24/03/2026
TESTAMENTO E CURIOSITÀ
Dopo 23 anni di professione come avvocata mi accorgo che sul testamento c’è ancora molta confusione.
In Italia esistono principalmente tre forme:
• Testamento olografo – scritto interamente a mano dal testatore, datato e firmato, conservato personalmente o consegnato a un avvocato o a un notaio, che possono anche assistere nella corretta redazione.
• Testamento pubblico – redatto dal notaio alla presenza di testimoni.
• Testamento segreto – scritto dal testatore e consegnato sigillato al notaio.
Una domanda che mi fanno spesso è questa:
“Quando una persona muore, il Comune avvisa il notaio che deve aprire il testamento?”
La risposta è: no.
Non esiste una comunicazione automatica tra Comune e notaio.
Se nessuno comunica il decesso, il notaio non ha modo di sapere che quella persona è venuta a mancare.
Di solito sono gli eredi o i familiari che si attivano:
informano il notaio oppure portano il testamento olografo trovato tra i documenti del defunto.
E qui arriva la parte che sorprende molti.
Se una persona fa testamento dal notaio ma non lo dice a nessuno, può succedere una cosa paradossale: nessuno sa che esiste.
Il notaio lo conserva nel suo archivio, ma se nessuno segnala il decesso o chiede una verifica
quel testamento può restare lì per anni… o addirittura non essere mai aperto.
Morale: fare testamento è importante.
Ma far sapere almeno a una persona di fiducia che esiste lo è ancora di più.
👉 Voi lo sapevate che il notaio non viene informato automaticamente della morte di una persona?
Nota: esiste il Registro Generale dei Testamenti, che consente ai notai di verificare l’eventuale esistenza di testamenti notarili. Tuttavia, anche in questo caso, è necessario che qualcuno si attivi per effettuare la ricerca.
Avvocata Monica Pirazzoli