Avvocata Prosdocimo

Avvocata Prosdocimo Avvocato patrocinante dinanzi alla Corte di Cassazione e alle Giurisdizioni Superiori. Materie di at

I Danni da infiltrazioni in condominio Vivere in un condominio può riservare sorprese sgradite, soprattutto quando si pa...
04/03/2024

I Danni da infiltrazioni in condominio

Vivere in un condominio può riservare sorprese sgradite, soprattutto quando si parla di danni da infiltrazioni. Questo tipo di problematiche non solo compromette il comfort abitativo, ma può anche essere fonte di conflitti con il vicinato. L’umidità che si insinua nelle mura di casa può essere causa di deterioramento strutturale e di problematiche sanitarie. È qui che entra in gioco l’importanza di affidarsi a un professionista del diritto esperto in materia, da consultare per adottare l’azione più tempestiva ed efficace.

Affrontare le infiltrazioni d’acqua in un contesto condominiale richiede un approccio strategico. Spesso la soluzione al problema non è immediatamente evidente e può rendersi necessario un accurato lavoro di indagine tecnica per identificare l’origine delle infiltrazioni. Un avvocato con esperienza nel settore può coordinarsi con tecnici e periti per determinare con precisione le responsabilità. Questo passo è cruciale per garantire che le spese di riparazione siano equamente suddivise tra i responsabili, proteggendo i tuoi diritti e il tuo investimento immobiliare.

In caso di intransigenza o di inerzia da parte dei responsabili, il legale saprà come procedere per intraprendere le azioni legali più adatte a garantire il rispetto dei diritti.



Così come potrà proteggere i diritti di colui a cui siano state imputate delle responsabilità in realtà inesistenti, per esempio quando in realtà la causa sia ricollegabile alle parti di proprietà condominiale, non esclusiva.

Tempestività ed efficacia sono le parole chiave di un intervento legale che scongiuri conseguenze suscettibili di aggravarsi con il passare del tempo.
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Per contattare l’Avv.Prosdocimo: https://www.avvprosdocimo.com/contatti/

**Navigare tra le onde digitali: i Profili Civilistici della Diffamazione sui Social Network**In un mondo sempre più int...
28/02/2024

**Navigare tra le onde digitali: i Profili Civilistici della Diffamazione sui Social Network**
In un mondo sempre più interconnesso, i social network sono diventati non solo uno strumento di condivisione e comunicazione ma anche, purtroppo, un potenziale terreno fertile per la diffamazione. Con un click, la reputazione di un individuo o di un’azienda può essere messa in pericolo, generando conseguenze sul piano personale e su quello professionale. In questo post ne esploreremo sinteticamente i profili civilistici.
La diffamazione a mezzo social si verifica quando vengono pubblicati online, tramite piattaforme come Facebook, Twitter, Instagram, o altri, contenuti lesivi dell’onore o della reputazione di una persona. La viralità e la rapidità con cui le informazioni si diffondono rendono i social network uno strumento potente ma, allo stesso tempo, pericoloso.
Dal punto di vista civilistico, la vittima di diffamazione può agire per ottenere il risarcimento del danno subito, la cui determinazione tiene conto dell’intensità del discredito, della portata della diffusione dei contenuti diffamatori e delle conseguenze sulla vita della vittima.
**Primi Passi e Consigli Utili**
1. **Raccogliere le Prove:** Salvare screenshot, link e qualsiasi altra forma di prova dei contenuti diffamatori.
2. **Valutazione Legale:** Rivolgersi a un avvocato per una valutazione preliminare del caso e per definire il percorso legale da intraprendere.
3. **Azione Legale:** In base alla consulenza ricevuta, decidere se procedere con un’azione legale volta ad ottenere la cancellazione e il risarcimento del danno.
**Conclusione**
In un’epoca in cui la nostra vita è sempre più esposta online, la protezione della reputazione diventa cruciale. La diffamazione sui social network può avere impatti devastanti, ma conoscere i propri diritti e come tutelarli è il primo passo per ripristinare la propria dignità e integrità.
*Per consulenze personalizzate: https://www.avvprosdocimo.com/contatti/

Per contattare l’Avv. Prosdocimo: https://www.avvprosdocimo.com/contatti/Vivere in un condominio può non essere sempre u...
26/02/2024

Per contattare l’Avv. Prosdocimo: https://www.avvprosdocimo.com/contatti/

Vivere in un condominio può non essere sempre un’esperienza gratificante; la convivenza tra vicini non è quasi mai idilliaca e può portare a sfide e problemi condominiali che, se non gestiti correttamente, sono suscettibili di degenerare in conflitti seri.

