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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CUSTODIA DELLA PERSONA: UNA SFIDA PER IL DIRITTO – PARTE 1Il contributo analizza l’impatto de...
09/06/2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CUSTODIA DELLA PERSONA: UNA SFIDA PER IL DIRITTO – PARTE 1

Il contributo analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sul diritto penale e processuale muovendo dalla prospettiva antropologica offerta dalla lettera enciclica Magnifica humanitas. Il testo intende mostrare come il rilievo del documento pontificio travalichi l’ambito confessionale e si collochi, con piena legittimità, al centro del dibattito contemporaneo sull’innovazione tecnologica, poiché individua con particolare nettezza la questione decisiva posta dall’intelligenza artificiale: se essa debba essere governata come strumento al servizio della persona oppure assunta come criterio implicito di riorganizzazione dei rapporti sociali, economici e istituzionali. In questa prospettiva vengono esaminate la non neutralità della tecnologia, l’opacità dei processi automatizzati, il rischio di una progressiva sostituzione del giudizio umano con logiche di efficienza e calcolabilità, nonché il ruolo della magistratura quale presidio di legalità costituzionale. Ne emerge l’esigenza di una disciplina dell’innovazione che assuma come parametro non la sola performance del sistema, ma la dignità della persona, la controllabilità della decisione e la permanenza del carattere umano della giustizia.

Di Cesare Parodi, Procuratore della Repubblica di Alessandria

L'impatto dell’intelligenza artificiale sul diritto penale e processuale muovendo dalla prospettiva antropologica offerta dall’enciclica Magnifica Humanitas.

08/06/2026

LA PRESUPPOSIZIONE È UNA CONDIZIONE INESPRESSA

La presupposizione è configurabile quando dal contenuto del contratto risulti che le parti abbiano inteso concluderlo soltanto subordinatamente all’esistenza di una data situazione di fatto che assurga a presupposto comune e determinante della volontà negoziale, la mancanza del quale comporta la caducazione del contratto stesso, ancorché a tale situazione, comune ad entrambi i contraenti, non si sia fatto espresso riferimento. È quanto stabilito dalla Cassazione civile con ordinanza del 3 giugno 2026. (Cass. civ., sezione II, ordinanza 3 giugno 2026, n. 17545)

Q.G. 8/6/2026

08/06/2026

SPESE STRAORDINARIE PER IL FIGLIO: È ILLEGITTIMO PORLE INTERAMENTE A CARICO DI UN GENITORE

In tema di mantenimento dei figli, costituiscono spese straordinarie, non comprese nell’ammontare dell’assegno previsto a cadenza periodica, quelle spese che, sempre che non siano state oggetto di espressa statuizione, non siano prevedibili e ponderabili al tempo della determinazione dell’assegno, in base ad una valutazione effettuata in concreto e nell’attualità degli elementi indicati nell’articolo 337 ter, quarto comma, c.c. e che, ove sostenute da uno soltanto dei genitori, per la loro rilevante entità producono l’effetto di violare del principio di proporzionalità, dovendo pertanto attribuirsi il carattere della straordinarietà a quelle ingenti spese sopravvenute che, non espressamente contemplate, non erano ancora attuali al tempo della determinazione dell’assegno (in applicazione di tale principio, la Suprema Corte ha cassato la sentenza della Corte d’appello, perché, dalla lettura della motivazione, non si comprendeva come la Corte d’appello fosse arrivata a determinare l’ammontare delle spese da qualificarsi come straordinarie, né perché, dopo aver affermato che il concorso al pagamento delle spese dovesse essere paritario di entrambi i genitori, avesse condannato solo uno di loro al pagamento dell’intero delle spese). Lo stabilisce la Cassazione civile, ordinanza 27 maggio 2026. (Cass. civ., sezione I, ordinanza 27 maggio 2026, n. 16578)

Q.G. 8/6/2026

08/06/2026

NORME SULLE DISTANZE TRA LE COSTRUZIONI, VIOLAZIONI E DANNI RISARCIBILI

La violazione delle norme sulle distanze tra le costruzioni, dettate dal codice civile e/o da strumenti integrativi dell’articolo 873 c.c., determinando l’assoggettamento del fondo vicino ad un illegittimo asservimento, comporta in re ipsa un danno risarcibile. È quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Napoli Nord del 28 aprile 2026. (Tribunale di Napoli Nord, sezione I civile, sentenza 28 aprile2026, n. 1487)

Q.G. 8/6/2026

JORGE LUIS BORGES E LA GIUSTIZIA: LABIRINTO, VERITÀ E DESTINOLa riflessione di Jorge Luis Borges sul tema della giustizi...
08/06/2026

JORGE LUIS BORGES E LA GIUSTIZIA: LABIRINTO, VERITÀ E DESTINO

La riflessione di Jorge Luis Borges sul tema della giustizia si sviluppa in forma narrativa, simbolica e filosofica, senza mai assumere i contorni di un sistema esplicito. Nei suoi racconti la giustizia non appare come ordine stabile, ma come problema conoscitivo e morale, continuamente attraversato dall’ambiguità della verità, dalla pluralità delle interpretazioni e dalla tensione tra libertà e destino. Attraverso raccolte fondamentali come Ficciones e El Aleph, e racconti quali La lotteria a Babilonia, Tema del traditore e dell’eroe e Deutsches Requiem, Borges costruisce una filosofia implicita della giustizia come labirinto: uno spazio in cui il giudizio è necessario ma mai definitivo, e in cui la verità stessa si rivela instabile. La sorprendente attualità della sua opera emerge oggi in una società dominata dalla sovrabbondanza delle informazioni, dalla manipolazione delle narrazioni pubbliche, dagli algoritmi e dalla crisi della verità condivisa.

