Leĝo Studio Legale

Leĝo Studio Legale Dalle ceneri di una lingua ormai morta ("leĝo" in Esperanto significa "legge") nasce un nuovo modo di intendere lo studio legale.

Dal diritto penale al diritto dell'immigrazione, ci occupiamo di tutto ciò che coinvolge i diritti delle persone.

La mostra è aperta anche durante tutta questa settimana. Vi aspettiamo! Martina Pontarolo
07/02/2023

La mostra è aperta anche durante tutta questa settimana.
Vi aspettiamo! Martina Pontarolo

Dall'acqua al sangue # mostra fotografica # Martina Pontarolo
04/02/2023

Dall'acqua al sangue # mostra fotografica # Martina Pontarolo

Forever Chemicals esposizione di Martina Pontarolo
04/02/2023

Forever Chemicals esposizione di Martina Pontarolo

GHAZI HADIDIGhazi Hadidi è nato in Tunisia il 7 marzo 1984. La notte del 9 marzo 2020, dopo la rivolta del carcere Sant’...
31/05/2022

GHAZI HADIDI

Ghazi Hadidi è nato in Tunisia il 7 marzo 1984. La notte del 9 marzo 2020, dopo la rivolta del carcere Sant’Anna di Modena, è stato fatto salire su un furgone blindato per il trasferimento a Trento. La sua morte, a 36 anni, è stata certificata la mattina del 9 marzo davanti al carcere di Verona, dove il trasporto aveva fatto tappa. La causa ufficiale della morte è overdose.
Il fratello Mohamed ha le foto del suo corpo. Dice che “si vedono un bel po’ di segni. Lividi. Aveva lividi in tutto il corpo. Aveva tutta la bocca nera di dentro, come se era col sangue.”
Un testimone riporta che fra i detenuti picchiati a Modena figurano anche Methnani Bilel, e un certo Hedidi, forse Ghazi Hadidi. “Hedidi ha detto alle guardie che non stava tanto bene. Loro lo hanno preso per i capelli e picchiando lo spostarono in una altra cella. Dopo ho sentito che il ragazzo è morto di overdose, ma non sappiamo se è vero ciò che hanno detto”.
Una ex detenuta trasferita assieme a Ghazi Adidi ricorda che a Verona “continuavano ad intimare di scendere. Qualcuno credo che l’abbia preso per mano, per dire “adesso vieni giù”. Questa persona non era in vita, perché è rotolata giù, si è accasciato su se stesso. L’hanno sdraiato usando i piedi e non le mani.
Si vedeva chiaramente che era già morto, o comunque era livido”.
Il 26 marzo 2020 un medico legale nominato dalla Procura di Verona ha visitato il ca****re. Gli esami tossicologici sono risultati positivi a metadone e altri farmaci, in concentrazioni idonee a cagionare il decesso. Tuttavia, in bocca è stato trovato del sangue e mancavano due denti.
Nonostante l’evidenza delle lesioni, all’obitorio non è stata fatta alcuna autopsia. La procura di Verona ha deciso di non disporla, e di limitare gli esami peritali a una ricognizione esterna della salma ed alle analisi tossicologiche.
L’anatomopatologa Cristina Cattaneo, consulente dell’avvocato del Garante dei detenuti, è convinta che l’esame autoptico fosse necessario: “E’ dunque palese che Hadidi poco prima di morire aveva subito un trauma contusivo al volto di non scarsa entità vista l’avulsione di ben due elementi dentari. Risulta fondamentale chiedersi se non vi fosse stato anche un trauma encefalico. Un trauma al volto – è la motivazione addotta dalla specialista – può condurre ad una commozione cerebrale o peggio ad un’emorragia cerebrale, che a sua volta può portare al decesso in un arco di tempo anche di ore, con sintomi e segni confondibili, ad occhi non esperti, con quelli dell’intossicazione”.
L’autopsia è stata effettuata due mesi più tardi in Tunisia. Lì sono stati rilevati anche due ematomi nello strato profondo del cuoio capelluto, che comunque “non possono aver provocato il decesso”. Ma – dice il fratello di Ghazi –“se non l’hai ammazzato con le botte, l’hai ammazzato con la mancanza di soccorso”.

Tra pochi minuti la mostra apre i battenti! 🧑‍🎨
31/05/2022

Tra pochi minuti la mostra apre i battenti! 🧑‍🎨

Oggi per Antigone Emilia-Romagna ho parlato con gli studenti del CIELS Bologna delle insormontabili difficoltà che i det...
30/05/2022

Oggi per Antigone Emilia-Romagna ho parlato con gli studenti del CIELS Bologna delle insormontabili difficoltà che i detenuti stranieri incontrano nel rinnovare il proprio permesso di soggiorno

ABDELLAH ROUANAbdellah Rouan è nato in Marocco il 29 gennaio 1986. È morto la notte fra l’8 e il 9 marzo durante il tras...
30/05/2022

ABDELLAH ROUAN

Abdellah Rouan è nato in Marocco il 29 gennaio 1986. È morto la notte fra l’8 e il 9 marzo durante il trasferimento dalla Casa Circondariale Sant’Anna di Modena al carcere di Alessandria.
Arrivato a destinazione assieme ad altri 7 detenuti, Abdellah non rispondeva all’appello. Stava male, non riusciva a muoversi. È stato portato giù a braccia dagli agenti.
Alle 5 e 23 è arrivata un’ambulanza, ma le manovre di rianimazione non hanno funzionato.
Alle 5 e 42 il medico del 118 ha constatato il decesso. A ucciderlo secondo la Procura di Modena è stato un arresto cardiocircolatorio conseguente a narcotismo acuto da metadone.
Secondo uno dei detenuti trasferiti insieme ad Abdellah: “Ne hanno scesi due. Era un po’ che si sapeva che quei due non stavano bene”.
L’avvocato del garante dei detenuti ha raccolto la testimonianza spontanea dell’uomo che era accanto a Rouan durante il viaggio: “Durante il tragitto questo ragazzo mi cadeva addosso, come se fosse addormentato. Ho chiesto più volte l’intervento dell’ispettore capo scorta perché il ragazzo tunisino che mi cadeva addosso per me non stava bene. Mi veniva risposto che al nostro arrivo ad Alessandria avrebbero preso dei provvedimenti. Arrivato ad Alessandria questo ragazzo non mi rispondeva più”.
Secondo il compagno di Abdellah, prima del trasferimento da Modena ad Alessandria nessuno dei detenuti è stato visitato da un medico, nonostante alcuni, come Abdellah, fossero evidentemente in condizioni critiche.

La mostra è aperta! Se siete curiosi, siamo qui ogni giorno dalle 18:00 alle 19:00, sabato, domenica e 2 giugno esclusi.
30/05/2022

La mostra è aperta!
Se siete curiosi, siamo qui ogni giorno dalle 18:00 alle 19:00, sabato, domenica e 2 giugno esclusi.

Grazie davvero a tutti quelli che hanno preso parte all'inaugurazione!La mostra sulle rivolte di Modena ideata dall'asso...
28/05/2022

Grazie davvero a tutti quelli che hanno preso parte all'inaugurazione!
La mostra sulle rivolte di Modena ideata dall'associazione Bianca Guidetti Serra e Antigone Emilia-Romagna, con i bellissimi disegni di 3 rimarrà esposta nello studio legale Leĝo fino al 10 giugno.

Indirizzo

Via Miramonte N. 9
Bologna
40124

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