Studio Pagano & Partners

Studio Pagano & Partners Lo Studio offre assistenza e consulenza ad aziende e a privati Lo Studio, fondato dall’Avv.

Attraverso la Consulenza Integrata Globale, lo Studio è in grado di offrire un modello innovativo di consulenza, assistenza e difesa legale a 360 gradi rivolto al mondo aziendale. Monica Pagano, iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano, svolge la propria attività di consulenza e assistenza in ambito legale, prevalentemente nel campo del diritto civile, con particolare riferimento alle materie

del diritto e contenzioso bancario, fallimentare e societario; materie rispetto alle quali è stata indiscutibilmente acquisita una consolidata esperienza, anche attraverso il patrocinio prestato a favore di numerose imprese e privati. Lo Studio è altresì esperto nel recupero del credito e, conseguentemente, nei procedimenti esecutivi mobiliari, immobiliari e presso terzi (trascrizioni e iscrizioni). Lo Studio si avvale dell’attività professionale e della collaborazione di un team di professionisti, altamente qualificati e specializzati, in grado di offrire la propria assistenza, che spazia dal diritto civile al diritto penale, offrendo consulenze e coordinamento controversie sia sul territorio nazionale che estero. I professionisti dello Studio Pagano & Partners hanno una pluriennale esperienza maturata nel campo dell’attività di analisi e ristrutturazione aziendale con specifiche competenze inerenti attività giudiziali e stragiudiziali relative alla ristrutturazione, alla gestione e alla soluzione della crisi d’impresa. Con il sistema di CLI lo Studio è in grado di offrire alla sua clientela un servizio di affiancamento legale plurispecialistico, garantendo una partecipazione meticolosa, costante e soprattutto trasversale a tutte le attività dell’azienda già dalla fase stragiudiziale e coadiuvandola nelle relazioni con i propri fornitori e clienti ovvero nei rapporti con il proprio personale o con le Banche o ancora con la P.A.

Conta il tuo valore: il webinar pensato per le donne che intendono valorizzarsi sul lavoro.Unisciti a noi per un corso i...
19/02/2025

Conta il tuo valore: il webinar pensato per le donne che intendono valorizzarsi sul lavoro.

Unisciti a noi per un corso imperdibile, progettato in collaborazione con e , per approfondire il fenomeno della violenza economica, imparare come contrastarla e scoprire come valorizzarsi nel mondo del lavoro.

Ciascuna di noi porterà il proprio contributo unico e prezioso, arricchendo il dibattito con la propria esperienza professionale.

Non perdere l'opportunità di crescere, valorizzarti e fare la differenza!

Per le iscrizioni:
https://www.devirformazione.it/conta-il-tuo-val

Eredità, eredi legittimi e legittimari: quali sono le differenze?Per una consulenza con noi contatta:Studio Pagano Partn...
10/01/2025

Eredità, eredi legittimi e legittimari: quali sono le differenze?

Per una consulenza con noi contatta:
Studio Pagano Partners
Avv. Monica Pagano
[email protected]
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3245436926

La Rottamazione quater è un’agevolazione introdotta con la legge di bilancio del 2023 che prevede la possibilità per i c...
28/08/2024

La Rottamazione quater è un’agevolazione introdotta con la legge di bilancio del 2023 che prevede la possibilità per i cittadini che hanno accumulato debiti nei confronti dello Stato di chiedere la rateizzazione delle cartelle esattoriali, senza applicazione di sanzioni o interessi.

In base alle anticipazioni sul decreto approvato lo scorso 26 luglio da Consiglio dei Ministri, e secondo le risultanze dei dati registrati nel 2024, si potrebbe estendere la rottamazione dei carichi affidati fino al 31 dicembre del 2023 a causa dello scarso numero di adesioni, prevedendo una rottamazione quinquies.

L’introduzione della Rottamazione 0.5 potrebbe dimostrarsi una buona opportunità alla luce dei dati del corrente anno 2024, ma è una previsione ancora incerta in quanto se ne discuterà in sede di prossima Legge di bilancio.
Attendiamo tutti gli sviluppi!

Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate

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L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di alcuni influencer che promettono guadagni facili e certi. Gli add...
21/08/2024

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di alcuni influencer che promettono guadagni facili e certi.
Gli addebitano sostanzialmente di aver pubblicato foto e video tramite piattaforme social e siti internet senza avere indicato: il costo dei beni e servizi offerti; l’identità e i contatti della società.
Numerose norme e regolamenti ad oggi possono costituire un argine e dare regole a questi comportamenti, come la direttiva AVMS per i casi in cui gli influencer offrono contenuti attraverso servizi di media audiovisivi che impone, per esempio, requisiti di trasparenza ed equità delle comunicazioni commerciali ma anche il regolamento sui servizi digitali che fissa obblighi armonizzati per i fornitori di piattaforme online sui contenuti illegali e nocivi (inclusa la disinformazione, ecc.).
Servono strumenti e norme ad hoc per implementare le competenze degli influencer, sia dalle istituzioni UE che dagli Stati membri. Attualmente, gran parte dell’impegno Europeo e Nazionale riguarda la promozione di un uso responsabile del web da parte del pubblico, mentre si può fare di più sul versante della responsabilizzazione degli influencer.