Di Daniele Onori

Borges costruisce una filosofia implicita della giustizia come labirinto: uno spazio in cui il giudizio è necessario ma mai definitivo, e in cui la verità stessa si rivela instabile.

MAGNIFICA HUMANITAS: NOTAZIONI BIOETICHE E FILOSOFICO-GIURIDICHE SULLA PRIMA LETTERA ENCICLICA DI PAPA LEONE XIVPrima le...
06/06/2026

MAGNIFICA HUMANITAS: NOTAZIONI BIOETICHE E FILOSOFICO-GIURIDICHE SULLA PRIMA LETTERA ENCICLICA DI PAPA LEONE XIV

Prima lettera enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica humanitas, al crocevia tra dottrina sociale della Chiesa, intelligenza artificiale e dignità umana: un’analisi del paradigma tecnocratico e delle sue implicazioni antropologiche, etiche e giuridiche.

Di Giulia Bovassi e Aldo Rocco Vitale

Prima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, al crocevia tra Dottrina Sociale della Chiesa, intelligenza artificiale e dignità umana: un'analisi del paradigma tecnocratico e delle sue implicazioni antropologiche, etiche e giuridiche.

05/06/2026

INADEMPIMENTO DEL LEGALE AGLI OBBLIGHI INFORMATIVI: NO ALLA RESPONSABILITÀ SE NON CAUSA DANNI

Pur in presenza di un inadempimento da parte del difensore agli obblighi informativi – e nel caso presente non era stato dimostrato che il difensore avesse fornito al cliente «un’adeguata informativa» dei rischi di soccombenza e del tentativo di dissuaderlo dall’intraprendere il giudizio – tuttavia quell’inadempimento, per produrre obbligo di risarcimento, deve aver dato causa al danno, altrimenti non è rilevante. A confermarlo è la Cassazione civile con ordinanza del 29 maggio 2026. (Cass. civ., sezione III, ordinanza 29 maggio 2026, n. 16852

Q.G. 5/6/2026

05/06/2026

CONVIVENZA MORE UXORIO E REVOCA DEL MANTENIMENTO: LA CASSAZIONE RIBADISCE LA RETROATTIVITÀ ALLA DOMANDA

In materia di revisione delle condizioni economiche della separazione personale, la Corte di Cassazione ribadisce che la modifica o la revoca dell’assegno di mantenimento decorrono, di regola, dalla data della domanda giudiziale e non dal momento in cui si è verificato il fatto sopravvenuto né dalla data della decisione. Quest’ultima decorrenza può essere eccezionalmente individuata dal giudice di merito soltanto ove il mutamento dei presupposti intervenga nel corso del giudizio e la relativa scelta sia sorretta da adeguata motivazione. Ne consegue che, qualora la stabile convivenza more uxorio dell’ex coniuge risulti già esistente al momento della proposizione della domanda di revisione, la revoca dell’assegno deve retroagire alla data dell’istanza introduttiva. La pronuncia si inserisce nel solco dell’orientamento consolidato volto ad evitare che il tempo necessario per ottenere una decisione giudiziale si traduca in un pregiudizio per la parte che abbia tempestivamente azionato il proprio diritto. Lo ribadisce la Cassazione civile, ordinanza 18 maggio 2026. (Cass. civ., sezione I, ordinanza 18 maggio 2026, n. 14864)

Q.G. 5/6/2026

04/06/2026

SI PUÒ PROVARE PER TESTIMONI IL CONTRATTO, SE COSTITUTIVO DI UN REATO

È ammissibile la prova per testimoni d’un contratto, quando esso sia dedotto in giudizio come antefatto od elemento costitutivo di un reato, produttivo del danno del quale l’attore domanda il risarcimento. A confermarlo è la Cassazione civile con ordinanza del 28 maggio 2026. (Cass. civ., sezione III, ordinanza 28 maggio 2026, n. 16646)

Q.G. 4/6/2026

04/06/2026

DANNI ALL’IMMOBILE LOCATO? IL CONDUTTORE È LEGITTIMATO ALL’AZIONE RISARCITORIA

A norma dell’articolo 1585, secondo comma, c.c., il conduttore dell’immobile locato ha diritto alla tutela risarcitoria nei confronti del terzo che con il proprio comportamento gli arrechi danno nell’uso o nel godimento della medesima, avendo un’autonoma legittimazione per proporre l’azione di responsabilità nei confronti dell’autore del danno. È quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Siracusa del 28 aprile 2026. (Tribunale di Siracusa, sezione I civile, sentenza 28 aprile 2026, n. 881)

Q.G. 4/6/2026

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