Camera Penale di Brescia

Camera Penale di Brescia Camera Penale di Brescia: associazione avvocati penalisti a tutela dei diritti fondamentali e del rispetto delle regole del giusto e equo processo

Il consiglio direttivo per il biennio 2024-2026 sarà così composto:
avv. Stefano Verzeletti - Presidente
avv. Adriano Spinelli - Segretario
avv. Jacopo Barzellotti - Tesoriere
avv. Gloria Spagnoli - Consigliere
avv. Simonetta Geroldi - Consigliere
avv. Ennio Buffoli - Consigliere
avv. Federico Letinic - Membro di raccordo con la Camera penale della Lombardia Orientale

Carissimi,il 14 maggio p.v., dalle ore 19.30, si terrà l'ormai tradizionale cena autogestita, presso il ristorante "Ai t...
07/05/2026

Carissimi,
il 14 maggio p.v., dalle ore 19.30, si terrà l'ormai tradizionale cena autogestita, presso il ristorante "Ai tre castagni", sito a Castenedolo, in via Volta n. 14.
Vi accoglieremo con un menù originale, sperando di soddisfare tutti i palati...anche i più raffinati!

Come sempre, sarà l'occasione per raccogliere fondi da destinare a una delle inziative benefiche della nostra Camera penale.

L'iscrizione, da perfezionarsi per esigenze organizzative entro domani 8 maggio, è possibile attraverso il link che segue:

https://forms.gle/Cpafg6AHWbYzU2TW9

Sempre tramite il predetto link sarà possibile indicare allergie, intolleranze o variazioni rispetto al menù di carne.

La quota di partecipazione è di € 40,00 e potrà essere consegnata direttamente in loco.

Vi aspettiamo numerosi, perché l'"Unione" fa la forza!
Grazie a chi parteciperà!!

In questo venerdì Santo, mentre rivolgiamo a tutti Voi i nostri auguri di una buona Pasqua, un pensiero non può che esse...
03/04/2026

In questo venerdì Santo, mentre rivolgiamo a tutti Voi i nostri auguri di una buona Pasqua, un pensiero non può che essere rivolto alla Collega Nasrin Sotoudeh.

Tutti ne conosciamo la storia, la forza e la tenacia nelle battaglie; la nostra Camera penale, da sempre vicina e attenta alla vicenda, non può che manifestare profonda preoccupazione per l’ennesimo arresto di Nasrin, colpevole d’aver fatto un’intervista contro il regime e la guerra.

In questi giorni, che dovrebbero essere di pace, la repressione delle idee, dei diritti, del pensiero e delle libertà fondamentali appare ancor più allarmante!

E anche queste sono le battaglie che rappresentano il cuore e l’anima delle Camere penali!

Auguri a tutti!

Carissimi, in data 22 aprile p.v. si terrà presso l’aula polifunzionale del Tribunale di Brescia l’evento dal titolo “L’...
03/04/2026

Carissimi,
in data 22 aprile p.v. si terrà presso l’aula polifunzionale del Tribunale di Brescia l’evento dal titolo “L’inverno delle garanzie. Dialogo sul pacchetto sicurezza”.

Interverranno, moderati dal Collega Adriano Spinelli, la Dr.ssa Lisa Saccaro, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brescia ed il Collega Alessandro Magoni.

Il convegno è stato accreditato con 3 CF in diritto penale e procedura penale.
L’iscrizione è già possibile su Sfera.

Vi aspettiamo numerosi!

27/03/2026

UN PONTE DIGITALE PER UN NUOVO DOMANI

Oggi la Camera Penale di Brescia ha partecipato all’inaugurazione delle "Porte della Speranza", l’opera firmata dall'architetto Stefano Boeri che unisce la nostra Casa Circondariale Nerio Fischione alla nostra città (Piazza Arnaldo).

Questo progetto trae la sua forza profonda dal gesto di Papa Francesco, che aprendo la Porta Santa nel carcere di Rebibbia ha ricordato al mondo che la speranza non può restare chiusa fuori dalle nostre carceri.

Le due porte di Brescia — una all'interno e una all'esterno — sono "varchi digitali" che rendono concreto questo messaggio permettendo ai detenuti di rompere l'isolamento pubblicando messaggi sui loro sentimenti e sensazioni all’interno del carcere e sentendosi “connessi” al resto della società.
Le stesse porte offrono al mondo esterno un canale diretto con i detenuti per fornire occasioni di lavoro, l'unico vero strumento per un reinserimento dignitoso.

Come avvocati, siamo chiamati a difendere non solo i diritti, ma anche la funzione rieducativa della pena prevista dalla nostra Costituzione.

Inaugurare queste porte oggi significa ribadire che il carcere deve essere un luogo di transito verso una nuova vita, e non un vicolo cieco.

Perché, come disse il Santo Padre, "da ogni caduta ci si deve poter rialzare".

