17/02/2026
Compensazione tra crediti e prescrizione: cosa dice oggi la Cassazione (diritto civile)
Un tema molto concreto nella pratica quotidiana: posso opporre in compensazione un credito anche se nel frattempo è prescritto?
Dal 2020 in poi, la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha chiarito un punto chiave, spesso sottovalutato.
Il principio di fondo (art. 1242, comma 2, c.c.)
La prescrizione non impedisce la compensazione se non era già maturata nel momento in cui i due crediti hanno iniziato a coesistere.
Fin qui il dato normativo. La vera novità sta nell’interpretazione.
La svolta del 2020
Con un’ordinanza del 2020, la Cassazione ha affermato che questa regola non vale solo per la compensazione “legale”, ma può operare anche nella compensazione giudiziale, cioè quella fatta valere in giudizio come difesa.
In altri termini:
• il controcredito può essere già prescritto al momento della causa;
• purché non lo fosse quando i crediti hanno coesistito;
• e purché il credito sia certo, determinato o facilmente determinabile.
Perché è rilevante nella pratica
Questo orientamento rafforza molto l’uso della compensazione come strumento difensivo:
• anche se il controcredito non è più azionabile in via autonoma;
• può comunque neutralizzare (in tutto o in parte) la pretesa avversaria.
È un superamento, almeno parziale, dell’impostazione più tradizionale e restrittiva, che tendeva a confinare l’art. 1242 c.c. alla sola compensazione automatica “ope legis”.
Nel contenzioso civile, oggi più che mai, l’eccezione di compensazione va valutata con attenzione, anche quando il controcredito sembri “tardivo” sotto il profilo prescrizionale.
La domanda giusta non è solo “è prescritto?”, ma “quando è iniziata la coesistenza dei crediti?”.