Avv. Agostino Cucuzza

Avv. Agostino Cucuzza Avvocato Penalista Cassazionista. Studio professionale a Bovalino (RC),
opero su tutto il territorio nazionale. Consulenze anche online.

Chiama il 320 5518073 o scrivi su agostinocucuzza.it Mi occupo di diritto penale e assisto indagati/imputati e parti civili nei procedimenti penali per i seguenti reati:

• Contro la persona e contro il patrimonio
• Reati tributari
• Responsabilità medica
• Sicurezza sul lavoro
• Cyberbullismo e reati informatici
• Violenza domestica e familiare
• Contro la P.A.
• Reato di falso
• Reati ambientali


• In materia di stupefacenti
• Stalking

Sono iscritto alle liste del Patrocinio a spese dello Stato, sì da garantire la difesa anche a chi non ha possibilità economiche. Sono Conciliatore Societario Professionista e Mediatore Civile Professionista: posso quindi assistere i miei clienti nella ricerca di un accordo risolutivo stragiudiziale della controversia.

⚠️ HAI MAI PUBBLICATO UNA FOTO DI TUO FIGLIO SUI SOCIAL? LEGGI QUESTO PRIMA DI FARLO ANCORA.Non è una questione di buons...
09/04/2026

⚠️ HAI MAI PUBBLICATO UNA FOTO DI TUO FIGLIO SUI SOCIAL? LEGGI QUESTO PRIMA DI FARLO ANCORA.

Non è una questione di buonsenso. È una questione di legge.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 29683 del 25 agosto 2025, ha confermato la condanna per il reato di trattamento illecito di dati personali (art. 167 D.lgs. 196/2003) per aver pubblicato la foto di un minore su un gruppo Facebook, senza il consenso dell'altro genitore.

🔴 Sì, hai letto bene. Anche un genitore può commettere questo reato.

❓Ma cosa significa in concreto?

1) La fotografia di un minore è un dato personale protetto dal GDPR.
2) Per pubblicarla online, serve il consenso ESPLICITO di ENTRAMBI i genitori.
3) Il "nocumento" non deve essere economico: basta la lesione alla privacy e alla dignità del bambino.
4) La pena prevista dall'art. 167 Codice Privacy può arrivare fino a 3 anni di reclusione.

- Il Garante Privacy, con provvedimento n. 681/2024, ha già vietato a un padre di diffondere l'immagine del figlio pubblicata su Facebook senza il consenso della madre, comminando un ammonimento formale.

- Nel luglio 2025 il Garante ha sanzionato un asilo nido per aver pubblicato sul proprio sito istituzionale foto di neonati e bambini piccoli, definendo la condotta "in contrasto con i diritti fondamentali della persona".

IMPORTANTE: Non basta che la foto "non sia offensiva". Non basta che sia "sfocata". Non basta il consenso di uno solo dei genitori.

Rischi concreti:
a) Segnalazione al Garante Privacy;
b) procedimento penale per trattamento illecito di dati;
c) richiesta di risarcimento danni (anche non patrimoniali);
d) nei casi più gravi: concorso con altri reati come diffamazione o minacce.

Hai ricevuto una diffida? Sei stato segnalato al Garante? Qualcuno ha pubblicato foto di tuo figlio senza il tuo consenso?

Scrivimi nei commenti o contattami in privato. Ti aiuto a capire cosa fare.

01/04/2026

Sai cosa rischia la tua azienda se non rispetta il D.Lgs. 81/2008?

Non parlo solo di una multa.
Parlo di arresto, di procedimenti penali, e di sanzioni che possono bloccare un'intera azienda.

Nel Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, il quadro sanzionatorio è chiaro — e molto più severo di quanto molti credano.
Ecco i punti chiave 👇

1) Il datore di lavoro rischia l'arresto da 3 a 6 mesi solo per non aver fatto correttamente la valutazione dei rischi.
Se l'azienda lavora con agenti cancerogeni, in cantieri complessi o con rischi biologici gravi, si arriva fino a 8 mesi.

2) Il preposto — cioè il capocantiere, il responsabile di reparto, il capo turno — non è al sicuro: risponde penalmente in prima persona per le violazioni della sicurezza nella sua area di competenza.

3) Fabbricanti e fornitori di macchine e attrezzature?
La sanzione può arrivare a quasi 57.000 euro di ammenda.
Una cifra che in pochi si aspettano.

E l'azienda come persona giuridica?
Grazie al D.Lgs. 231/2001, se c'è un infortunio mortale o lesioni gravi, l'ente può essere condannato autonomamente: sanzioni pecuniarie enormi, sospensione dell'attività, esclusione dagli appalti pubblici.

