Studio Legale Ambientale Carissimi

Studio Legale Ambientale Carissimi Fondato nel 1998 per iniziativa dell’Avv. Daniele Carissimi, lo studio ha sede a Bologna, Milano, Roma e Terni ma opera su tutto il territorio comunitario.

Vanta un gruppo di professionisti specificatamente dedicati allo studio del settore ambientale.

30/09/2021

L’Istituto IFEL ha pubblicato sul proprio sito istituzionale due “Prime note di lettura delle norme relative agli appalti di interesse degli enti locali introdotte dal D.L. 77/2021 convertito con L. n. 108/2021”.
Con questi documenti, l’istituto mira a riepilogare le principali novità in materia, nel tentativo di mettere in luce le modifiche che la disciplina dei contratti pubblici (tanto quella ordinaria, quanto quella derogatoria) ha subito a seguito dell’entrata in vigore del Decreto-Legge 77/2021.
Più in particolare, una nota si occupa delle novità contenute negli articoli dal 46 al 53 del decreto Semplificazioni convertito, ad esclusione dell’art. 49 (subappalto), a cui si dedica specificamente l’altra.

Con il decreto-legge n. 77 (Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle...
23/09/2021

Con il decreto-legge n. 77 (Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure), c.d. decreto semplificazioni 2, tra le varie misure sono previste, in particolare all’art 35 “Misure di semplificazione per la promozione dell’economia circolare”.
Il suddetto articolo contiene diverse disposizioni in materia ambientale, che modificano alcune parti del D. Lgs. 152/2006 (Testo Unico dell’Ambiente), in particolare al comma 1, lett. g), punto 3, viene disposto di modificare le lettere dalla c) alla g-quinquies), comma 1, dell’art. 206-bis (Attività di vigilanza sulla gestione dei rifiuti), del D. Lgs. 152/2006.
Queste norme contengono tutta una serie di previsioni, in capo al Ministero della Transizione Ecologica, che si ripercuotono sulla responsabilità estesa del produttore, tra cui:
• il MITE dovrà analizzare le relazioni annuali dei sistemi di gestione dei rifiuti e verificare le misure adottate ed il conseguimento degli obiettivi previsti dalla normativa, per accertare il rispetto della responsabilità estesa del produttore;
• il MITE dovrà effettuare verifiche sul funzionamento dei sistemi di gestione dei rifiuti istituiti a norma dell’art. 178-bis (Responsabilità estesa del produttore) e dell’art. 178-ter (Requisiti generali minimi in materia di responsabilità estesa del produttore) del D. Lgs. 152/2006, relativamente agli obblighi posti dalla responsabilità estesa del produttore

Come opera l’esclusione dal beneficio del credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a ...
20/09/2021

Come opera l’esclusione dal beneficio del credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, per le imprese destinatarie di ? Come deve essere interpretata la suddetta disposizione della Legge di bilancio 2021?
A rispondere a tale quesito ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 9/E del 23 luglio 2021 avente per oggetto “Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi – Articolo 1, commi da 1051 a 1063, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio 2021) – Risposte a quesiti”.
Nello specifico l’Agenzia delle Entrate, dopo aver rammentato che “l’applicazione delle sanzioni interdittive indicate dall’articolo 9 comma 2, del d.lgs. n. 231 del 2001, comporta una limitazione temporanea nell’esercizio di un diritto o di una facoltà da parte del soggetto destinatario della sanzione e che l’articolo 13 (sanzioni interdittive), comma 2, del richiamato decreto legislativo stabilisce un limite minimo e un limite massimo alla durata della predetta limitazione” ha precisato che “l’esclusione soggettiva dal credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi prevista dal comma 1052 della legge di bilancio 2021 – e, precedentemente, dall’articolo 1, comma 186, della legge di bilancio 2020 – debba riguardare il medesimo arco temporale interessato dall’applicazione della relativa sanzione interdittiva”.
Con ciò a dire che gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dall’impresa durante il periodo di applicazione della misura interdittiva 231, sono del tutto irrilevanti rispetto all’agevolazione del credito di imposta di cui alla Legge di bilancio 2021, con la conseguenza che i costi sostenuti in quel lasso di tempo, non andranno calcolati a tal fine.
L’esclusione da un beneficio, come quello del credito d’imposta per beni strumentali a causa, dell’applicazione di sanzioni interdittive 231, pertanto, non può che rappresentare un’ulteriore occasione per ribadire ancora l’importanza per le imprese di tutelarsi e prevenire la realizzazione di illeciti 231 e l’applicazione delle corrispondenti sanzioni, tramite la predisposizione ed attuazione di un Modello di Organizzazione Gestione e Controllo efficace

