Laeta ius Studio Legale e Network di Avvocati

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"Può darsi tu non sia responsabile per la situazione in cui ti trovi ma lo diventerai se non farai nulla per cambiarla" Lo Studio svolge attività di consulenza ed assistenza stragiudiziale e giudiziale nel campo del diritto civile, in particolare in materia di diritto commerciale, delle Assicurazioni, degli Enti pubblici ed ecclesiastici, della tutela

della proprietà intellettuale ed industriale, del diritto del lavoro e dell'agenzia e dell'azienda, della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale (del professionista, della struttura sanitaria e del medico ecc...), del diritto della pandemia , del diritto immobiliare e condominiale, del recupero crediti aziendali. Per maggiori informazioni: vedi MC Studio legale associato profilo facebook aziendale o contattaci su [email protected] oppure al 00390516448802 o via telefax al 00390516448712.

🔵“Il Ritorno all’ Arte di Guarire” , giovedì 11 giugno h. 18-20 a Bologna presso Fondazione Cardinal Lercaro. Dopo OLOS ...
31/05/2026

🔵“Il Ritorno all’ Arte di Guarire” , giovedì 11 giugno h. 18-20 a Bologna presso Fondazione Cardinal Lercaro.

Dopo OLOS LUCE e Granata Consulting Services diamo il benvenuto anche alla famosa FARMACIA FERRARI BOLOGNA tra i graditi Partners che sostengono l’evento.

In due giorni di promozione già decine di iscritti alla conferenza.

Raccomandiamo 🙏🏼 quindi di prenotarsi con anticipo ai nr. WhatsApp / e-mail in locandina.

Eunomis, come sempre, c’è 🗽
https://t.me/eunomis/4950

💫Siamo lieti di invitarvi alla   “Il ritorno all’arte di guarire” a margine della pubblicazione dell’omonimo libro.Una c...
28/05/2026

💫Siamo lieti di invitarvi alla “Il ritorno all’arte di guarire” a margine della pubblicazione dell’omonimo libro.

Una conferenza pubblica sulla , organizzata dal Network legale Laeta ius (eventi, cultura e sociale) in collaborazione con Eunomis, Società italiana di Medicina (SIM), FenImprese Sanita – insieme per Salute e Ben-Essere.

Durante l’incontro verranno approfonditi i principi della Medicina delle 6P, la Carta di Bologna della Società Italiana di Medicina (SIM), il diritto alla salute. Sarà un’occasione di confronto, riflessione, condivisione e crescita dedicata ai professionisti della salute, operatori del benessere e a tutte le persone interessate a una nuova cultura della salute.

Si raccomanda vivamente la prenotazione: invia una mail a [email protected] o un messaggio Whatsapp al numero: 376-2108259 referente Dott.ssa Yessica Kindelàn

Bologna 11 giugno p.v. , ore 18-20, presso Fondazione Lercaro, Aula Magna, in via Riva reno, 57 a Bologna

Vi aspettiamo per vivere insieme questa esperienza di conoscenza e trasformazione.

Condividi l’evento con chi potrebbe trovarlo interessante.

🔵Come riparare agli errori del de cuius nel testamento con la cd. “transazione interpretativa” tra chiamati all’ereditàI...
27/05/2026

🔵Come riparare agli errori del de cuius nel testamento con la cd. “transazione interpretativa” tra chiamati all’eredità

Il testamento, l’”atto di ultime volontà” di una persona, può essere redatto in tre forme valide per legge: olografo, segreto e pubblico.

Qui ci riferiamo in particolare al testamento olografo perché nel testamento pubblico (cioè redatto presso il notaio di fiducia) i possibili errori nella scrittura della scheda testamentaria si riducono ovviamente al minimo.

Il testamento olografo è quello più frequente nella prassi, in quanto redatto, datato e firmato di propria mano dal testatore, quasi sempre in via autonoma, magari con qualche informazione acquisita e/ scaricata qua e là (spesso, oggi, pericolosamente da chat GPT).

