Studio legale avv. Barbara D'Angelo

Studio legale avv. Barbara D'Angelo Avvocato matrimonialista, esperto in diritto di famiglia, tutela dei minori e diritti della persona.

Lo studio ha sede a Bologna ma opera in tutta Italia e all'estero.

. Lo studio dell’avvocato Barbara D’Angelo si occupa in via prevalente di diritto di famiglia, della persona e dei minori. Lo studio presta consulenza ed assistenza legale di alto livello in tutte le questioni relative ai rapporti familiari, tra le quali
- matrimonio e comunione dei beni
- unioni civili


- separazione e divorzio
- convivenza e famiglia di fatto
- affidamento e mantenimento dei figli
- misure di protezione contro la violenza domestica
- rapporti tra nonni e nipoti
- filiazione (disconoscimento della paternità, riconoscimento di figlio nato fuori dal matrimonio, ed altre)
- sottrazione internazionale di minori
- adozione
- amministrazione di sostegno. Nell'ambito della responsabilità civile, lo studio si occupa di risarcimento del danno da illecito familiare, quali, a titolo esemplificativo, il danno da privazione genitoriale, il danno da violazione dei doveri coniugali e familiari, ecc. Lo studio dell'avvocato Barbara D'Angelo opera, inoltre, nel settore delle successioni, con riferimento a tutte le problematiche relative all'eredità, quali i conflitti tra coeredi, l'impugnazione del testamento, le azioni di riduzione, la lesione di legittima, ecc. Lo studio, con sede a Bologna, opera in tutto il territorio nazionale ed all'estero.

09/12/2025

Il tradimento soltanto virtuale è motivo di addebito della separazione? Scoprilo leggendo il nostro articolo.

📢 L'assegnazione della casa familiare è uno strumento finalizzato a proteggere il benessere dei figli quando i genitori ...
09/07/2024

📢 L'assegnazione della casa familiare è uno strumento finalizzato a proteggere il benessere dei figli quando i genitori si separano.

Recentemente, la Corte d'Appello di Milano ha emesso una sentenza che ribadisce questo principio cruciale.

🏠 Sentenza della Corte d'Appello di Milano 🏠
📅 Data: 28giugno 2024
🔍 Caso:Assegnazione della casa familiare
👩⚖️ Giudice estensore: Dott.ssa Alessandra Arceri

💡 Principi Chiave della Sentenza:

1. **Interessi dei figli **: la casa deve garantire stabilità e continuità abitativa per il benessere dei figli.

2. **Stabilità abitativa**: è essenziale considerare il tempo e la stabilità con cui il figlio ha vissuto nella casa, specie se minorenne.

3. **Condizioni economiche**: l'impatto economico su entrambi i genitori del provvedimento di assegnazione va valutato attentamente.

4. **Proprietà dell'immobile**: la proprietà esclusiva di uno dei genitori è considerata ma non prevale sugli interessi dei figli.

📝 Dettagli della Sentenza:
👨👦 **Figlio collocato presso il padre**: il minore ha stabilizzato le sue abitudini vivendo con il padre, quindi la richiesta della madre di assegnazione della casa è stata rigettata.

📉 **Condizioni economiche**: la Corte ha revocato l'assegno di mantenimento a carico della madre, proprietaria esclusiva della casa familiare assegnata al marito, considerando il godimento della casa come contributo adeguato. È stato invece confermato l'obbligo del padre di mantenimento della figlia maggiorenne solo parzialmente autosufficiente. 💶

⁉️ Conclusioni:
La sentenza sottolinea l'importanza di tutelare gli interessi dei figli, garantendo loro un ambiente stabile e sereno. Le decisioni devono sempre essere orientate al loro benessere.

Per consulenze personalizzate, il nostro studio legale è a vostra disposizione!

