29/02/2016
DEPENALIZZAZIONE REATI 2016.
Diventa operativa da oggi la monolitica opera di depenalizzazione approvata dal governo Renzi, che porta fuori dal codice penale oltre 40 illeciti. Dalle ore 00.00 di questa notte, dunque, non sono più puniti come reati comportamenti come la guida senza patente, l’ingiuria, gli atti osceni in luogo pubblico, gli atti contrari alla pubblica decenza, il danneggiamento, i piccoli e grandi dispetti condominiali, la falsità in scrittura privata, l’appropriazione di cose smarrite. Non sarà più reato neanche il furto da parte di un comproprietario: per cui, se Tizio e Caio sono cointestatari della stessa auto e l’uno dei due la sottrae all’altro non potrà più essere punito con il codice penale. Allo stesso modo, chi troverà su una panchina un cellulare smarrito dal proprietario e lo terrà per sé non commetterà più alcun reato.Alcuni di questi reati vengono trasformati in semplici illeciti amministrativi (al pari delle multe o dell’emissione di assegni senza provvista) e, per essi, scatterà una sanzione fino a 30mila euro (gli importi sono nettamente più elevati di quelli previsti precedentemente dal codice penale); gli altri reati, invece, vengono trasformati in illeciti civili: per cui, in tal caso, sarà la vittima a dover citare il colpevole in un giudizio di risarcimento del danno e, al termine, il giudice dovrà comminare un’ulteriore multa (si pensi al caso emblematico della ingiuria). Per conoscere l’elenco dettagliato delle vecchie e delle nuove sanzioni, leggi la nostra scheda sulle depenalizzazioni.
Il principio del favor rei e la retroattività delle nuove regole più favorevoli ai colpevoli comporterà che non potranno essere puniti neanche coloro che hanno posto tali reati prima della approvazione della riforma ma che ancora non hanno subìto una sentenza irrevocabile: i procedimenti in corso si chiuderanno (per gli illeciti amministrativi, gli atti passeranno dalla Procura della Repubblica alla competente autorità amministrativa) mentre quelli definiti con sentenza ancora non definitiva potranno essere oggetto di impugnazione ai fini dell’assoluzione perché “il fatto non è previsto dalla legge come reato”.
Ecco i principali reati previsti dai due decreti legislativi approvati dal Consiglio dei Ministri.
I PRINCIPALI REATI DEPENALIZZATI
I REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA
Falsità in scrittura privata (Art. 485)
Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato (Art. 486)
Falsità su un foglio firmato in bianco diverse da quelle previste dall’articolo 486. Atto privato (Art. 488)
Uso di atto falso. Atto privato (Art. 489, co. 2)
Soppressione, distruz. e occultam. di scritture private vere (Art. 490)
REATI CONTRO LA MORALITÀ E BUON COSTUME
Atti osceni (Art. 527, co. 1)
Pubblicazioni e spettacoli osceni (Art. 528, co. 1 e 2)
REATI CONTRO LA PERSONA
Ingiuria (Articolo 594)
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Sottrazione di cose comuni (Art. 627)
Danneggiamento semplice (Art. 635, co. 1)
Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito (Art. 647)
CONTRAVVENZIONI DI POLIZIA
Rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto (Art. 652 commi 1-2)
Abuso della credulità popolare (Art. 661)
Rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive (Art. 668, co. 1, 2 e 3)
Atti contrari alla pubblica decenza. Turpiloquio (Art. 726)
REATI IN MATERIA DI STUPEFACENTI
Mancato rispetto dell’autorizzazione alla coltivazione di stupefacenti per uso terapeutico (art. 28, co. 2 del Dpr 309/1990)
REATI IN MATERI DI PREVIDENZA
Omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali
(Art. 2 del Dl 463/1983)
REATI IN MATERI DI CIRCOLAZIONE STRADALE
Guida senza patente (Art. 116, co. 15, del Dlgs 285/1992)
REATI IN MATERI DI RICICLAGGIO
Omessa identificazione (Art. 55, com. 1, del Dlgs 231/2007)
Omessa registrazione (Art. 55, co. 4, del Dlgs 231/2007)
REATI IN MATERI DI DIRITTO SOCIETARIO
Impedito controllo ai revisori
(Art. 29 del Dlgs 39/2010)
REATI IN MATERI DI DIRITTO FALLIMENTARE
Omessa trasmissione dell’elenco dei protesti cambiari da parte del pubblico ufficiale (Art. 235 del Rd 267/1942)
REATI IN MATERIA DI ASSEGNO BANCARIO
Emissione di assegno da parte dell’Istituto non autorizzato o con autorizzazione revocata (Art. 117 del Rd 1736/1933)
INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA
Interruzione volontaria della propria gravidanza senza l’osservanza delle modalità indicate dalla legge (Art. 19, co. 2, della legge 194/1978)
REATI IN MATERI DI PUBBLICA SICUREZZA
Violazione delle norme per l’impianto e l’uso di apparecchi radioelettrici privati (Art. 11 del Rd 234/1931)
REATI IN MATERI DI DIRITTO D’AUTORE
Abusiva concessione in noleggio (Art. 171-quater del legge 633/1941)
REATI IN MATERI DI GUERRA
Omissione di denuncia di beni (Art. 3 del decreto legislativo luogotenenziale 506/1945)
REATI IN MATERI DI MACCHINE UTENSILI
Alterazione del contrassegno di macchine (Art. 15 della L. 1329/1965)
REATI IN MATERI DI COMMERCIO
Installazione o esercizio di impianti in mancanza di concessione (Art. 16 del Dl 745/1970)
REATI IN MATERI DI CONTRABBANDO – VIOLAZIONI DOGANALI
Contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali (Art. 282 del Dpr 43/73)
Contrabbando nel movimento delle merci nei laghi di confine (Art. 283 del Dpr 43/1973)
Contrabbando nel movimento marittimo delle merci (Art. 284 del Dpr 43/1973)
Contrabbando nel movimento delle merci per via aerea (Art. 285 del Dpr 43/1973)
Contrabbando nelle zone extra-doganali (Art. 286 del Dpr 43/1973)
Contrabbando per indebito uso di merci importate con agevolazioni doganali (Art. 287 del Dpr 43/1973)
Contrabbando nei depositi doganali (Art. 288 del Dpr 43/1973)
Contrabbando nel cabotaggio e nella circolazione (Art. 289 del Dpr 43/73)
Contrabbando nell’esportazione di merci ammesse a restituzione di diritti (Art. 290 del Dpr 43/1973)
Contrabbando nell’importazione od esportazione temporanea (Art. 291 del Dpr 43/1973)
Altri casi di contrabbando (Art. 292 del Dpr 43/1973)
Pena per il contrabbando in caso di mancato o incompleto accertamento dell’oggetto del reato (Art. 294 del Dpr 43/1973)