19/03/2026

In questo video si spiega in modo semplice cosa significa distinguere le carriere tra giudici e pubblici ministeri e perché questa riforma rafforza il principio del giudice terzo, cardine di ogni processo equo.

La riforma punta anche a eliminare il peso della politica e delle correnti nel CSM e a istituire un’Alta Corte disciplinare indipendente e imparziale, per garantire maggiore equilibrio e trasparenza nel sistema della giustizia.

🎥 Guarda il video per capire cosa cambia davvero.

Il 17 marzo 2026 rimarrà una data significativa per la nostra Camera Penale. Presso il Centro Paolo VI di Brescia, abbia...
18/03/2026

Il 17 marzo 2026 rimarrà una data significativa per la nostra Camera Penale.

Presso il Centro Paolo VI di Brescia, abbiamo ripercorso “Le radici del giusto processo” non come un semplice esercizio di memoria, ma come una necessaria chiamata alla riflessione in vista del prossimo appuntamento referendario.

Il senso profondo dell’incontro, moderato dall’Avv. Andrea Cavaliere, è emerso con forza: il giusto processo non è un reperto storico, ma un organismo vivo che oggi richiede una scelta di campo netta per essere preservato.

Dopo i saluti istituzionali della nostra Presidente CPLO, l’Avv. Maria Luisa Crotti, il dibattito si è aperto nel segno della memoria e del debito di gratitudine che l'avvocatura intera nutre verso i Presidenti che non sono più tra noi.

Un momento di profonda commozione e riflessione è stato dedicato al ricordo dei maestri scomparsi, con una menzione speciale per Giuseppe Frigo.
È stato ricordato come la sua lungimiranza e la sua instancabile battaglia intellettuale siano state il motore della riforma dell'art. 111 della Costituzione: se oggi il contraddittorio e la parità delle parti sono scolpiti nella nostra Carta, lo dobbiamo alla visione di chi ha saputo tradurre i valori del garantismo in norme fondamentali.

Nel solco di questa eredità, il confronto è proseguito tra i Presidenti che hanno guidato l’Unione delle Camere Penali Italiane.

Gaetano Pecorella e Oreste Dominioni hanno rievocato le origini della nostra battaglia garantista, sottolineando come il rito accusatorio rischi di rimanere una "promessa tradita" di fronte a prassi burocratiche e resistenze culturali mai sopite.

In un crescendo di analisi lucida, Valerio Spigarelli, Beniamino Migliucci e Gian Domenico Caiazza hanno evidenziato come la separazione delle carriere rappresenti l'unica via per dare finalmente un volto alla terzietà del giudice, trasformandola da principio astratto a garanzia quotidiana per ogni cittadino.

Le conclusioni sono state affidate al Presidente Francesco Petrelli, il quale ha tirato le fila del dibattito ribadendo che il voto del 22 e 23 marzo non sarà solo un parere su una riforma tecnica, ma una decisione fondamentale sul modello di civiltà giuridica che vogliamo abitare.

Il filo che lega tutti questi interventi, ora riascoltabili grazie alla preziosa registrazione di Radio Radicale, è la consapevolezza che la difesa del contraddittorio e della parità delle parti sia l'unico argine possibile contro le derive del populismo giudiziario.

Ascoltare queste voci significa comprendere che il "giusto processo" ha radici profonde, ma spetta a noi, oggi, assicurarci che abbiano ancora un futuro.

https://www.radioradicale.it/scheda/784171

Dalle riforme storiche di Giuseppe Frigo alle sfide del presente di Francesco Petrelli.Vi aspettiamo domani al Paolo VI ...
16/03/2026

Dalle riforme storiche di Giuseppe Frigo alle sfide del presente di Francesco Petrelli.

Vi aspettiamo domani al Paolo VI di via Calini n. 30 a Brescia per ascoltare i fautori delle pagine più importanti dell’Unione Camere Penali Italiane.

.

05/03/2026

Il 17 marzo p.v. presso il Centro Paolo VI di Brescia si svolgerà il convegno dal titolo “Le radici del giusto processo”, a cui parteciperanno tutti i Presidenti dell’Unione delle Camere Penali Italiane.

Un evento straordinario e da non perdere!!!

Vi aspettiamo numerosi!!

27/02/2026

REFERENDUM GIUSTIZIA
Le ragioni del sì e del no: un’analisi tecnico-giuridica

Ieri sera, presso la Sala Libretti del Giornale di Brescia, abbiamo assistito a un dibattito intenso e acceso tra il Presidente del Tribunale di Brescia, Stefano Scati, e l’avvocato Andrea Cavaliere.

Il tema? La riforma della giustizia e il futuro del nostro sistema giudiziario in vista del referendum di marzo.

Al di là degli aspetti tecnici, è emerso un sottotesto che fa riflettere profondamente.