La Riforma Cartabia entrata in vigore a marzo scorso ha introdotto un'importante novità nel processo di famiglia: la pos...
18/01/2024

La Riforma Cartabia entrata in vigore a marzo scorso ha introdotto un'importante novità nel processo di famiglia: la possibilità di richiedere il divorzio insieme alla separazione. 🔄

In passato, il procedimento di divorzio poteva essere iniziato soltanto dopo un certo periodo di tempo dalla separazione (sei mesi, in caso di separazione consensuale, o un anno se la separazione era giudiziale).
Ora, grazie al nuovo art. 473 bis.49 del codice di procedura civile, separazione e divorzio possono essere chiesti assieme ed affrontati in un unico procedimento. 📆💔

📜 Separazione Giudiziale e Divorzio

La norma citata consente infatti di presentare assieme alla domanda di separazione giudiziale anche la domanda di divorzio.
Le due domande verranno trattate dal medesimo giudice in un'unica causa, assieme alle questioni accessorie (quelle relative al mantenimento, ai rapporti con i figli e alla gestione della casa coniugale) sulle quali i coniugi sono in conflitto. 👨‍⚖️🏡👨‍👩‍👧‍👦

💡 Separazione Consensuale e Divorzio

Il cumulo di separazione e divorzio vale anche nella separazione consensuale, cioè quando i coniugi sono d’accordo sulle condizioni della loro separazione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. n. 28727 del 16 ottobre 2023. 👫✅

🚀 Quali sono i vantaggi del "Separorzio"?

Il principale vantaggio è evitare la duplicazione dei procedimenti, considerato che spesso le questioni oggetto della causa di separazione (relative ad esempio ai rapporti coi figli o al mantenimento) coincidono con quelle del divorzio.
Accorpando i due procedimenti si risparmia tempo e si può ottenere più velocemente una regolamentazione definitiva dei rapporti derivanti dalla crisi coniugale. ⏳💑




10/01/2024

La guida offre una una panoramica in cinque passaggi essenziali per affrontare la delicata fase della separazione personale. Inizialmente, si sottolinea l'importanza di consultare un avvocato specializzato in diritto di famiglia per comprendere diritti e doveri. Successivamente, si incoraggia il man...

10/01/2024

Coppia non sposata con figli: quando il rapporto finisce, è opportuno regolare i rapporti. Quali sono le procedure?

In tema di ascolto del minore nell’ambito dei procedimenti giudiziari, l'art. 473-bis.4 c.p.c. ha introdotto importanti ...
13/12/2023

In tema di ascolto del minore nell’ambito dei procedimenti giudiziari, l'art. 473-bis.4 c.p.c. ha introdotto importanti cambiamenti, superando la precedente normativa.

Oltre a considerare le difficoltà fisiche o psichiche del minore quali elementi ostativi all’ascolto, ora si tiene conto anche della sua volontà di non essere ascoltato.

La nuova disposizione conferma che l’ascolto del minore non è soltanto un elemento procedurale, ma un diritto fondamentale della persona del minore.
È uno strumento cruciale per proteggere l'interesse del minore e fare in modo che le decisioni più importanti per la sua vita siano prese considerando la sua volontà e i suoi sentimenti.

Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, nella recente sentenza dell’11 dicembre 2023 n. 34560.

Scopri di più sulla recente sentenza e l'evoluzione normativa sull'ascolto del minore cliccando sul link in bio. 📜⚖️

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La Corte di Cassazione, Sezione I, ha emesso un'ordinanza il 20 novembre 2023 (n. 32151) riguardante la revoca dell'asse...
29/11/2023

La Corte di Cassazione, Sezione I, ha emesso un'ordinanza il 20 novembre 2023 (n. 32151) riguardante la revoca dell'assegnazione della casa familiare in seguito al raggiungimento della maggiore età dei figli e al conseguimento dell'autosufficienza economica o alla cessazione del rapporto di convivenza con il genitore assegnatario.

Quando può essere disposta la revoca dell'assegnazione della casa coniugale in presenza di figli maggiorenni?