Le violazioni ripetute peggiorano tutto: se coinvolgono più di 5 lavoratori le sanzioni raddoppiano, se più di 10 triplicano.

La buona notizia?
Si può fare tutto in modo corretto, e non è così complicato se si parte dall'analisi giusta.

Occorre essere in regola con la sicurezza aziendale e costruire modelli organizzativi solidi.

Hai dubbi sulla tua situazione?
Scrivimi.
Parliamone senza impegno.

Call now to connect with business.

D.Lgs. 146/2021 e sicurezza sul lavoro: cosa è cambiato davvero per le imprese?Con il correttivo del 2021 al Testo Unico...
28/03/2026

D.Lgs. 146/2021 e sicurezza sul lavoro: cosa è cambiato davvero per le imprese?

Con il correttivo del 2021 al Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), il legislatore ha inasprito in modo significativo il regime sanzionatorio a carico dei datori di lavoro.

Alcuni punti critici che ogni imprenditore dovrebbe conoscere:

1) La sospensione dell’attività imprenditoriale è diventata uno strumento applicato con maggiore automatismo in presenza di violazioni gravi (lavoro nero, gravi inosservanze in materia di salute e sicurezza);

2) Le sanzioni penali — arresti e ammende — non sono scenari remoti: sono conseguenze concrete per chi non è in regola con DVR, formazione obbligatoria, sorveglianza sanitaria e gestione dei rischi.

(!!!) Una precisazione importante:
Nessun documento, per quanto ben redatto, e nessuna consulenza, per quanto qualificata, “protegge penalmente” in modo automatico.
La responsabilità penale si valuta caso per caso, sulla base dell’effettiva adozione e attuazione delle misure di prevenzione — non sulla mera esistenza di un DVR o di un attestato di formazione.
Affidarsi a chi promette “immunità penale” tramite documenti è un rischio, non una tutela.

La vera protezione giuridica nasce da:

a) una compliance sostanziale e non solo formale;
b) una cultura della sicurezza realmente integrata in azienda;
c) un’assistenza legale specializzata, pronta ad intervenire tempestivamente in caso di ispezione;

Se la tua azienda vuole comprendere davvero la propria esposizione al rischio penale in materia di sicurezza sul lavoro, scrivimi in privato o lascia un commento.

Revenge P**n: cos'è, cosa rischia chi lo commette, cosa fare se sei vittima.HAI RICEVUTO UN MESSAGGIO CON LE TUE FOTO IN...
22/03/2026

Revenge P**n: cos'è, cosa rischia chi lo commette, cosa fare se sei vittima.

HAI RICEVUTO UN MESSAGGIO CON LE TUE FOTO INTIME? È UN REATO.

Il "revenge p**n" (tecnicamente "diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti") è punito dall'art. 612-ter del codice penale.

La pena prevista:
- da 1 a 6 anni di reclusione;
- multa da 5.000 a 15.000 euro;
- le pene aumentano se la vittima è in una relazione affettiva con l'autore.

Cosa fare SUBITO se sei vittima:
1. Non eliminare nulla (screenshot, messaggi e link sono prove);
2. segnala il contenuto alla piattaforma (Facebook, Instagram, ecc.);
3. sporgi denuncia querela entro 6 mesi;
4. contatta un avvocato specializzato per agire in via d'urgenza.

Lo sapevi?
Anche solo MINACCIARE di diffondere immagini intime è già un reato.
Non è necessario che la diffusione avvenga davvero.

Non affrontare questa situazione da solo/a. Contattami per una consulenza riservata.

**n

Cyberbullismo: quando diventa reato e come tutelarsi.IL CYBERBULLISMO NON È "SOLO INTERNET".Quasi 7 ragazzi su 10 tra gl...
21/03/2026

Cyberbullismo: quando diventa reato e come tutelarsi.

IL CYBERBULLISMO NON È "SOLO INTERNET".

Quasi 7 ragazzi su 10 tra gli 11 e i 19 anni hanno subito almeno un episodio di violenza online.
Le denunce sono aumentate del 40% in cinque anni.

Ma attenzione: non tutto il cyberbullismo configura automaticamente un reato penale.

Ecco quando scatta la legge:
I reati più contestati:
- Art. 612-bis c.p. → Atti persecutori (stalking digitale);
- art. 595 c.p. → Diffamazione;
- art. 612 c.p. → Minacce;
- art. 612-ter c.p. → Revenge p**n (se coinvolge immagini intime).

