20/05/2020
PMI INNOVATIVE: NOVITA' NEL DECRETO RILANCIO
PMI INNOVATIVE - NOVITA' DECRETO RILANCIO
Torna nel testo finale del Dl Rilancio - firmato dal Presidente della Repubblica nella serata di martedì 19 maggio - l’innalzamento della detrazione per gli investimenti dei business angel, stralciata in una bozza precedente. È questa una delle novità di maggior rilievo contenuta nel pacchetto di misure pensate per sostenere le start up e Pmi innovative, oltre alla proroga di 12 mesi della permanenza nella sezione speciale del registro delle imprese.
Torna nell’articolato finale del decreto Rilancio - firmato dal Presidente della Repubblica nella serata di martedì 19 maggio - l’innalzamento delle agevolazioni fiscali per chi investe in start up innovative. Nel pacchetto di misure (articolo 38 del Dl) pensate per il rafforzamento di queste imprese tornano tre commi, stralciati nell’ultima bozza circolata la scorsa settimana dopo il Consiglio dei ministri, che fanno salire dall’attuale 30% al 50% la detrazione Irpef per i business angels.
In particolare, il Dl rilancio introduce un articolo 29-bis nella legge 221/2012 (di conversione del Dl 179/2012, istitutivo delle start up innovative), disponendo le seguenti novità.
● A decorrere dalla data di entrata in vigore del Dl rilancio, in alternativa a quanto già previsto dall’articolo 29, è possibile applicare una detrazione Irpef pari al 50% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più start up innovative iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese.
●L’investimento agevolato non deve eccedere i 100mila euro per ciascun periodo di imposta e deve essere mantenuto, interamente, per almeno tre anni pena la necessità di restituire l’importo detratto con gli interessi legali.
● L’investimento può essere effettuato direttamente dal contribuente oppure tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (fondi di investimento) che investano prevalentemente in queste realtà.
La misura si applica anche agli investimenti in una o più Pmi innovative, secondo le stesse modalità (attraverso l’inserimento di un comma 9-ter nel Dl 3/2015, così come convertito dalla legge 33/2015).
Per i dettagli sul meccanismo di detrazione si attende il decreto attuativo del Mise, di concerto con il Mef, da approvare entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Dl Rilancio. Nel frattempo, il testo del decreto specifica che la misura «è concessa ai sensi del regolamento Ue 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013 sugli aiuti de minimis».
Non è un caso che si voglia sottolineare la compatibilità con le norme Ue, dal momento che nel 2019 fu proprio la Commissione Ue a bloccare l’innalzamento al 40% di questa detrazione fiscale, inserito nella legge di Bilancio 2019. Nel frattempo, comunque, resta in vigore anche l’attuale sistema di detrazioni fiscali disegnato dall'articolo 29 (commi 1, 4 e 7) del Dl 179/2012, portato nella misura attuale pari al 30% (sia ai fini Irpef che Ires) con la legge di Bilancio 2017 (articolo 1, commi 66-69) dal 1° gennaio 2017. Una misura autorizzata dalla Commissione europea (SA 47184 18 settembre 2017) fino al 31 dicembre 2025 e disciplinata dal decreto interministeriale del Mef e del Mise del 25 febbraio 2016. Così come resta in vigore anche l’attuale sistema di agevolazioni in vigore per le Pmi innovative.