20/11/2023

Il diritto alla bigenitorialità è un principio fondamentale nel contesto giuridico familiare, sottolinea l’importanza dell’interazione continua e positiva dei genitori nella vita dei propri figli. Questo concetto si basa sull’idea che, quando possibile, entrambi i genitori dovrebbero essere ...

Divorzio e sacrificio: due termini che ormai vanno di pari passo. Torno a scrivere dell'assegno di divorzio, tema caldis...
06/09/2022

Divorzio e sacrificio: due termini che ormai vanno di pari passo.
Torno a scrivere dell'assegno di divorzio, tema caldissimo nella giurisprudenza dopo il renvirement del 2018.
La Corte di Cassazione continua a sfornare sentenze sull'argomento, ribadendo il principio che l'assegno può essere riconosciuto soltanto al coniuge che ha fatto sacrifici durante il matrimonio, rinunciando a realizzarsi sul lavoro per occuparsi della famiglia.
Se i sacrifici non ci sono stati, l'assegno di divorzio non va previsto.
Lo ha stabilito anche nella recente ordinanza n. 20471 del 28 giugno scorso: in quel caso, nel negare l'assegno all'ex moglie, i giudici della Cassazione hanno valorizzato anche il fatto che i coniugi si erano sposati quando erano già ultraquarantenni e che il matrimonio era durato solo quattro anni. In un così breve periodo la moglie non aveva
sacrificato alcuna aspettativa reddituale o professionale per dedicarsi alla gestione del nucleo familiare. Pertanto, l'assegno divorzile non le è stato riconosciuto.

Hai mai sentito parlare di "piano genitoriale"?Si tratta di un documento nel quale son indicati gli impegni e le attivit...
03/09/2022

Hai mai sentito parlare di "piano genitoriale"?

Si tratta di un documento nel quale son indicati gli impegni e le attività quotidiane dei minori, relative alla scuola, al percorso educativo, alle attività extrascolastiche, sportive, culturali e ricreative, alle frequentazioni con parenti e amici, ai luoghi abitualmente frequentati, alle vacanze godute finora.

Con la riforma del processo di famiglia sarà obbligatorio per i genitori sposati o non che vanno in causa per discutere dell'affidamento e dei rapporti con i figli presentare al giudice il "piano genitoriale".
In questo modo il tribunale potrà assumere in modo più preciso i provvedimenti relativi ai figli, adottando una decisione su misura per il caso concreto sottoposto al suo vaglio.

La solitudine del giorno dopoUna volta concluso l'iter della separazione, i genitori si trovano da soli a dover applicar...
25/08/2022

La solitudine del giorno dopo

Una volta concluso l'iter della separazione, i genitori si trovano da soli a dover applicare le regole della separazione.
Il procedimento è finito, e uno dei due comincia a disattendere quanto stabilito dal giudice o quanto concordato nella separazione consensuale.
Che fare?

Se si tratta di aspetti attuativi delle regole di separazione relative ai rapporti con i figli minorenni (ad esempio: applicazione del calendario delle visite, gestione dei periodi estivi, ecc.) è possibile rivolgersi al giudice tutelare che ha la funzione di vigilanza attiva sui provvedimenti emessi nell’interesse di minorenni.
Il giudice tutelare interviene per fare in modo che le regole vengano effettivamente applicate.

Il licenziamento è legittimo se il congedo parentale viene utilizzato per lavorare altroveSe il congedo parentale viene ...
18/08/2022

Il licenziamento è legittimo se il congedo parentale viene utilizzato per lavorare altrove

Se il congedo parentale viene utilizzato per fini diversi da quelli per cui è previsto, è giusto il licenziamento.
Così ha stabilito la Corte di Cassazione decidendo il caso di una donna che, durante i periodi in cui era assente dal lavoro fruendo del congedo straordinario che le era stato concesso per assistere la figlia disabile, lavorava presso il negozio del compagno.

Fonte: Cass. Civ., Sez. Lav., ordinanza 8 luglio 2022, n. 21773

Indirizzo

Corte Isolani 5
Bologna
40125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+39051237070

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