Purtroppo, gli errori di compilazione da parte del testatore, non assistito nella redazione del testo da un avvocato o da un notaio esperto della materia, sono molto più frequenti di quanto si possa credere: ciò in quanto la materia successoria, disciplinata dal codice civile e dalle leggi speciali fiscali e bancarie nonché dalla legge 29 novembre 1990, n. 387, che ha ratificato la convenzione di Washington del 26 ottobre 1973 sul testamento internazionale e/o (in particolare), dall’art. 48 della L. 31 maggio 1995, n. 218, è molto complessa.

La casistica va dall’errore nella identificazione dell’erede e/o del legatario, nella confusione tra il ruolo di erede e di legatario, nella non consapevolezza della quota di riserva destinata ai legittimari (coniuge, figli, ascendenti, con conseguente lesione di legittima), nella confusione tra “erede legittimo” e “legittimario”, nella redazione di più testamenti in cui il testatore cambia idea (non sostenuti da revoca dei precedenti e da data certa apposta all’ultima scheda) ecc…

Questi gravi errori inficiano, a vario titolo, la validità del testamento olografo e possono produrre vari tipi di contenziosi tra i chiamati all’eredità che possono durare anni e anni con costi legali e processuali di grandi entità. Tra i costi processuali spesso vanno messi a bilancio anche quelli per le consulenze tecniche calligrafiche e/o medico legali e/o tecnico/divisionali (per gli immobili), quando ad esempio qualcuno metta in dubbio l’autografia della scrittura (allografia, totale o parziale) oppure la capacità di intendere e volere sotto il profilo sanitario del testatore al momento della redazione del testamento.

In alcuni casi è possibile porre riparo a questi errori, in altri casi no.

Per porvi riparo occorre che vi sia la volontà conciliativa dei chiamati tesa ad evitare l’aleatorietà e I costi di una lunga lite giudiziaria.

Oggi vediamo come risolvere un caso in cui il testatore ha erroneamente indicato nella scheda un unico erede universale “testamentario” prevedendo però che “la quota spettante ai legittimari” vada ai due fratelli del medesimo.

Il de cuiis confonde qui il “legittimario” (coniuge, figli, nipoti in linea retta, ascendenti cioè suoi genitori, come sopra identificati) con l’ “erede legittimo” (fratelli e parenti entro il quarto grado): il “legittimario” quindi non c’è e la disposizione testamentaria potrebbe:

ritenersi parzialmente nulla e/o annullabile in danno dei fratelli che quindi non riceverebbero niente, il tutto a vantaggio dell’unico erede testamentario (che non è un parente).
ritenersi non invalida ma interpretabile dal Giudice in modalità conservative, attribuendo prevalenza alla voluntas del testatore (rispetto al dettato letterale), nonostante l’errore.
Le parti decidono allora di trovare un accordo conciliativo per evitare la lite giudiziaria. Ma quale tipologia di accordo?

Innanzitutto, occorre premettere che in questo caso il testamento olografo è già stato pubblicato da notaio, e cosi esso ha già assunto il valore di “atto pubblico” e “notorio” attraverso l’esperimento delle formalità di legge.

I tre chiamati all’eredità (erede non parente e I due fratelli del de cuus) non possono rinunziare (e magari essere compensati dall’altra parte per questa rinunzia che li escluderebbe dall’asse successorio “liberando” la loro quota ereditaria a favore degli altri) perché, per effettuare una “rinunzia all’eredità” occorre avere prima accettato l’eredità medesima, tanto che la stessa Cassazione civile ritiene che in questi casi si verifichi una “accettazione tacita” dell’eredità da parte del rinunziante inconsapevole.

L’articolo 476 c.c. stabilisce, come noto, che l’accettazione è tacita “quando il chiamato all’eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede” (v. giurisprudenza costante e conforme sul punto).

