Mazzitelli e Ritacco Avvocati

Mazzitelli e Ritacco Avvocati Gli Avvocati si occupano principalmente di diritto civile, diritto del lavoro, diritto tributario,

17/05/2023

NON IN TENDA,
LA SOLUZIONE DI CONFABITARE AL PROBLEMA DEL CARO AFFITTI PER GLI STUDENTI

La questione degli alloggi universitari a prezzi accessibili è da tempo una priorità per Confabitare, l'associazione dei proprietari immobiliari. Confabitare, infatti, ha depositato nei comuni accordi territoriali con associazioni di proprietari e inquilini per garantire affitti calmierati agli studenti universitari e ha avanzato diverse proposte alla politica, tra cui la riconversione di aree dismesse in alloggi e la richiesta di un nuovo Piano Casa Nazionale che affronti il mondo dell’abitare in modo efficiente.
"Il problema degli studenti universitari richiede una soluzione immediata e concreta da parte delle istituzioni", afferma il presidente nazionale di Confabitare, Alberto Zanni. "Persino il Papa, durante gli Stati Generali sulla Natalità, ha evidenziato la precarietà che le giovani generazioni stanno vivendo nell'attuale contesto, includendo tra le molte difficoltà gli elevati costi degli affitti."
Questo è un momento complicato per i Sindaci delle città universitarie, che si trovano a dover risolvere la carenza di alloggi per gli studenti universitari senza avere i mezzi necessari per far fronte a questa emergenza abitativa.
"È facile per i Sindaci riversare il problema sui proprietari immobiliari, ma sono a conoscenza degli accordi territoriali depositati dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini che prevedono affitti calmierati per gli studenti universitari? Perché nessuno controlla se questi accordi vengono rispettati? Dov’erano quando il governo Conte ha bloccato in maniera indiscriminata gli sfratti e Confabitare metteva in guardia del fatto che così si sarebbe tutelato chi da anni non pagava e non aveva nulla a che vedere con Covid? Finita l'emergenza, le famiglie, così come le attività che si sono trovate in grave difficoltà nel pagare gli affitti non hanno più avuto alcuna tutela. Dove erano e dove sono i Sindaci, oggi molto attivi a favore degli studenti, quando gli stessi studenti durante il covid tornavano a casa e per mesi e mesi, qualcuno anche per un anno, non hanno più pagato l'affitto e i proprietari non sono stati risarciti da nessuno?" chiede Zanni.
In attesa di un nuovo Piano Casa Nazionale, Confabitare propone di incentivare gli affitti studenteschi a prezzi calmierati e azzerare l'Imu per tali affitti per incentivare i proprietari a concedere locazioni per periodi più lunghi e riconvertire immobili dismessi per soddisfare le esigenze abitative degli studenti.
"Confabitare ha in essere altri progetti che vanno in aiuto agli studenti universitari, ma i proprietari immobiliari non devono risolvere un problema statale di queste dimensioni", conclude Zanni. "Se in questo periodo difficile c'è bisogno del loro aiuto, è necessario metterli nelle condizioni di poterlo fare e verbalizzarlo chiaramente".

12/03/2023

Con la
sentenza n. 35 del 2023 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, in riferimento agli
artt. 2 e
32 Cost., dell’
art. 3, comma 1, della legge n. 210 del 1992, nella parte in cui dispone che il termine triennale di decadenza per la richiesta di indennizzo del danno vaccinale decorra dalla conoscenza, a cura dell’avente diritto, del danno e non della sua indennizzabilità, poiché la conoscenza del danno, che segna il dies a quo del triennio per la presentazione della domanda amministrativa, suppone che il danneggiato abbia acquisito consapevolezza non soltanto dell’esteriorizzazione della menomazione permanente dell’integrità psico-fisica e della sua riferibilità causale alla vaccinazione, ma anche della sua rilevanza giuridica e quindi dell’azionabilità del diritto all’indennizzo.

12/03/2023

Nel caso di pagamento di acconti, tale pagamento va sottratto dal credito risarcitorio attraverso le seguenti operazioni: (a) rendere omogenei il credito risarcitorio e l'acconto (devalutandoli entrambi alla data dell'illecito, ovvero rivalutandoli entrambi alla data della liquidazione); (b) detrarre l’acconto dal credito; (c) calcolare gli interessi compensativi applicando un saggio scelto in via equitativa: (i) sull’intero capitale rivalutato anno per anno, per il periodo che va dalla data dell’illecito al pagamento dell'acconto; (ii) sulla somma che residua dopo la detrazione dell'acconto (anche in questo caso rivalutata anno per anno), per il periodo che va dal suo pagamento fino alla liquidazione definitive. Cass. Civ. N. 6607/23

09/03/2023

In tema di abusi edilizi, l'onere di provare l’avvenuta ultimazione del manufatto entro la data utile per beneficiare del condono spetta all'interessato, poiché il periodo di realizzazione delle opere costituisce elemento fattuale che rientra nella disponibilità della parte che invoca la sussistenza del presupposto temporale per usufruirne. Lo ha stabilito di recente il CdS con la sentenza n. 1787/23.