Cosa ne pensate?

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Le aziende sono sempre più esposte al rischio di reati da parte dei propri dipendenti o dirigenti. La responsabilità amm...
14/08/2024

Le aziende sono sempre più esposte al rischio di reati da parte dei propri dipendenti o dirigenti.
La responsabilità amministrativa che deriva da questi reati può avere conseguenze gravissime per le aziende (ad es. sanzioni pecuniarie, interdittive, danni d’immagine).
Il Modello 231 è l’unico strumento che può aiutare le aziende a prevenire questi reati e ad escludere o attenuare la propria responsabilità dipendente da reato.
Infatti, nasce per contrastare le nuove forme di criminalità d’impresa, ossia i white collar crimes.
Alcuni dei vantaggi che derivano dall’adozione del Modello 231:
- Diminuzione del rischio di commettere dei reati;
- Attenuazione (o esclusione) della responsabilità amministrativa, con conseguente potenziamento della governance;
- Miglioramento della reputazione aziendale e promozione di una cultura aziendale etica (il Modello 231 dimostra l’impegno verso l’etica e la legalità! Crea un ambiente di lavoro trasparente);
- Vantaggio competitivo (specialmente nella scelta da parte di clienti e partner);
- Incremento della fiducia da parte di clienti e partner (favorisce relazioni più solide e durature perché l’impresa risulta affidabile ai fornitori e agli investitori).

Il Modello 231 richiede un processo complesso ed è previsto un organismo di vigilanza (ODV) che ha il compito di vigilare sul funzionamento in azienda del modello 231.
Il modello organizzativo 231 non deve essere visto come un costo, ma come un’opportunità per le imprese che permette di prevenire i costi, i danni, gli illeciti e di gestire in sicurezza i rischi.

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Dopo l’interessante contributo dell’  sulla sentenza n. 17140 del 2024 della Corte di Cassazione - che ha chiarito un as...
05/08/2024

Dopo l’interessante contributo dell’ sulla sentenza n. 17140 del 2024 della Corte di Cassazione - che ha chiarito un aspetto cruciale per le imprese – cioè che i debiti fiscali non pagati possono innescare gravi conseguenze legali, inclusa la bancarotta impropria, approfondiamo il reato.
Il reato di bancarotta fraudolenta si ha quando l’imprenditore fallito aggrava lo stato di insolvenza aziendale per trarne un vantaggio personale.
La sentenza di fallimento è il presupposto necessario per la contestazione del reato di bancarotta.
Il fallimento può essere evitato attraverso:
- il concordato preventivo;
- l’accordo di ristrutturazione dei debiti;
- il piano di risanamento;
- la composizione negoziata della crisi.
Quando l’imprenditore si rende conto che la crisi aziendale è irreversibile, è tenuto a ricorrere a una delle procedure concorsuali. Inoltre, l’imprenditore, quando presenta richiesta di fallimento, deve fare in modo di non aggravare il dissesto economico (per non arrecare danno ai creditori!).
È molto importante che questo soggetto adotti tutti questi accorgimenti per evitare di incorrere nella bancarotta.
Nel dubbio, rivolgetevi sempre a un professionista esperto che potrà consigliarvi come prevenire il fallimento e, quindi, evitare la bancarotta.

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Il divieto di compensazione dei crediti derivanti da bonus edilizi con debiti fiscali è stato ribadito dall’Agenzia dell...
16/07/2024

Il divieto di compensazione dei crediti derivanti da bonus edilizi con debiti fiscali è stato ribadito dall’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello n. 136 del 20 giugno 2024, in cui l'Agenzia ha chiarito la situazione di una società che ha contenziosi con il fisco per importi superiori a 100.000 euro e che possiede alcuni crediti d’imposta, inclusi quelli derivanti dal c.d. Superbonus. Il divieto della possibilità di compensare i debiti erariali con i crediti da bonus edilizi per importi superiori a 100.000 € è già operativo dal 1° luglio 2024

La call conoscitiva è completamente diversa da una consulenza a pagamento. Voi cosa chiedete ai vostri professionisti?  ...
03/07/2024

La call conoscitiva è completamente diversa da una consulenza a pagamento.
Voi cosa chiedete ai vostri professionisti?