La giurisprudenza, infatti, ha costantemente affermato che gli atti dispositivi dei diritti successori, come la vendita o la donazione di un bene dell’attivo ereditario, la cessione, il pagamento di un debito, l’incasso di un credito, la presa in gestione di una azienda del de cuius, la disdetta di un contratto di locazione, ma anche una “rinunzia fatta verso corrispettivo”, integrano una fattispecie di “accettazione tacita”.

L’ “accettazione tacita” comporta che se il de cuius aveva dei debiti il rinunziante risponde “ultra vires”, cioè risponde di detti debiti addirittura con il proprio patrimonio personale.

Ciò in quanto la rinunzia all’eredità, per essere tale, deve per legge essere un atto gratuito e incondizionato, formalizzato secondo le modalità previste dall’ art. 519 c.c. (cfr. giurisprudenza civile costante).

Se invece il chiamato all’eredità vuole evitare questo rischio, allora deve accettare in forma espressa con la procedura della “accettazione con beneficio di inventario” (disciplinata dagli art. 484 ss. C.c.) che gli consente di separare opportunamente il proprio patrimonio personale da quello del de cuius.

Ecco che allora, ricorrendo I presupposti di cui sopra, può sovvenire l’ “istituto della cd. transazione interpretiva del testamento”, con la quale I vari chiamati all’eredità si accordano nello stipulare – in un atto pubblico rogato dal notaio – l’interpretazione “autentica” del testamento (secondo I vigenti criteri ermeneutici di natura legale, in primis quello della cd. “volontà del testatore”), condividendola e accettandola e così evitando I successivi contenziosi tra loro e con I terzi.

L’atto interpretativo, quindi, comprende non una rinunzia ma un contratto di transazione e cessione di diritti ereditari ex art. 1965 c.c. preceduto da accettazione beneficiata con inventario.

Sul piano fiscale, che va sempre considerato tanto quanto quello civilistico, questa soluzione è “digeribile” anche da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’atto pubblico infatti avrebbe natura così di un duplice trasferimento fiscalmente rilevante:

Acquisto mortis causa: su tale acquisto è dovuta l’imposta di successione.
Trasferimento inter vivos: sulle successive cessione a titolo oneroso dei diritti ereditari (ad esempio) da parte del primo chiamato accettante a favore dei fratelli, detto atto è soggetto poi a imposta di registro (la cui base imponibile sarà il corrispettivo pattuito e le cui aliquote varieranno in base alla natura dei beni compresi nella quota ceduta, es. immobili, liquidità, crediti, etc.).
In questo modo non vi sarà alcun rischio fiscale perché non si potrà configurare, da parte dell’ADE in detta operazione, nessuna evasione di imposta.

Avv. Andrea Montanari, managing coordinator Laeta ius Studio Legale e Network di Avvocati

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👉 Tempi sempre più duri per i liberi professionisti che lavorano con la P.A.La Camera dei deputati ha approvato in via d...
22/05/2026

👉 Tempi sempre più duri per i liberi professionisti che lavorano con la P.A.

