Avvocato Leonardo di Russo

Avvocato Leonardo di Russo Intermediazione finanziaria, buoni postali, contrattualistica, diritto dell’edilizia, previdenza.

📍 ESONERO CONTRIBUTIVO COVID: LA DIMINUZIONE DEL FATTURATO SI CALCOLA A PRESCINDERE DA EVENTUALI CREDITI DI IMPOSTA. 📍il...
27/04/2026

📍 ESONERO CONTRIBUTIVO COVID: LA DIMINUZIONE DEL FATTURATO SI CALCOLA A PRESCINDERE DA EVENTUALI CREDITI DI IMPOSTA. 📍
il Tribunale di Viterbo ha affermato questo principio in una causa nella quale il titolare di una ditta individuale si era visto revocare l'esonero contributivo relativo al periodo COVID in quanto - considerando anche un credito di imposta maturato - la diminuzione del reddito non raggiungeva la percentuale prevista dalla legge.
Il Giudice ha ritenuto che il credito di imposta non dovesse essere considerato come posta attiva poiché la normativa fa riferimento unicamente al fatturato e non genericamente alle poste attive (cui contribuisce il credito di imposta).
Per questo motivo il Tribunale ha annullato un avviso INPS nel quale venivano richiesti i contributi, dai quali invece la ditta individuale doveva considerarsi esonerata.

REDDITO DI CITTADINANZA: LE DICHIARAZIONI ERRONEE CHE NON INCIDONO SUL DIRITTO AL PERCEPIMENTO IMPEDISCONO IL RECUPERO D...
20/04/2026

REDDITO DI CITTADINANZA: LE DICHIARAZIONI ERRONEE CHE NON INCIDONO SUL DIRITTO AL PERCEPIMENTO IMPEDISCONO IL RECUPERO DELLE SOMME DA PARTE DELL'INPS. 📌
Questo principio è stato sancito in una recente sentenza del Tribunale di Viterbo.
Nel caso specifico l'INPS aveva richiesto la restituzione delle somme percepite a titolo di reddito di cittadinanza per una mancata dichiarazione di alcune quote di proprietà di piccoli terreni agricoli.
Il Tribunale ha ritenuto che - essendo il valore catastale delle proprietà immobiliari al di sotto della soglia di 30.000 euro che era prevista come limite dalla normativa sul rdc - non vi è il diritto dell'INPS a recuperare le somme versate al titolare del reddito.

La Corte di Appello di Perugia con sentenza del 24 novembre 2025 ribadisce chiaramente i principi di tutela del risparmi...
13/02/2026

La Corte di Appello di Perugia con sentenza del 24 novembre 2025 ribadisce chiaramente i principi di tutela del risparmiatore lesi nella vicenda Cassa di Risparmio di Orvieto/Banca Popolare di Bari!
I risparmiatori CRO che detengono azioni della Banca Popolare di Bari possono ancora agire in giudizio entro i termini della prescrizione, che sono da individuarsi - nell'ipotesi più favorevole alla Banca - almeno nell'aprile 2026.

LA CORTE DI GIUSTIZIA TRIBUTARIA ANNULLA UNA COMUNICAZIONE DI ISCRIZIONE IPOTECARIA!Il Giudice tributario ha annullato u...
23/07/2024

LA CORTE DI GIUSTIZIA TRIBUTARIA ANNULLA UNA COMUNICAZIONE DI ISCRIZIONE IPOTECARIA!
Il Giudice tributario ha annullato una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria da parte di Agenzia delle Entrate - Riscossione per mancata notifica dell'atto presupposto.
Nel caso di specie viene ribadito l'indirizzo consolidato per il quale gli atti delle Agenzie Fiscali e della Riscossione devono essere notificati alla residenza estera per gli iscritti AIRE, non potendo ritenersi sufficiente la notifica al domicilio italiano.

28/02/2024

INVESTIMENTI IN DIAMANTI: LE SENTENZE CONTINUANO A DARE RAGIONE AI CONSUMATORI!

La questione dei diamanti da investimento – dopo una prima diffusione agli onori delle cronache di qualche anno fa – non ha smesso di interessare gli addetti ai lavori, andando ad occupare i Tribunali italiani.
Negli ultimi anni alcune Banche riconoscendo la propria responsabilità davano origine ad importanti accordi transattivi che definivano bonariamente le vicende mentre altre Banche hanno preferito affrontare le azioni giudiziali con esiti in gran parte favorevoli ai risparmiatori.
Da ultimo – infatti – anche il Tribunale di Brescia, sulla scia del Tribunale di Verona e di alcune Corti di Appello, ha riconosciuto la responsabilità della banca per l’intermediazione di fatto prestata tra società venditrici di diamanti ed i correntisti della filiale.
In breve in questi casi a seguito di perizie si è accertato che mentre l’investimento in diamanti veniva presentato dalla banca come particolarmente vantaggioso, in realtà le pietre vendute avevano un valore nettamente inferiore a quanto pagato (in teoria il valore di mercato comprensivo dei naturali ricarichi commerciali), con un valore reale dei diamanti che in media si aggirava sul 40%/60% a seconda dei casi.
Tutti coloro che si trovassero in questa situazione possono contattare lo studio per verificare eventuali possibilità di azioni legali.

Intermediazione finanziaria, buoni postali, contrattualistica, diritto dell’edilizia, previdenza.

