Avv. Chiara Vinci

Avv. Chiara Vinci Lo studio si occupa di diritto penale.

19/02/2026
17/11/2025

I numeri parlano chiaro:

• il 99 % di accoglimento da parte dei giudici delle richieste dei pubblici ministeri di proroga delle intercettazioni
• ⁠il 94 % di accoglimento delle richieste dei pubblici ministeri per le intercettazioni
• ⁠il 99% di magistrati promossi dall’attuale Csm nelle valutazioni di professionalità

Un sistema in cui il controllo dovrebbe essere rigoroso è invece ridotto a una formalità.

Sono percentuali che raccontano un’unica verità: se giudici e PM crescono, si formano e fanno carriera nello stesso ambiente, è impossibile garantire un controllo davvero terzo e indipendente.

È esattamente questo il cuore della riforma. E il motivo per cui votare Sì significa chiedere un sistema più equilibrato, più trasparente, più giusto per tutti.

«La solidarietà nei miei confronti non è mai venuta a mancare, sia quand’ero in carcere, sia dopo l’assoluzione definiti...
04/10/2025

«La solidarietà nei miei confronti non è mai venuta a mancare, sia quand’ero in carcere, sia dopo l’assoluzione definitiva. Ma di solidarietà non si vive. E, dopo aver bruciato oltre trent’anni della mia vita senza aver commesso alcun reato, ora mi tocca sopravvivere continuando a chiedere aiuto ai miei familiari». Beniamino Zuncheddu

03/10/2025

📢 Raccolta Firme

Voglio informarvi di una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa dal Partito Radicale, che mira a garantire un sostegno economico immediato alle vittime di giustizia.

🔍 Chi sono le vittime di giustizia?

Sono coloro che subiscono un’ingiusta detenzione: le persone sottoposte a custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari, per poi essere assolti o prosciolti nello stesso processo; e chi subisce errore giudiziario: le persone che, dopo essere state condannate con sentenza definitiva, vengono assolte in seguito alla revisione del processo.

In questi casi, la legge prevede che chi ha subito questa ingiustizia possa ricevere un indennizzo economico.

Ma come?

Tra il provvedimento di archiviazione/proscioglimento/assoluzione e l'ottenimento della riparazione definitiva, l'attuale sistema lascia un vuoto temporale che può durare anni.

Insomma, assolti e liberi ma ancora in attesa.

📜 Cosa prevede la proposta di legge?

La proposta di legge, intende istituire una rendita mensile provvisoria e immediatamente esecutiva a favore di chi, al termine di una custodia cautelare ingiusta o di un errore giudiziario, rimane in attesa della pronuncia definitiva sulla richiesta di riparazione.

Questo aiuto economico è fondamentale per permettere, a chi ha vissuto un'esperienza così difficile, di ricominciare a vivere dignitosamente.

🗓️ Dove e quando puoi firmare a Brescia?

👉🏻 Domani
dalle 11 alle 13 - Centro Commerciale Elnòs (fronte ingresso principale)
dalle 17 alle 19 - Via San Faustino (altezza 60)

👉🏻Domenica 5 ottobre
dalle 15 alle 18 – Piazza della Loggia (fronte Palazzo)
dalle 19 alle 21 - Parco Gallo (altezza Cascina)

Se hai domande o desideri ulteriori informazioni, scrivimi qui o contattami al numero 375.6326946.

La tua firma è importante! Portiamo la proposta in Parlamento!

04/04/2025

A San Gimignano fu tortura di Stato. Prima sentenza di appello che lo certifica.

La Corte di appello di Firenze ha confermato le condanne per tortura a carico di alcuni agenti penitenziari per le violenze inferte ad una persona detenuta nel carcere di San Gimignano. Le pene inflitte vanno dai 4 anni e 2 mesi ai 3 anni e 8 mesi, con l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Si tratta della prima condanna in appello per il reato di tortura di cui con forza abbiamo chiesto l'introduzione nel codice penale, ottenuta nel 2017. In un paese democratico non deve esserci spazio per la tortura di Stato e crediamo che questa sentenza sia una vittoria innanzitutto per lo stato di diritto, le istituzioni e i cittadini.

Come Antigone siamo stati costituiti parte civile nel processo.

16/01/2025

Giovanni Aricò l’avvocato galantuomo: “il migliore avvocato è quello che fa meno danni”.
Un ricordo a due anni dalla scomparsa: Giovanni Aricò aveva tutte le qualità di un grande avvocato ed in particolare l’umiltà che contraddistingueva le sue arringhe in cassazione.
Era una sorta di folletto e nella stessa giornata saltava da un aula all’altra della Suprema Corte sempre con un accennato sorriso sul suo volto.
Un volto che aveva sofferto e soffriva perché la vita e la sorte non erano state benigne ma ciò nonostante il sorriso non mancava mai.
Durante le sue discussioni avanti alla Suprema Corte spesso diceva: “non è vero che i giudici non ascoltano, bisogna mettersi nella condizione di essere ascoltati”, frase che aveva anche l’effetto di destare l’attenzione anche del giudice più distratto in quel momento, come scrive il dott. Giorgio Fidelbo, presidente della sezione 6 della cassazione, nel suo splendido ricordo dell’avvocato Aricò pubblicato sull’ultimo numero della rivista 111 della Camera penale di Roma :https://www.centoundici.it/wp-content/uploads/2023/05/nostra-storia-1-4.pdf
“Nelle sue difese si avvertiva la serietà e passione che metteva nel suo lavoro, forse anche il tormento quando, rivolto a noi, diceva, sospirando, che il migliore avvocato è quello che fa meno danni, una frase piena di umiltà e nello stesso tempo di consapevolezza della difficoltà del lavoro del difensore, una frase che dovrebbe essere presa in prestito anche da altri protagonisti del processo, giudici e pubblici ministeri.
Giovanni Aricò era un avvocato che aveva fiducia nei giudici e nella loro funzione e spesso diceva che se non avesse avuto tale fiducia non avrebbe potuto svolgere la sua attività di avvocato e proprio il rispetto che professava nei confronti dei suoi interlocutori gli consentiva di parlare con estrema franchezza e in modo diretto con i giudici”.
Pensieri e ricordi che detti da un giudice sono la prova provata della grandezza e umiltà di un principe del foro che è stato un grande Signore e inarrivabile Avvocato e che soleva dire: "Io sono un artigiano che lavoro in trincea. Sono convinto che il rispetto che l’avvocato deve dare al magistrato nasce dalla polemica perche’ solo cosi puo’ dare un contributo all’accertamento della verita’"

Indirizzo

Via Cipro, 1
Brescia
24122

Telefono

+393756326946

Sito Web

https://iustlab.org/chiara.vinci

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