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5535 del 26 luglio 2021, fornisce un’importante pronuncia in materia di EoW, p...
16/09/2021

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5535 del 26 luglio 2021, fornisce un’importante pronuncia in materia di EoW, precisamente in ordine alla cessazione della qualifica di rifiuto del Combustibile Solido Secondario (CSS).
Invero, i giudici di Palazzo Spada, riformando una pronuncia del TAR Lazio datata 2017, sanciscono la piena applicabilità del decreto del Ministero dell’Ambiente n. 22 del 14 febbraio 2013, recante, appunto, la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di determinate tipologie di combustibili solidi secondari.
Al riguardo, degne di note appaiono:
• la “riabilitazione” della modulistica semplificata dei controlli di cui al sesto comma dell’art. 8 del summenzionato decreto, disposizione inizialmente annullata al TAR Lazio,
• nonché il passaggio relativo alla lista tassativa di rifiuti, ritenuta non necessaria.

Il MITE, con il decreto direttoriale 9 agosto 2021, n. 47, ha approvato le Linee guida sulla   di cui all’art. 184, comm...
01/09/2021

Il MITE, con il decreto direttoriale 9 agosto 2021, n. 47, ha approvato le Linee guida sulla di cui all’art. 184, comma 5, TUA.
Tale documento, previsto dall’art. 184, comma 5, TUA ed inizialmente atteso entro il 31 dicembre 2020, mira a regolare la corretta attribuzione dei dei e delle di degli stessi, di regola effettuata dai produttori.
Al riguardo, si chiarisce che la summenzionata norma del Testo Unico ambientale attribuiva la redazione di tali Linee guida al Sistema nazionale per la protezione e la ricerca ambientale e l’approvazione all’odierno Ministero della Transizione Ecologica, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Di nuovo al completo pronti ad assistervi ogni giorno! Ne abbiamo subito approfittato per festeggiare la nostra Partner ...
30/08/2021

Di nuovo al completo pronti ad assistervi ogni giorno! Ne abbiamo subito approfittato per festeggiare la nostra Partner Avv. Chiara Fiore 🎂

Il nuovo registro europeo Boris (Business Registers Interconnection System) Il 1° marzo 2021 è entrato in vigore il Rego...
14/07/2021

Il nuovo registro europeo Boris (Business Registers Interconnection System)
Il 1° marzo 2021 è entrato in vigore il Regolamento della Commissione n. 369 (Regolamento di esecuzione (UE) 2021/369 della Commissione del 1 marzo 2021 che stabilisce le specifiche tecniche e le procedure necessarie per il sistema di interconnessione dei registri centrali di cui alla direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio), ed ha l’obiettivo di creare un registro europeo generale delle imprese, in grado di interconnettere i registri dei singoli Stati membri.
Questo registro è stato denominato con l’acronimo Boris (Business Registers Interconnection System) e tra i suoi scopi principali, vi è sicuramente quello di favorire la trasparenza, attraverso lo scambio di informazioni tra i Paesi membri dell’Unione europea. Tutto ciò avviene nell’ottica di combattere le operazioni di riciclaggio di denaro ed il finanziamento al terrorismo.
Nel registro, dovranno essere contenute obbligatoriamente delle informazioni minime, sia per quanto riguarda le società, sia per quanto attiene ai trust.
Il Regolamento, specifica poi che l’accesso al sistema Boris, è garantito ai cosiddetti utenti qualificati, che al punto 2, lett. b), dell’allegato I, sono definiti come: gli utenti del BORIS di cui all’articolo 30, paragrafo 5, lettere a) e b), e all’articolo 31, paragrafo 4, lettere a) e b), della direttiva (UE) 2015/849. Dalla lettura dei summenzionati articoli 30, paragrafo 5 e 31 paragrafo 4 della direttiva 849/2015, fanno riferimento rispettivamente alle informazioni sulla titolarità effettiva delle imprese e dei trust, specificando che queste informazioni siano accessibili alle autorità competenti, alle UIF (Unità di Informazione Finanziaria) ed ai soggetti obbligati nell’ambito dell’adeguata verifica della clientela. Tutte queste figure quindi, costituiscono gli utenti qualificati, che possono accedere al sistema Boris.