05/03/2023

Cassazione Penale, Sez. V, Ordinanza, 23 febbraio 2023, n. 8149 Presidente Guardiano, Relatore De Marzo Segnaliamo ai lettori l’ordinanza con

24/08/2022

Il «ragionevole dubbio» secondo la Corte di Cassazione
Con sentenza n. 25016 dell’8 aprile 2022, depositata il 30 giugno 2022, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha esaminato la questione relativa alla valutazione degli indizi per convalidare, sul piano logico-giuridico, il giudizio di colpevolezza e in tal modo ha definito il principio dell’oltre ogni ragionevole dubbio.
Per quel che concerne il significato da attribuire alla locuzione "oltre ogni ragionevole dubbio", presente nel testo novellato del richiamato art. 533 c.p.p. quale parametro cui conformare la valutazione inerente all'affermazione di responsabilità dell'imputato, è opportuno evidenziare che, al di là dell'icastica espressione, mutuata dal diritto anglosassone, ne costituiscono fondamento il principio costituzionale della presunzione di innocenza e la cultura della prova e della sua valutazione, di cui è permeato il nostro sistema processuale.
Si è, in proposito, esattamente osservato che detta espressione ha una funzione meramente descrittiva più che sostanziale, giacché, in precedenza, il "ragionevole dubbio" sulla colpevolezza dell'imputato ne comportava pur sempre il proscioglimento a norma dell'art. 530, comma 2, c.p.p., sicché non si è in presenza di un diverso e più rigoroso criterio di valutazione della prova rispetto a quello precedentemente adottato dal codice di rito, ma è stato ribadito il principio, già in precedenza immanente nel nostro ordinamento costituzionale ed ordinario (tanto da essere già stata adoperata dalla giurisprudenza della Corte Suprema - per tutte, Cass. pen., sez. un., 10 luglio 2002, n. 30328 -, e solo successivamente recepita nel testo novellato dell'art. 533 c.p.p.), secondo cui la condanna è possibile soltanto quando vi sia la certezza processuale assoluta della responsabilità dell'imputato (Cass. pen., sez. II, 21 aprile 2006, n. 19575; Cass. pen., sez. II, 2 aprile 2008, n. 16357).
Ciò comporta che il vizio di motivazione va escluso quando il ragionamento sia effettivamente adeguato a superare il ragionevole dubbio e, per converso, sussiste quando le alternative proposte dalla difesa siano logiche e fondate su elementi di prova acquisiti al processo e regolarmente prospettati. Infatti, la condanna può essere pronunciata a condizione che il dato probatorio acquisito lasci fuori soltanto eventualità remote, pur astrattamente formulabili e prospettabili come possibili "in rerum natura" ma la cui effettiva realizzazione, nella fattispecie concreta, risulti priva del benché minimo riscontro nelle emergenze processuali, ponendosi al di fuori dell'ordine naturale delle cose e della normale razionalità umana (Cass. pen. 17921/201; Cass. pen. 2548/2015; Cass. pen. 20461/2016).
La regola di giudizio contenuta nell'art. 533, comma 1, cod. proc. pen., come modificato dall'art. 5, L. 20 febbraio 2006, n. 46 impone, infatti, al giudice il ricorso "ad un metodo dialettico di verifica dell'ipotesi accusatoria secondo il criterio del dubbio, con la conseguenza che il giudicante deve effettuare detta verifica in maniera da scongiurare la sussistenza di dubbi interni (ovvero la autocontraddittorietà o la sua incapacità esplicativa) o esterni alla stessa (ovvero l'esistenza di un'ipotesi alternativa dotata di razionalità e plausibilità pratica)" (cfr., così, Cass. pen., sez. I, 24 ottobre 2011, n. 41110).
Si è chiarito che tale principio, però, non ha affatto innovato la natura del sindacato della Corte di Cassazione sulla motivazione della sentenza e non può, quindi, essere utilizzato per valorizzare e rendere decisiva la duplicità di ricostruzioni alternative del medesimo fatto, eventualmente emerse in sede di merito e segnalate dalla difesa, una volta che tale duplicità sia stata oggetto di attenta disamina da parte del giudice dell'appello.
La condanna al là di ogni ragionevole dubbio comporta, infatti, in caso di prospettazione di un'alternativa ricostruzione dei fatti, che siano individuati gli elementi di conferma dell'ipotesi ricostruttiva accolta, "in modo da far risultare la non razionalità del dubbio

Saldo e stralcio e rottamazione ter al rush finale per coloro che hanno onorato i ratei!
10/08/2022

Saldo e stralcio e rottamazione ter al rush finale per coloro che hanno onorato i ratei!

Giochi chiusi per corrispondere le rate 2021 di rottamazione ter e saldo e stralcio: subito aggredibili con pignoramenti, fermi ed ipoteche, i...

02/07/2022

LEGISLATIVO 17 giugno 2022, n. 83

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale, in data 1/7/22, le Modifiche al codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, in attuazione della direttiva (UE) 2019/1023 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, riguardante i quadri di ristrutturazione preventiva, l'esdebitazione e le interdizioni, e le misure volte ad aumentare l'efficacia delle procedure di ristrutturazione, insolvenza ed esdebitazione, e che modifica la direttiva (UE) 2017/1132 (direttiva sulla ristrutturazione e sull'insolvenza). (22G00090) (GU Serie Generale n.152 del 01-07-2022)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 16/07/2022

Indirizzo

Bologna
40137

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Mazzitelli e Ritacco Avvocati pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Mazzitelli e Ritacco Avvocati:

Condividi

Digitare