La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva in data 20/05/2026 il testo della legge di conversione del DL 27/03/2026, n. 38, in vigore dal 28/03/2026, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica” (cd. “Decreto Fiscale”), in attesa ora solo di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Una delle novità più importanti riguarda la soglia, oggi revisionata, dei 5.000 euro di debito per “bloccare” – a cura e a tutela della P.A. - il pagamento dei liberi professionisti suoi fornitori.
In sostanza, con il “Decreto fiscale” è stata introdotta una modifica al blocco dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni, di cui all’ art. 1 comma 725 della L. 199/2025 (legge di bilancio 2026), che prevede una disciplina specifica del “blocco dei pagamenti” delle Pubbliche Amministrazioni per i professionisti.
In base all’art. 48-bis comma 1-ter del DPR 602/73, le Amministrazioni Pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare il pagamento di qualsiasi importo agli esercenti arti e professioni per l’attività professionale svolta (ciò, per gli avvocati, anche in favore di persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato), verificano se i medesimi beneficiari siano inadempienti all’obbligo di versamento, derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento di qualunque ammontare.
In caso affermativo, il relativo pagamento da parte delle citate amministrazioni andrà in favore dell’agente della riscossione, fino al completamento del debito rimanente e del beneficiario, nel caso in cui le somme da corrispondere superino l’ammontare del debito.
Il nuovo istituto “compensativo”, che opererà dal 15 giugno 2026, avrebbe dovuto coinvolgere i professionisti a prescindere dall’entità del carico iscritto a ruolo, al contrario di quanto accade nella disciplina generale contenuta nell’art. 48-bis del DPR 602/73.
In base al nuovo art. 2-ter del DL 38/2026, il meccanismo del blocco si attiverà solamente nel caso in cui le cartelle di pagamento non onorate dal professionista siano di un importo complessivo pari almeno a 5.000 euro: in quel caso, la P.A. provvederà a versare direttamente all’agente della riscossione le somme a questi dovute e (solo) l’eventuale differenza al professionista moroso con il Fisco.
Questa novità è dovuta al fatto che l’assenza di una soglia minima di inadempienza aveva sollevato numerose critiche sulla norma precedente.
Valuteremo dunque in un prossimo e imminente futuro come la P.A. applicherà questa normativa.
Certamente possiamo però affermare già oggi che le “maglie del Fisco” italiano, indipendentemente dal Governo in carica, continuano a stringersi sempre di più nei confronti dei professionisti, a fronte di una situazione sempre più evidente di abbandono progressivo delle professioni liberali in Italia, dovuto a una molteplice serie di fattori di intervenuta complessità, dal “Decreto cd. Bersani” in poi, i cui effetti si vedono anche nei nuovi “accessi” alla professione, che sono in vertiginoso calo da diversi anni, a cominciare dagli architetti, seguiti dagli avvocati e dai dottori e ragionieri commercialisti.

Avv. Andrea Montanari, managing coordinator Laeta ius Studio Legale e Network di Avvocati

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📍 Ferrara, 11-13 settembre 2026.All’atteso Armonika Holistic Festival si terrà una conferenza pubblica sulla Medicina ol...
08/05/2026

📍 Ferrara, 11-13 settembre 2026.
All’atteso Armonika Holistic Festival si terrà una conferenza pubblica sulla Medicina olistica della Persona, cui parteciperà come relatore, insieme ai medici e ricercatori scientifici della SIM - Società Italiana di Medicina - Unione Associazioni Sanitarie, anche il nostro avv. Andrea Montanari con un intervento verterà sui principi giuridici fondamentali vigenti, nazionali e internazionali, sulla del medico e del sanitario e sulla nella scelta o nel rifiuto della cura da parte del paziente.
Vi aspettiamo quindi a Ferrara, tutte le per prenotarsi subito dal link in calce.

La medicina incontra il benessere: il patrocinio ufficiale della SIM

🔵Ci sono luoghi che non si visitano soltanto ma si vivono con passione.Nel cuore di Bologna, sotto il fascino senza temp...
06/05/2026

🔵Ci sono luoghi che non si visitano soltanto ma si vivono con passione.

Nel cuore di Bologna, sotto il fascino senza tempo del Portico della Morte, esiste un luogo che custodisce storie da oltre due secoli: Libreria Nanni, conosciuta come la libreria più antica della città, in Via De’ Musei 8.

Entrare qui significa fare un viaggio nel tempo.
Tra scaffali vissuti, libri rari, pagine consumate e profumo di carta, si intrecciano vite, emozioni e incontri speciali.

È un luogo dove si incontrano scrittori, studenti, professionisti, passanti curiosi e sognatori.
Dove ogni conversazione può diventare una storia.

Dove ogni libro può cambiare uno sguardo.

