CMI & Associati Studio Legale

CMI & Associati Studio Legale Serietà, competenza e dedizione sono i valori su cui si fonda lo Studio perchè possa offrire ai Clienti la migliore assistenza possibile.

CMI & Associati è lo studio legale che, da oltre 20 anni, affianca con impegno e passione pubbliche amministrazioni, imprese, istituti di credito e persone fisiche nella risoluzione di questioni di natura giuridica.

19/04/2024

*LA SENTENZA DEL GIORNO: CONDOMINIO*

19 aprile 2024

*Il costruttore/venditore può esonerarsi dal contribuire alle spese condominiali per effetto di una clausola del regolamento contrattuale?*

È legittimo l’esonero, parziale o totale, dalle spese condominiali in favore dell’originario costruttore che maturano sulle unità immobiliari invendute, se tale accordo è previsto dal regolamento contrattuale o da tutti i titoli di compravendita, atteso che le disposizioni di cui all’art. 1123 c.c. sono derogabili esclusivamente attraverso un atto di convenzione. L’esonero, tuttavia, non può avere una durata superiore ai primi due anni finanziari del condominio, a decorrere dalla data del primo atto di compravendita, atteso che la pattuizione della durata illimitata del predetto esonero, e' da ritenersi vessatoria per il consumatore/acquirente.

Trib. Brescia, 11 luglio 2020 n.1382

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15/04/2024

*LA SENTENZA DEL GIORNO: LOCAZIONI*

15 aprile 2024

*La convivenza tra il conduttore e i familiari non determina in automatico la contitolarità o il subentro nel contratto di locazione*

La convivenza tra il conduttore e i suoi familiari non determina automaticamente la contitolarità e/o il subentro nel contratto di locazione. Tale evento potrebbe conseguire soltanto ad un patto aggiuntivo, stipulato tra gli stessi contraenti originari, secondo lo schema del negozio giuridico bilaterale.
(Nella specie, l'occupante non ha dimostrato né che il proprietario/locatore avesse prestato un tale consenso e neppure che fosse stato messo a conoscenza di questa sua convivenza con l'inquilina nell'immobile di causa, tanto più che il figlio nato dall'unione con la conduttrice non ha più la residenza presso l'immobile di cui si parla).

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12/04/2024

*LA SENTENZA DEL GIORNO: FAMIGLIA*

12 aprile 2024

*L'incidenza della nuova convivenza sull'assegno di divorzio*

L'instaurazione da parte dell'ex coniuge di una stabile convivenza di fatto, giudizialmente accertata, incide sul diritto al riconoscimento di un assegno di divorzio o alla sua revisione nonché sulla quantificazione del suo ammontare, in virtù del progetto di vita intrapreso con il terzo e dei reciproci doveri di assistenza morale e materiale che ne derivano, ma non determina, necessariamente, la perdita automatica ed integrale del diritto all'assegno.

Qualora sia giudizialmente accertata l'instaurazione di una stabile convivenza di fatto tra un terzo e l'ex coniuge economicamente più debole questi, se privo anche all'attualità di mezzi adeguati o impossibilitato a procurarseli per motivi oggettivi, mantiene il diritto al riconoscimento di un assegno di divorzio a carico dell'ex coniuge, in funzione esclusivamente compensativa.

A tal fine, il richiedente dovrà fornire la prova del contributo offerto alla comunione familiare; della eventuale rinuncia concordata ad occasioni lavorative e di crescita professionale in costanza di matrimonio; dell'apporto alla realizzazione del patrimonio familiare e personale dell'ex coniuge.

Tale assegno, anche temporaneo su accordo delle parti, non è ancorato al tenore di vita endomatrimoniale né alla nuova condizione di vita dell'ex coniuge ma deve quantificato alla luce dei principi suesposti, tenuto conto, altresì della durata del matrimonio.

Cass. Sez. Un. 5 novembre 2021 n. 32198

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10/04/2024

*LA SENTENZA DEL 10 APRILE 2024*

*Crocifisso negli uffici pubblici, l'ordinanza che lo impone è illegittima*

L'ordinanza del Sindaco tramite cui si impone la presenza del Crocifisso negli uffici pubblici è illegittima per straripamento di potere e difetto di attribuzione, violando i principi di legalità e tipicità dei provvedimenti amministrativi.

Consiglio di Stato, 18 marzo 2024 n. 2567

08/04/2024

*LA SENTENZA DEL GIORNO: APPALTI PUBBLICI*

8 aprile 2024

*I documenti costitutivi dei requisiti previsti dalla gara non sono suscettibili di soccorso istruttorio*

In tema di soccorso istruttorio occorre distinguere tra l'omessa produzione di documentazione la cui funzione è meramente quella di attestare la sussistenza di un requisito preesistente dal caso in cui, invece, la documentazione stessa abbia effetto costitutivo del requisito. Nella seconda eventualità, infatti, il soccorso equivarrebbe a consentire di costituire ex post un requisito di partecipazione prima non esistente e, come tale, è da considerarsi inammissibile (fonte: Biasutti, L'amministrativista, Giuffre' Ed.)

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05/04/2024

*LA SENTENZA DEL GIORNO: CONDOMINIO*

5 aprile 2024

*I limiti e le regole nell'uso dei muri condominiali vietano l'apertura di varchi senza consenso unanime*

Nell'uso della cosa comune, è proibito aprire un varco nel muro di un edificio condominiale per collegare un locale privato a un immobile esterno, poiché tale atto trasferisce il godimento del bene comune a terzi, alterando la destinazione originale. Inoltre, poiché il muro è di proprietà comune, la creazione di una servitù sul medesimo richiede obbligatoriamente il consenso unanime dei condomini.