Che si tratti di rumori molesti, dell’uso delle parti comuni o di questioni più complesse come le riforme strutturali, avere a disposizione le giuste informazioni e il supporto di un avvocato può fare la differenza.

I conflitti tra vicini sono forse tra i più comuni problemi condominiali.

Dal volume della televisione alle feste fino a tarda notte, queste situazioni possono portare a tensioni palpabili.

Prima di tutto, è sempre consigliabile tentare una risoluzione amichevole.

Tuttavia, quando il dialogo fallisce, l’intervento di un avvocato può essere cruciale.

Un professionista del diritto esperto in questioni condominiali può offrire una consulenza mirata, suggerendo la strada legale più appropriata per comporre o gestire il conflitto.

Anche l’avvio di riforme strutturali in un edificio condominiale può essere fonti di discordia, specialmente se non tutti i condomini sono d’accordo. In questi casi, la consulenza di un avvocato diventa essenziale.

Il professionista può fornire chiarimenti sulle maggioranze necessarie per l’approvazione di lavori, sulle possibili ripercussioni legali e sulle modalità di finanziamento, garantendo che ogni decisione sia presa nel pieno rispetto della legge e dei diritti di ogni individuo.

Affrontare i problemi condominiali richiede sensibilità, buon senso e, non di rado, supporto legale qualificato.

L’assistenza di un avvocato non solo può aiutare a risolvere efficacemente i conflitti, ma anche a prevenirli.
In ultima analisi, l’obiettivo è promuovere un ambiente rispettoso, dove sentirsi propriamente a casa.




Di ritorno da un bellissimo convegno con gli autori di questo libro. L’ispirazione e (l’aspirazione) è quella di non fer...
20/10/2023

Di ritorno da un bellissimo convegno con gli autori di questo libro.
L’ispirazione e (l’aspirazione) è quella di non fermarsi mai soltanto perché qualcuno pretende di dettare chi siamo e quali sono i nostri limiti.

20/10/2023

Sul fuorionda che sta occupando i rotocalchi in questi giorni, in breve perché ho poco tempo: care ragazze, care donne, non fatevi dire dagli uomini (tantomeno dai miei colleghi maschi) che “sono solo battute”.
Quando vi succede, in particolare sul lavoro (anche se stage o simili) rivolgetevi a un avvocato esperto in diritto antidiscriminatorio.

19/05/2023

Un pensiero di solidarietà, oltre che a tutte le persone, ai Colleghi delle zone più colpite.
A Bologna siamo per ora relativamente fortunati.
Se avete necessità di sostituzioni di udienza presso i Fori bolognesi, da parte mia vi è la massima disponibilità.

Defibrillatore in studio e diploma da soccorritrice.Cari Clienti, ora siete in una botte di ferro.Anche quando vi presen...
03/05/2023

Defibrillatore in studio e diploma da soccorritrice.
Cari Clienti, ora siete in una botte di ferro.
Anche quando vi presento le parcelle. Al limite vi rianimo dopo 😎

28/11/2022

Ho appena appreso di aver superato con successo il test finale del corso di Alta Formazione in Diritto Antidiscriminatorio.
E ai Colleghi che usano ancora espressioni come “femminista da salotto” o che sminuiscono le esperienze dei discriminat* (per genere, razza, orientamento sessuale, disabilità, età, etc), dico soltanto: “STUDIATE e aggiornatevi.”.

