09/06/2026
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CUSTODIA DELLA PERSONA: UNA SFIDA PER IL DIRITTO – PARTE 1
Il contributo analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sul diritto penale e processuale muovendo dalla prospettiva antropologica offerta dalla lettera enciclica Magnifica humanitas. Il testo intende mostrare come il rilievo del documento pontificio travalichi l’ambito confessionale e si collochi, con piena legittimità, al centro del dibattito contemporaneo sull’innovazione tecnologica, poiché individua con particolare nettezza la questione decisiva posta dall’intelligenza artificiale: se essa debba essere governata come strumento al servizio della persona oppure assunta come criterio implicito di riorganizzazione dei rapporti sociali, economici e istituzionali. In questa prospettiva vengono esaminate la non neutralità della tecnologia, l’opacità dei processi automatizzati, il rischio di una progressiva sostituzione del giudizio umano con logiche di efficienza e calcolabilità, nonché il ruolo della magistratura quale presidio di legalità costituzionale. Ne emerge l’esigenza di una disciplina dell’innovazione che assuma come parametro non la sola performance del sistema, ma la dignità della persona, la controllabilità della decisione e la permanenza del carattere umano della giustizia.
Di Cesare Parodi, Procuratore della Repubblica di Alessandria
L'impatto dell’intelligenza artificiale sul diritto penale e processuale muovendo dalla prospettiva antropologica offerta dall’enciclica Magnifica Humanitas.