EURIBOR: PROSPETTIVE DI RIMBORSO PER MUTUI VARIABILI TRA IL 2005 E IL 2008!La Cassazione  con l’Ordinanza n. 34889 del 1...
15/02/2024

EURIBOR: PROSPETTIVE DI RIMBORSO PER MUTUI VARIABILI TRA IL 2005 E IL 2008!

La Cassazione con l’Ordinanza n. 34889 del 13 dicembre 2023, sulla scia di altre pronunce di Corti di Appello, ha stabilito un principio che potrebbe avere un impatto rilevante su chiunque abbia sottoscritto un mutuo, un finanziamento o un leasing indicizzato all’Euribor nel periodo compreso tra il 29 settembre 2005 e il 30 maggio 2008.
Infatti chi si trova in questa situazione avrebbe diritto a vedersi applicare – al posto del tasso convenzionale utilizzato – il tasso legale, sensibilmente più basso.
La decisione della Cassazione rinviene il suo fondamento nell’accertato accordo manipolativo dell’Euribor operato da alcune grandi banche a livello europeo e pertanto sanzionato; essendo tale accordo violativo della concorrenza tutte le intese in questo senso sono state dichiarate nulle.
La possibile rideterminazione non coinvolge solo chi aveva un mutuo con le banche responsabili dell’intesa restrittiva ma con qualunque banca, poiché l’indice in questione (il predetto Euribor) era stato influenzato da tale intesa restrittiva della concorrenza operata da alcuni grandi banche.
Si apre quindi la possibilità di un concreto rimborso per tutti coloro che tra il 29 settembre 2005 ed il 30 maggio 2008 avevano un mutuo a tasso variabile o comunque almeno parzialmente indicizzato all’Euribor.
Nello specifico si tratta peraltro di somme piuttosto rilevanti dato che mediamente per un mutuo di circa 100.000,00 euro vi è una differenza di tassi di circa 6.000/7.000 euro.
Si consiglia pertanto di contattare il nostro studio al fine di valutare la propria posizione e procedere a stretto giro ad interrompere la prescrizione che altrimenti maturerà dopo 10 anni dall'estinzione del mutuo stesso!

PRESCRIZIONE QUINQUENNALE DEI CONTRIBUTI INPS!Il Tribunale di Civitavecchia conferma l'indirizzo per il quale i contribu...
07/11/2023

PRESCRIZIONE QUINQUENNALE DEI CONTRIBUTI INPS!
Il Tribunale di Civitavecchia conferma l'indirizzo per il quale i contributi previdenziali sono sottoposti ad una prescrizione quinquennale che - nel caso di gestione separata - decorre dalla data di scadenza della dichiarazione dei redditi a prescindere da eventuali proroghe con sanzione ridotta. All'esito dunque il Tribunale per questi motivi dichiara estinto il credito vantato dall'Ente.
E' bene pertanto procedere ad una analisi tempestiva di cartelle e/o avvisi per verificare eventuali problematiche e valutare possibili ricorsi.

BUONI POSTALI A TERMINE: LA MANCATA INFORMATIVA SULLA SCADENZA DA PARTE DI POSTE ITALIANE IMPEDISCE IL DECORSO DELLA PRE...
28/07/2023

BUONI POSTALI A TERMINE: LA MANCATA INFORMATIVA SULLA SCADENZA DA PARTE DI POSTE ITALIANE IMPEDISCE IL DECORSO DELLA PRESCRIZIONE!

Il Tribunale di Perugia ha accolto il ricorso di un risparmiatore difeso dallo scrivente nei confronti di Poste Italiane, la quale non provvedeva ad informare correttamente il ricorrente della scadenza dei buoni postali. Il risparmiatore si è visto pertanto riconosciuto dal Tribunale l'intero valore dei buoni e del loro rendimento!

VENDITA DI IMMOBILI DI PERSONE INCAPACI DI INTENDERE.E' capitato a molte persone di avere congiunti proprietari o compro...
27/05/2023

VENDITA DI IMMOBILI DI PERSONE INCAPACI DI INTENDERE.
E' capitato a molte persone di avere congiunti proprietari o comproprietari di immobili incapaci di stipulare atti notarili. Si tratta di una situazione che si verifica frequentemente perché magari l'anziano ha abbandonato la casa di abitazione oppure ha una pluralità di immobili. In questo caso è necessario procedere a richiedere un amministratore di sostegno per il soggetto in questione e successivamente richiedere l'autorizzazione alla vendita dell'immobile al Giudice Tutelare, dietro presentazione anche di una perizia giurata di un tecnico che asseveri il valore del bene. Ovviamente l'autorizzazione non è automatica ma bisogna sempre dimostrare l'esigenza del soggetto amministrato, dovuta ad esempio alla necessità di disponibilità economica per il pagamento di RSA o badante ovvero il rischio di deterioramento del bene.

REVOCA REDDITO DI CITTADINANZA DICHIARATA ILLEGITTIMA: IL TRIBUNALE DI VITERBO CONDANNA L'I.N.P.S!Il Tribunale di Viterb...
12/04/2023

REVOCA REDDITO DI CITTADINANZA DICHIARATA ILLEGITTIMA: IL TRIBUNALE DI VITERBO CONDANNA L'I.N.P.S!
Il Tribunale di Viterbo ha accolto il ricorso di un percettore di Reddito di Cittadinanza cui era stata revocata illegittimamente la misura, condannando l'INPS anche al pagamento delle spese di lite.

Indirizzo

Via Xxv Aprile 49
Bolsena
01023

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