E per i minori?
La legge n. 71/2017 prevede strumenti specifici: l'oscuramento dei contenuti lesivi può essere ottenuto in 48 ore tramite segnalazione al Garante della Privacy, senza necessità di sporgere denuncia.

Hai bisogno di chiarimenti? Scrivimi.

Ammonimento del Questore: lo strumento preventivo che in pochi conoscono.NON ASPETTARE CHE ACCADA IL PEGGIO.Molte donne ...
20/03/2026

Ammonimento del Questore: lo strumento preventivo che in pochi conoscono.

NON ASPETTARE CHE ACCADA IL PEGGIO.
Molte donne non sanno che esiste uno strumento legale preventivo: l'ammonimento del Questore.
Si può richiedere anche SENZA una denuncia formale, in caso di comportamenti molesti, stalking o violenza psicologica da parte di un partner o ex partner.

Come funziona?
1. La vittima si rivolge alla Questura;
2. il Questore convoca il presunto responsabile;
3. gli viene formalmente notificato che il suo comportamento è noto alle autorità;
4. qualsiasi reato successivo è aggravato per legge.

Perché è utile?
- È immediato (non richiede un processo);
- è gratuito;
- crea un precedente ufficiale;
- può fermare una escalation prima che diventi irrecuperabile.

NOVITÀ DALLA CASSAZIONE | Atti irripetibili: ora ci rientrano anche i pedinamenti!La Corte di Cassazione, con la sentenz...
20/03/2026

NOVITÀ DALLA CASSAZIONE | Atti irripetibili: ora ci rientrano anche i pedinamenti!

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8575 della Quinta Sezione Penale, ha stabilito un principio importante: anche le attività di osservazione e pedinamento della polizia giudiziaria sono atti irripetibili e, come tali, possono essere utilizzati nel dibattimento attraverso i relativi verbali.

Ma cosa significa concretamente?
Normalmente, il processo penale si fonda sull'oralità e il contraddittorio: le prove devono formarsi in aula, davanti alle parti. Gli "atti irripetibili" sono però un'eccezione: si tratta di quegli atti che, per loro natura, non possono essere ricreati o ripetuti in un secondo momento senza perdere informazioni essenziali.

Perché i pedinamenti sono "irripetibili"?
La Cassazione li paragona a una "fotografia narrativa": i verbali di pedinamento descrivono in modo asettico e oggettivo ciò che l'agente ha percepito in un preciso momento, con una scansione temporale dettagliata.
Ripeterli in dibattimento significherebbe semplicemente rileggere il documento, perdendo autenticità e completezza.
Sono eventi unici, dinamici e irriproducibili, che rischiano di andare perduti per sempre se non cristallizzati nel verbale originale.

Perché è importante saperlo?
Questo orientamento giurisprudenziale ha ricadute concrete su:
La strategia difensiva;
le modalità operative della polizia giudiziaria;
la valutazione delle prove nei processi penali.

Se hai domande su questo tema o vuoi approfondire, scrivimi in privato.

Cos'è cambiato con la nuova legge sul femminicidio?IL FEMMINICIDIO È UN REATO AUTONOMO.La legge n. 181/2025, in vigore d...
20/03/2026

Cos'è cambiato con la nuova legge sul femminicidio?

IL FEMMINICIDIO È UN REATO AUTONOMO.

La legge n. 181/2025, in vigore dal 2 dicembre 2025, ha introdotto nel nostro codice penale l'art. 577-bis c.p.: il reato di femminicidio, punito con l'ergastolo.

Prima di questa riforma, l'uccisione di una donna in contesto familiare o affettivo veniva inquadrata come omicidio aggravato.
Ora ha un nome preciso e una risposta penale autonoma.

Cosa prevede la nuova norma?
- Reato specifico per l'uccisione di una donna in quanto donna;
- pena: ergastolo;
- aggravanti in caso di rapporto familiare o sentimentale.

Perché è importante?
Non si tratta solo di un cambio di etichetta.
Riconoscere il femminicidio come reato autonomo significa riconoscere che si tratta di un fenomeno strutturale, non di un singolo episodio di violenza.

Nel 2024 sono stati registrati 113 femminicidi in Italia, 99 dei quali in ambito familiare o affettivo.

Hai domande? Scrivimi in privato.

Recensioni false su Google o TripAdvisor: si può denunciare?UNA RECENSIONE FALSA PUÒ DISTRUGGERE UNA REPUTAZIONE. MA SI ...
19/03/2026

Recensioni false su Google o TripAdvisor: si può denunciare?

UNA RECENSIONE FALSA PUÒ DISTRUGGERE UNA REPUTAZIONE. MA SI PUÒ COMBATTERE.

