12/04/2023
STUDIO LEGALE GAUDIELLO
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La Corte d'Appello di Milano, con la sentenza n. 891 del 15 marzo 2023 ha fatto corretto uso dei pacifici principi giurisprudenziali. In effetti, secondo la citata pronuncia del giudice di legittimità, mentre il condomino in conflitto d'interessi va convocato, quello che è in lite con il condominio può non essere convocato in assemblea senza che la deliberazione possa ritenersi invalida.
Se si analizza bene infatti, condomino in causa con la compagine non si trova in una posizione di conflitto d'interessi (che sorge quando c'è contrasto tra l'interesse del condomino votante e quello comune all'assemblea), ma di interessi completamente contrapposti, con la conseguenza che, se nel primo caso il proprietario ha diritto alla convocazione, nel secondo no.
FATTO
L'attore, già soccombente in primo grado, impugnava la sentenza di primo grado con cui era stata dichiarata inammissibile per carenza di interesse ad agire la domanda di annullamento della deliberazione condominiale. La Corte d'Appello di Genova infatti confermava la sentenza con cui il Tribunale aveva rigettato l'impugnazione ex art. 1137 c.c. avanzata da un condominio in relazione alla delibera condominiale riguardante l'azione giudiziaria da egli proposta nei confronti del Condominio. Secondo i giudici di merito, era irrilevante la mancata comunicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea in quanto il condominio era in una posizione di conflitto di interessi rispetto all'unico argomento all'ordine del giorno (costituzione in giudizio come parte resistente rispetto all'azione del condomino). L'uomo ha proposto ricorso in Cassazione.
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