Ciò che ha colpito di più è stata la palpabile tensione vissuta dalla magistratura.

Dalle parole del Presidente Scati è emersa una sorta di "resistenza" all'idea di essere sottoposti a un giudizio celebrato avanti ai propri colleghi in un organo, l'Alta Corte di Giustizia, la cui struttura annulla il peso delle correnti.
Ciò che ha colpito è stata la palpabile tensione vissuta dalla magistratura in merito all'introduzione dell'Alta Corte di Giustizia.
Il Presidente Scati ha espresso con trasporto la propria opposizione all'introduzione di tale organismo la cui struttura, caratterizzata dalla compresenza di magistrati (in maggioranza), avvocati con almeno 20 anni di esperienza e professori universitari in materie giuridiche, a nostro avviso, potrà garantire obiettività, scrupolosità ed equità nei futuri giudizi disciplinari nei confronti dei magistrati, annullando al contempo il peso delle correnti.
L'indipendenza della magistratura tutta, come giustamente osservato dall'Avv. Cavaliere, è un valore irrinunciabile innegabilmente salvaguardato dalla riforma proposta, riforma che al contempo dà corpo e sostanza alla richiesta di trasparenza e responsabilità che arriva dalla società civile.

Il confronto è aperto. La magistratura era, è e sarà autonoma ed indipendente, ma al contempo non può ignorare la necessità di una riforma che ponga rimedio, a causa del comportamento di pochi, a fenomeni degenerativi che ne hanno minato l'alta funzione e l'autorevolezza a scapito dei tanti magistrati che con il loro impegno quotidiano danno corpo agli stessi valori che la riforma scrive a chiare lettere in Costituzione.

MONOLOGHI SULL’(IN)GIUSTIZIA Data: sabato 14 febbraio. Luogo: tribunale. Evento: “Dialogo sulla giustizia a porte aperte...
16/02/2026

MONOLOGHI SULL’(IN)GIUSTIZIA

Data: sabato 14 febbraio. Luogo: tribunale. Evento: “Dialogo sulla giustizia a porte aperte”, organizzato dall’ANM bresciana. Una sala gremita. Di magistrati, avvocati e addetti ai lavori.
Non servivano certamente poteri taumaturgici per individuare le reali intenzioni sottese all’incontro, maldestramente offuscate dall’irridente titolo generalista.
Una mistificazione che ha addirittura messo in imbarazzo il magistrato chiamato ai saluti introduttivi, il quale, non senza difficoltà, ha riferito al pubblico che l’evento aveva – anche – l’intento di mostrare alla cittadinanza come è amministrata quotidianamente la giustizia.
A quanto pare, quest’intento lo devono aver riservato in via esclusiva al tour panoramico del tribunale, previsto a conclusione del “dialogo” (sic!).
Già! Perché è bastato attendere un battito di ciglia per veder smentito l’indeciso proclama; giusto il tempo di passare la parola al moderatore Prof. Mario Gorlani, e il focus è immediatamente divenuto il referendum, anzi le ragioni del “no” al prossimo referendum.
E questa esasperata attenzione al dato squisitamente formalistico, questo infingimento, avrebbe potuto mettere in discreta difficoltà coloro che, invece, sono sempre attenti all’essenza delle cose. Ma così non è stato! E per questo non possiamo che ringraziare la Collega e Vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati Valeria Cominotti, la quale, chiamata come prima interventrice (ovviamente), mantenendo la dovuta istituzionalità, ha espresso con eleganza, equilibrio e competenza le posizioni dell’Avvocatura bresciana, ponendo anche l’attenzione sulla “cifra” che il confronto, in qualsivoglia sede, dovrebbe, e avrebbe dovuto, mantenere.
Evidentemente, s’è trattato d’un pensiero non condiviso.
Sono infatti poi andate in scena le dramatis personae, chiamate alla strenua difesa della “giustizia”; e così hanno preso piede i monologhi, con rigorosa ripartizione macrotematica e con una dose altrettanto rigorosa di generico allarmismo.
Poco di più, posto che ciò che è sicuramente mancata è stata la giustificazione razionale e normativa del pensiero, eccezion fatta – va detto – per l’intervento del Dott. Prete, il quale ha compiutamente spiegato le ragioni poste a fondamento del suo intervento. Ed è quasi ironico che sia stato il Procuratore della Repubblica a ricordare come, anche successivamente alla riforma, le garanzie costituzionali continueranno a operare (si veda, ad esempio, l’art. 109 Cost.).
Quindi?
Quindi, in un tragicomico sconforto, non ci resta che domandarci quanto sia stato non solo opportuno, ma addirittura legittimo convertire il tribunale in un luogo di pura campagna politica.

Indirizzo

Via Solferino N. 55
Brescia
25121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Camera Penale di Brescia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Camera Penale di Brescia:

Condividi