Se sei un professionista, un commerciante o un'azienda e hai ricevuto recensioni false o diffamatorie su Google, TripAdvisor o altre piattaforme, sappi che hai strumenti legali dalla tua parte.

Cosa si può contestare:
1) Diffamazione aggravata (art. 595 c.p.) → se le affermazioni sono false e danneggiano la tua reputazione;
2) concorrenza sleale (art. 2598 c.c.) → se le recensioni provengono da concorrenti;
3) tentata estorsione → se le recensioni negative vengono usate come ricatto.

Come individuare l'autore anonimo?
Con una denuncia formale, la Procura può richiedere alle piattaforme i dati dell'utente.
L'anonimato online non è assoluto.

Cosa fare subito:
1. Screenshot di tutto (data, testo, profilo);
2. segnala alla piattaforma chiedendo la rimozione;
3. se la piattaforma non risponde → diffida formale;
4. sporgi querela per diffamazione.

I danni reputazionali online hanno un valore economico reale e risarcibile.

Vuoi sapere come procedere? Scrivimi.

Ti hanno insultato su Facebook? Ecco quando puoi denunciare.UN COMMENTO OFFENSIVO SU FACEBOOK PUÒ COSTARE CARO A CHI LO ...
18/03/2026

Ti hanno insultato su Facebook? Ecco quando puoi denunciare.

UN COMMENTO OFFENSIVO SU FACEBOOK PUÒ COSTARE CARO A CHI LO SCRIVE.

Moltissime persone subiscono insulti, accuse false o commenti denigratori sui social ogni giorno.
In molti casi, ignorano di avere strumenti legali concreti.

La diffamazione online (art. 595 c.p.) si configura quando:
a) L'offesa riguarda la tua reputazione;
b) viene comunicata a più persone (anche solo un post pubblico o un gruppo);
c) avviene in assenza della persona offesa

Online la pena è più severa:
La diffamazione commessa con il mezzo della stampa o con i social media è aggravata: reclusione da 6 mesi a 3 anni o multa fino a 2.065 euro.
Nei casi più gravi si arriva a reclusione fino a 3 anni e multa fino a 5.165 euro.

Cosa fare:
1. Screenshot con data e URL visibili;
2. segnalare il profilo alla piattaforma;
3. sporgere querela entro 3 mesi dal fatto;
4. valutare il risarcimento del danno in sede civile.

Attenzione: Hai tempo 3 mesi per proporre querela. Non aspettare.

Contattami se hai bisogno di chiarimenti.

15/03/2026

Il 22 e 23 marzo voterò SÌ al Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati.

In Italia, il pubblico ministero (chi ti accusa) e il giudice (chi ti giudica) appartengono alla stessa carriera e allo stesso organo di autogoverno.
La Costituzione all’art. 111 garantisce che ogni cittadino sia giudicato da qualcuno di terzo e imparziale.
Ma può esserlo davvero, strutturalmente, chi ha condiviso per anni la stessa carriera con chi lo ha preceduto nell’accusa?
Non è una questione di fiducia nelle singole persone.
È una questione di come deve essere costruito il sistema.
Cosa cambia con il SÌ:
1) Carriere separate in Costituzione → non più modificabili da un governo qualsiasi;
2) due CSM distinti → uno per i giudici, uno per i PM, con sorteggio per limitare il potere delle correnti interne;
3) Alta Corte Disciplinare → un organo terzo, con avvocati e accademici, per giudicare i magistrati in modo davvero indipendente.

Le critiche più comuni.

a) Indebolisce l’indipendenza della magistratura.
No. L’indipendenza dalla politica rimane intatta. Si interviene sull’organizzazione interna, non sull’autonomia.

b) Il sorteggio è antidemocratico.
Il sistema elettivo attuale ha prodotto il dominio delle correnti sulle nomine.
Il sorteggio è imperfetto, ma risponde a un problema reale.

c) Non risolve i problemi della giustizia.
Giusto, ma questo non è il suo obiettivo. L’imparzialità del giudice e i tempi dei processi sono problemi distinti che richiedono soluzioni distinte.

Il 22 e 23 marzo la scelta deve essere il “SI”.
Un sistema in cui chi accusa e chi giudica sono figure separate, con carriere separate e controlli separati, è un sistema più giusto per tutti i cittadini.

Condividi se anche tu credi che la giustizia debba essere strutturalmente imparziale.

Indirizzo

Via Francesco Calfapetra, 48
Bovalino
89034

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:30 - 18:00
Sabato 10:00 - 12:00

Telefono

+393205518073

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