Cass. 29 febbraio 2024 n. 5410

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03/04/2024

LA SENTENZA DEL GIORNO: FAMIGLIA E UNIONI CIVILI

3 aprile 2024

* Ai fini dell'assegno spettante all'ex convivente, rileva anche il periodo di convivenza di fatto precedente alla stipulazione del patto di unione civile *.

In caso di scioglimento dell'unione civile conclusa ai sensi dell'art. 1, comma 25, della l. n. 76 del 2016, la durata del rapporto - che rileva quale criterio di valutazione dei presupposti necessari per il riconoscimento del diritto all'assegno in favore della parte che non disponga di mezzi adeguati e non sia in grado di procurarseli - si estende anche al periodo di convivenza di fatto che abbia preceduto la formalizzazione dell'unione, ancorché lo stesso si sia svolto, in tutto o in parte, in epoca anteriore all'entrata in vigore della Legge istitutiva delle Unioni civili.

Cass. S.U. 27 dicembre 2023 n. 35969

29/03/2024

*LA SENTENZA DEL GIORNO: FAMIGLIA*

29 marzo 2024

*Le spese straordinarie vanno ripartite in misura proporzionale al reddito di ciascun coniuge*

In tema di mantenimento dei figli, costituiscono spese straordinarie, non comprese nell'ammontare dell'assegno ordinario previsto con erogazione a cadenza periodica, quelle che (ove non oggetto di espressa statuizione, convenzionale o giudiziale) non siano prevedibili e ponderabili al tempo della determinazione dell'assegno e che dunque, ove in concreto sostenute da uno soltanto dei genitori, per la loro rilevante entità, se non intese come anticipazioni dell'obbligo di entrambi i genitori, produrrebbero l'effetto violativo del principio di proporzionalità della contribuzione genitoriale, dovendo infatti attribuirsi il carattere della straordinarietà a quegli ingenti oneri sopravvenuti che, in quanto non espressamente contemplati, non erano attuali né ragionevolmente determinabili al tempo della quantificazione (giudiziale o convenzionale) dell'assegno.

Cass. 18 marzo 2024, n. 7169

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27/03/2024

*LA SENTENZA DEL GIORNO: CONTRATTI E OBBLIGAZIONI*

26 marzo 2024

*I termini per l'esercizio dell'azione di garanzia decorrono dal momento di effettiva conoscenza del vizio*

Ai fini della decorrenza del termine di decadenza previsto per la denuncia dei vizi della cosa venduta vanno distinti i vizi immediatamente percepibili o apparenti (per i quali il detto termine decorre dalla consegna della cosa) dai vizi non apparenti e occulti (per i quali il termine decorre dal momento in cui essi sono riconoscibili per il compratore).
Ad ogni modo, per entrambe le tipologie di vizi il termine per la denuncia dei vizi decorre dal momento in cui il compratore acquisisce la certezza obiettiva del vizio, non essendo sufficiente il semplice sospetto.

Corte App. Roma 25 lugio 2022 n.5128

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25/03/2024

*LA SENTENZA DEL GIORNO: FAMIGLIA*

25 marzo 2024

*Ambito della valutazione del giudice per la pronuncia di addebito della separazione personale dei coniugi*

La pronuncia della separazione con addebito presuppone una valutazione discrezionale ad opera del giudice, con riferimento alla violazione dei doveri matrimoniali da parte di uno o di entrambi i coniugi, che deve comprendere e basarsi sul complessivo comportamento dei coniugi nello svolgimento del rapporto coniugale. L' esame delle singole violazioni deve, quindi, essere fatta nel contesto del comportamento globale di entrambi i coniugi, atteso che il contegno tenuto da un coniuge non potrebbe mai essere giudicato senza valutarlo comparativamente con quello tenuto dall'altro coniuge.

Trib. Taranto, 4 ottobre 2023 n. 2260

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22/03/2024

*LA SENTENZA DEL GIORNO: COMPRAVENDITA DI IMMOBILI*

22 marzo 2024

*La responsabilità del venditore per difetti non dichiarati nella vendita di un immobile non conforme alle norme urbanistiche*

Il venditore di un immobile non conforme alle norme urbanistiche che non comunica al compratore diritti o oneri non apparenti e non dichiarati nel contratto, è responsabile nei suoi confronti a meno che non dimostri che l'acquirente ne era a conoscenza. La condanna al risarcimento del danno non richiede la malafede del venditore, ma è sufficiente la sua colpa.

Cass 13 febbraio 2024 n. 4005

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20/03/2024

PILLOLE DI DIRITTO: LOCAZIONE

20 marzo 2024

In caso di recesso senza preavviso il conduttore deve versare al locatore i canoni pari al periodo del mancato preavviso.

Nel caso in cui nel contratto di locazione non sia prevista espressamente la facoltà di recesso per giusti motivi senza preavviso, si applica la disciplina dell’art. 3 comma 6 L. n. 431 del 1998, in virtù della quale il conduttore può recedere in qualunque momento dal contratto, qualora ricorrano gravi motivi, dando comunque comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi.
Il mancato rispetto del termine di preavviso comporta a carico del recedente il pagamento del canone sino al sesto mese successivo alla data di comunicazione del recesso.

Trib. Pordenone, 22 novembre 2022 n. 624

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Indirizzo

Galleria Guglielmo Marconi N. 2
Bologna
40122

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