Un dono che mi ha commossa. ❤️“Non credete agli avvocati quando, nei momenti di sconforto, vi dicono che al mondo non c'...
16/12/2021

Un dono che mi ha commossa. ❤️
“Non credete agli avvocati quando, nei momenti di sconforto, vi dicono che al mondo non c'è giustizia.
In fondo al loro cuore essi sono convinti che è vero il contrario, che deve per forza esser vero il contrario: perché sanno dalla loro quotidiana esperienza delle miserie umane, che tutti gli afflitti sperano nella giustizia, che tutti ne sono assetati: e che tutti vedono nella toga il vigile simbolo di questa speranza...
Per questo amiamo la nostra toga: per questo vorremmo che, quando il giorno verrà, sulla nostra bara sia posto questo cencio nero, al quale siamo affezionati perchè sappiamo che esso ha servito a riasciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte, a reprimere qualche sopruso, e, soprattutto, a ravvivare nei cuori umani la fede, senza la quale la vita non merita di essere vissuta, nella vincente giustizia.”
Piero Calamandrei
(1889/1956)

02/11/2021

RATIFICA DELLA CONVENZIONE ILO SULLE MOLESTIE SUL LAVORO

Pochi giorni fa, il 29 ottobre 2021, l’Italia ha concluso definitivamente il percorso di ratifica della Convenzione Ilo n.190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro.
La Convenzione affianca la R206 – Raccomandazione sulla violenza e sulle molestie, 2019.
Si tratta della prima norma internazionale per la lotta alla violenza e alle molestie sul lavoro, al contrasto e alla prevenzione di comportamenti inaccettabili, dannosi a livello fisico e psicologico, in ogni settore lavorativo, nel pubblico come nel privato e riguarda non soltanto le lavoratrici con contratto di lavoro subordinato.
Richiede interventi che coinvolgano l’intero mondo del lavoro, dalle istituzioni alle imprese, prevenzione, informazione e formazione. La Convenzione detta la prima definizione riconosciuta a livello internazionale di violenza e molestie legate al lavoro, includendo la violenza e le molestie basate sul genere.
La portata di questa ratifica è di tutta evidenza per chi sia esperto della materia antidiscriminatoria, ed è importante non solo per le lavoratrici, ma anche per le aziende.
Nella mia esperienza ho dovuto incontrare donne che talvolta si sentivano paralizzate, umiliate, degradate dalle molestie (che non sono solo sessuali), oltre che minacciate (“non dire nulla o ti licenzio!”).
I meccanismi alla base delle discriminazioni e delle molestie sono complessi e non possono essere compresi se non con uno studio della cultura patriarcale della società.
È chiaro che chi, magari perché personalmente posto in una posizione di privilegio, non comprende tali meccanismi non potrà individuare le relative violazioni.
Alle donne vittime di queste molestie (ricordiamo che l’indagine ISTAT 2016 ne contava 1.600.000) dico: non arrendetevi solo perché qualcuno vi dice che non siete abbastanza forti o che non avete possibilità.
Quel tipo di affermazione fa parte del gioco di precaricazione.

Per consulenze personalizzate: https://www.avvprosdocimo.com/contatti/•Quando il sottotetto ha come funzione esclusiva o...
21/04/2021

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Quando il sottotetto ha come funzione esclusiva o prevalente quella di isolare e proteggere dal caldo, dal freddo e dall'umidità l'appartamento dell'ultimo piano esso va considerato pertinenza di tale appartamento (sempre che non abbia dimensioni di vano autonomo), non destinato all’uso comune del Condominio. (Cassazione civile, 01/04/2021, n. 9060)





(ph: Mika Baumeister -Unsplash)

Per consulenze personalizzate: https://www.avvprosdocimo.com/contatti/Secondo la recente sentenza n.9647 del 13 aprile 2...
19/04/2021

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Secondo la recente sentenza n.9647 del 13 aprile 2021 della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, l’assenza per malattia non va intesa come stato che comporti la impossibilità assoluta di svolgere qualsiasi attività. Ne consegue che il lavoratore assente per malattia e sorpreso nello svolgimento di altre attività ha la possibilità (e l’onere) di dimostrare: a) la loro compatibilità con la malattia impeditiva della prestazione lavorativa; b) la mancanza di elementi idonei a far presumere l'inesistenza della malattia e una sua fraudolenta simulazione; c) la loro inidoneità a pregiudicare il recupero delle normali energie psico-fisiche. Secondo la Suprema Corte la relativa valutazione resta peraltro riservata al giudice del merito, con un accertamento da svolgersi non in astratto, ma in concreto.
(nella specie, sono state ritenute legittime le attività fisiche ricreative svolte durante il periodo di malattia dal lavoratore colpito da una lieve forma di depressione).




(ph Unsplash -Adam Jones)

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