Pubblichiamo una sentenza di parziale accoglimento delle richieste del nostro cliente. Non è una sentenza di rigetto ma ...
28/06/2024

Pubblichiamo una sentenza di parziale accoglimento delle richieste del nostro cliente. Non è una sentenza di rigetto ma ci ha ugualmente amareggiato ritenendola quantomeno discutibile su alcuni punti che proviamo a spiegarvi nel testo che la introduce. Del caso in esame si è occupata l’Avvocato Monica Pagano insieme ai suoi collaboratori. La società attrice, cliente dello studio Pagano conveniva in giudizio un istituto di credito, deducendo anomalie in relazione ad un contratto di conto corrente e chiedendone la condanna alla restituzione delle somme indebitamente percepite e il risarcimento di ogni forma del danno.
Buona lettura!
https://studiopaganopartners.it/diritto-bancario-2/il-tribunale-di-roma-accoglie-parzialmente-le-richieste-di-un-cliente-dello-studio-pagano-riflessioni-sulle-anomalie-bancarie/

Il Tribunale di Roma accoglie parzialmente le richieste di un cliente dello Studio Pagano. Riflessioni sulle anomalie bancarie. admin Giugno 28, 2024 Nel caso di cui si è occupato l’Avvocato Monica Pagano insieme ai suoi collaboratori, la società attrice, cliente dello Studio, conveniva in giudi...

È in arrivo un “tariffario” per il concordato preventivo, in modo da offrire ai professionisti un’indicazione sul compen...
26/06/2024

È in arrivo un “tariffario” per il concordato preventivo, in modo da offrire ai professionisti un’indicazione sul compenso da chiedere ai clienti per l’accesso alla procedura, che quindi non sarà più gratuita.
Il concordato preventivo è rivolto ai titolari di partita IVA in regime forfettario.
Si tratta di un accordo con il Fisco tramite il quale, per due anni, gli interessati possono pagare le imposte non in base ai reali guadagni ma a seconda di quanto preventivato dall’Agenzia delle Entrate.
Quest’ultima, sulla base delle informazioni che ha a disposizione, presenta ai richiedenti una proposta per decidere anticipatamente le imposte sui redditi e sull’IRAP.
I contribuenti, poi, dovranno scegliere se accettare o meno la proposta.
Dopo la pubblicazione del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dello scorso 14 giugno, le Associazioni dei commercialisti stanno pensando a un sistema per integrare i tariffari per le attività interessate dal concordato preventivo.
Anche l’INT ha dichiarato di essere al lavoro per predisporre uno strumento per i propri associati a tutela dei tariffari.
Il tariffario consentirà ai professionisti di sapere in anticipo l’ammontare del compenso da chiedere ai propri clienti che decideranno di usufruire del concordato preventivo, anche nell’ipotesi in cui, poi, la procedura non dovesse concludersi.
Le tariffe proposte andranno da un minimo a un massimo, a seconda degli incarichi affidati (compresa, come abbiamo anticipato, la sola valutazione di convenienza, anche senza adesione al concordato), ma potranno essere adeguate a seconda delle esigenze concrete.
Verranno, inoltre, introdotti dei facsimili di dichiarazioni da far firmare ai contribuenti, per valutare i risultati del concordato e la volontà di aderire o meno alla nuova procedura.

Ovviamente, dopo la pubblicazione dei tariffari, non sorgerà alcun obbligo per i professionisti di adottarli, il nostro auspicio è però che si vada in questa direzione per tutte le attività professionali, affinché ci sia maggiore consapevolezza dell’impegno che va profuso da parte di ogni professionista nella propria attività.

Cosa consiglio sempre ai nostri clienti? NO alla comunione dei beni!Certo, non è bellissimo da dire al partner prima del...
18/06/2024

Cosa consiglio sempre ai nostri clienti?

NO alla comunione dei beni!

Certo, non è bellissimo da dire al partner prima del matrimonio ma è una scelta che può aiutare in futuro, soprattutto in vista di possibili debiti.

Un esempio concreto? Debiti con le banche per comprare la prima casa o con finanziarie per acquisto mobilio ecc. ecc.
In breve, una questione sempre spinosa è la richiesta del mutuo per acquisto prima casa. La scelta consigliabile è l’intestazione del mutuo a uno soltanto dei coniugi per non ritrovarsi un debito cointestato. Potranno poi esserci accordi privati nella coppia per una divisione equa delle spese ma il creditore banca è bene abbia una sola “controparte” debitrice.

Tornando alla comunione legale dei beni (art. 159 c.c.) tutte le risorse economiche di un coniuge sono anche dell’altro. Ogni acquisto (casa, auto, mobili, conto corrente, ecc.) cade in proprietà indivisa al 50% tra i coniugi, anche se compiuto separatamente. Certo, il problema non si pone se si parla di crediti… ma anche i debiti diventano, così indivisi.

Spesso ricevo clienti che mi chiedono di salvare la loro casa oppure il conto corrente o lo stesso stipendio perché devono mantenere la famiglia e andare avanti. Sappiate che con la comunione dei beni diventa più difficile trovare giuste soluzioni!

Che cosa fare, quindi, per impedire ai creditori di aggredire tutto il patrimonio della famiglia? Un buon consiglio è scegliere di fare la separazione dei beni. Infatti, con la separazione dei beni ciascun coniuge conserva la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio.

“Come posso fare la separazione dei beni?” Solitamente, consiglio di farla direttamente nell’atto di matrimonio o, successivamente, mediante atto pubblico, dal notaio.

Ogni caso, ovviamente, è diverso. Per questo consiglio di consultare sempre i giusti professionisti.
Fammi sapere che cosa ne pensi nei commenti.

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