13/01/2026
Quando si apre una successione, il patrimonio della persona deceduta (de cuius) può essere diviso secondo quanto previsto dalla legge in materia di successione legittima – che disciplina l’eredità quando non è stato fatto testamento – oppure seguendo le disposizioni del de cuius nel testamento.
In entrambi i casi, però, esiste un principio fondamentale: alcuni familiari più stretti (legittimari) hanno sempre diritto a una parte minima dell’eredità.
Questa quota, chiamata comunemente “legittima”, non può essere disattesa, né ridotta sotto la soglia stabilita dalla legge.
Si tratta infatti di un diritto previsto espressamente dal Codice Civile, che ne disciplina la misura e i destinatari agli articoli 536 e seguenti.
A volte, però, accade che chi si rivolge allo Studio legale Palombarini per una consulenza in materia di eredità, ci chieda perché abbia ricevuto meno di quanto atteso. Questo accade quando il defunto, con le donazioni fatte in vita o attraverso il testamento, ha limitato i diritti di chi, per legge, non può essere escluso dall’eredità.
Se si verifica questa situazione si parla di lesione di legittima e l’ordinamento prevede strumenti precisi per tutelare chi ne ha diritto.
In questo articolo vediamo cos’è “la lesione di legittima” e quali tutele sono previste per i legittimari.
Cosa significa lesione di legittima e quali strumenti la legge mette a disposizione degli eredi per tutelare i propri diritti successori? Le risposte qui.