Perché forse esiste un filo invisibile che lega tutti coloro che entrano qui:
✨ la curiosità
✨ il desiderio di conoscere
✨ la voglia di vivere mille vite attraverso i libri

Nella foto: a sinistra dr. Andrea Nanni, custode di questa straordinaria eredità culturale, a destra avv. Andrea Montanari, partner & founder Laeta ius, con il nuovo libro “Il Ritorno all’Arte di Guarire” edito da Il Giardino dei Libri, che vede l’avvocato bolognese tra i coautori, insieme ai medici dr. L.M. Monsellato, G. Guiducci e C. Pagliara e che da oggi trovate in vendita alla Libreria Nanni.

💫E voi siete stati in questa libreria? Quali libri avete acquistato?
Qual è il libro — o il luogo — che vi ha fatto sentire parte di qualcosa di più grande?

19/04/2026

✅📣Il mondo del diritto è in continua evoluzione: rimanere aggiornati è fondamentale, sia per i professionisti che per chi vuole comprendere meglio le proprie tutele.
Oggi pubblichiamo nuovi approfondimenti su temi attuali e rilevanti, analizzati dai professionisti del nostro network di avvocati.
Scopri gli ultimi articoli e resta informato:
👉https://laetaius.it/2026/04/17/per-il-consenso-informato-sanitario-non-basta-una-firma/ di Avv. Andrea Montanari
👉https://laetaius.it/2026/04/17/successioni-e-donazioni-le-principali-novita-della-legge-n-182-del-2025/ di Avv. Guido Orlandi
👉https://laetaius.it/2026/04/17/il-licenziamento-del-lavoratore-causato-da-un-messaggio-whatsapp/ di Avv. Stefano Leone
👉https://laetaius.it/2026/04/19/lusufrutto/ di Avv. Laura Mana
👉https://laetaius.it/2026/04/19/conferenza-consenso-informato-e-disposizioni-anticipate-di-trattamento-dat/

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Al Festival Olistico di Ferrara a settembre 2026, si terrà una importante tavola rotonda con i medici e i ricercatori sc...
18/04/2026

Al Festival Olistico di Ferrara a settembre 2026, si terrà una importante tavola rotonda con i medici e i ricercatori scientifici della Societa’ Italiana di Medicina (SIM).
Il nostro network legale Laeta ius www.laetaius.it sarà rappresentato sul palco dall’ avv. Andrea Montanari che terrà una relazione sul tema del Diritto alla Salute quale diritto fondamentale e inviolabile della persona umana.
Tutte le informazioni sul Festival dal link qui in calce
SIM - Società Italiana di Medicina - Unione Associazioni Sanitarie
Fenimprese Federazione
Nazionale Imprese
Gianluigi Ameglio
Laura Mana
Yessica Kindelan
Valentina Caranti
Debora Lolli
Stefano Leone
Beatrice Carlà
Silvana Bonanni
Gioacchino Martorana
Giorgio Schipilliti
Giorgio Carta
Marco Lisei
Francesco Raffaele
Corso Buscaroli
Salvatore Alessandro Di Blasi
Armonika Holistic Festival
Luca Viani
Giuseppe Barbaro
Claudio Babbini
Andrea Libero Gioia
Andrea Caldart
Franco Lauro
Claudio Pagliara
Simona Fantini
Giovanni Rinaldi
Antoniano Di Bologna
Carlotta Parisi
Carlo Nocentini
Fondazione Forense Bolognese

Ferrara capitale del benessere: ecco il cartellone ufficiale dei convegni

💫“Si è tenuta il 14 aprile scorso a Bologna presso il Centro Alma Lab di Villanova di Castenaso la conferenza pubblica d...
17/04/2026

💫“Si è tenuta il 14 aprile scorso a Bologna presso il Centro Alma Lab di Villanova di Castenaso la conferenza pubblica dal titolo “Consenso Informato e disposizioni anticipate di trattamento (DAT), tra i relatori l’avv. Andrea Montanari, managing coordinator di Laeta ius Studio Legale e Network di Avvocati.