Il 1° giugno 2021, la   (EPPO) è divenuta ufficialmente operativa, con lo scopo di proteggere i fondi dell’Unione Europe...
06/07/2021

Il 1° giugno 2021, la (EPPO) è divenuta ufficialmente operativa, con lo scopo di proteggere i fondi dell’Unione Europea da corruzione e frodi.
L’EPPO opera all’interno delle giurisdizioni nazionali degli Stati membri e per questo motivo necessita di provvedimenti nazionali di integrazione, volti a renderla effettiva nei singoli Paesi.
In Italia, questo è avvenuto con la legge delega n. 117 del 2019, che, attraverso una disciplina transitoria, ha posto le basi ed i principi per la sua applicazione. Successivamente, il decreto legislativo del 14 luglio 2020 n. 75 ed il decreto legislativo 2 febbraio 2021 n. 9, hanno adeguato la legislazione italiana alle norme europee che hanno istituito la Procura Pubblica.
Come si può evincere dalla lettura del Considerando n. 11 del Regolamento 1939/2017, l’EPPO ha competenza relativamente ai reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione, indicati nella cosiddetta direttiva PIF n.1371 del 2017 (Direttiva UE 2017/1371 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale) ed ai “reati indissolubilmente connessi a tale reati”.
Da ultimo, è importante esaminare anche il Considerando n. 50 del Regolamento 1939/2017, in cui viene prevista la possibilità per gli Stati membri, di predisporre procedure efficaci in ordine alla denuncia dei reati di competenza dell’EPPO, da parte di cittadini ed imprese. In aggiunta a questo, i singoli Paesi dovrebbero prevedere quelle misure volte alla protezione ed alla tutela delle persone, da atti discriminatori o di ritorsione che possano avvenire sul luogo di lavoro, in ciò predisponendo quindi degli strumenti simili al Whistleblowing.

Bologna, dicembre 2010. Dall’incontro di Daniele Carissimi con un gruppo di cooperative sociali del territorio emiliano-...
05/07/2021

Bologna, dicembre 2010. Dall’incontro di Daniele Carissimi con un gruppo di cooperative sociali del territorio emiliano-romagnolo capitanate da Rosso, nasce l’idea di un grande progetto.

A maggio del 2012 quel progetto diventa realtà e si chiama Stabile Ecobi, ad oggi uno dei consorzi più importanti e solidi sul territorio emiliano-romagnolo - e non solo - di cooperative sociali di tipo B che siamo onorati di avere contribuito a fondare.

Eravamo molto emozionati oggi al rinnovo delle cariche perché anche noi siamo cresciuti con il Consorzio ottenendo successi nel campo ambientale e nei servizi pubblici e perché lavoriamo da anni con Giorgio Rosso - il presidente uscente (sulla sinistra) e Bergamini – il presidente entrante (sulla dx) -imprenditori illuminati e uomini di vero spessore.

Ecco quindi che diciamo grazie a Giorgio per avere creduto in noi e per le parole di ringraziamento che oggi ci ha riservato.

E facciamo un grande in bocca al lupo a Daniele che sosterremo in tutte le sfide del suo nuovo incarico.

Indirizzo

Via Santo Stefano 54
Bologna
40125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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