Condividiamo alcuni scatti dell'evento e vi lasciamo alla lettura dell’articolo: ✅https://laetaius.it/2026/04/17/per-il-consenso-informato-sanitario-non-basta-una-firma/

✨La “famiglia boschiva” e il “primario interesse del minore”La “famiglia boschiva” il giorno di Natale, contrariamente a...
30/12/2025

✨La “famiglia boschiva” e il “primario interesse del minore”

La “famiglia boschiva” il giorno di Natale, contrariamente a me (e sicuramente alla maggior parte di voi) che ho trascorso gran parte della giornata con i miei tre figli e con gli affetti più cari, non ha potuto passare insieme il Santo Natale.

Alla S. Messa di tra le mura di Sant’Antonio da Padova, ho pregato che ciò non accada mai più.

Non è certo un caso isolato questo, che definirei di “corto circuito giudiziario”: è solo quello che in questo momento ha maggior risalto mediatico.

La Giudice dei minori ha concesso – solo alla madre peraltro – venti minuti di contatto, “controllato” dagli assistenti sociali, con i suoi due bambini, sottratti ai genitori e rinchiusi – come noto – in una “casa protetta”, mentre il padre addirittura è stato escluso.

Nessun professionista serio si addentrerebbe a commentare nei particolari un caso del genere, se non avendo una completa conoscenza delle “carte processuali”.

Tuttavia, alcune riflessioni di fondo di carattere generale ed esperienziale vanno fatte.

Il nostro sistema giudiziario non prevede alcun controllo efficace e tempestivo sulla attività messa in campo da servizi sociali e giudice.

e sono persone umane, come ognuno di noi, che dovrebbero operare in assoluta terzietà, liberi da ogni condizionamento o convincimento personale, nel primario interesse del minore: ma come ognuno di noi possono anche sbagliare.

Il conseguimento di un titolo abilitativo a svolgere un determinato ruolo professionale è altra cosa rispetto alla capacità di esercitarlo con equilibrio.

E qui sta il punto essenziale della vicenda: sottrarre tre bambini ai loro genitori, sul presupposto che lo Stato (qui una assistente sociale, con poco più di un anno di esperienza di lavoro nel settore, e un giudice) li possa “educare” meglio di quanto stiano facendo i loro genitori, è “realizzare il primario interesse del minore”?

Se passasse questo “ragionamento”, ciò significherebbe che lo potrebbe o dovrebbe sottrarre potenzialmente qualsiasi bambino a qualsiasi genitore.

Ma in un sistema democratico lo Stato non è altro che l’istituzione che dovrebbe rappresentare il popolo, in un quadro normativo sistematico che dovrebbe tutelare le libertà e i diritti fondamentali dei cittadini, sanciti in primis dalla Carta costituzionale repubblicana e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (Nizza, 2000).

Lo rappresenta? Cioè, lo Stato può dirsi sempre degnamente rappresentato da un’assistente sociale e da un giudice, chiunque essi siano?

Questi enormi (e potenzialmente nefasti) poteri attribuiti a una persona con funzioni di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio sono esercitati sempre correttamente?

Quale è il necessario bilanciamento equo degli interessi in gioco?

Il primario interesse del minore è realizzato davvero attraverso la “separazione coatta” dai propri genitori, a cui è stato sottratto con l’intervento della forza pubblica o è maggiore il danno e il trauma che questa “separazione” gli arreca?

Non ho risposte certe al riguardo: ma da genitore che è stato figlio credo che mai e poi mai – salvo il caso di accertate gravi violenze perpetrate nei miei confronti – avrei voluto essere separato da bambino dall’affetto e dall’abbraccio dei miei .



avv. Andrea Montanari, managing coordinator
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40136

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Martedì 09:00 - 13:00
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Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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