22/11/2017
PER L’ ABUSO DI MAGGIORANZA DEVE ESSERCI L’INTENZIONE!
By Iannace / 22 Nov 2017
ABUSO DI MAGGIORANZA E CONFLITTO DI INTERESSE CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE DELIBERE DETERMINATIVE DEL COMPENSO DELL’AMMINISTRATORE
Il Tribunale di Roma ha chiarito recentemente che perché possa dirsi integrato un vizio della delibera derivante da abuso di potere, è necessario allegare e dimostrare che la stessa è il portato di un esercizio “fraudolento” ovvero “ingiustificato” del potere di voto; e ciò in quanto l’abuso non può consistere nella mera valutazione discrezionale dei propri interessi ad opera dei soci, ma deve concretarsi nella intenzionalità specificatamente dannosa del voto, ovvero nella compressione degli altrui diritti in assenza di apprezzabile interesse del votante.
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Carlo Iannace
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Carlo Iannace
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IL DIRITTO AL COMPENSO DELL’AMMINISTRATORE È UN DIRITTO DISPONIBILE QUINDI…COMPRIMIBILE
By Iannace / 22 Nov 2017
il 29 settembre 2017 il Tribunale di Milano ha chiarito che il diritto degli amministratori al compenso è disponibile e può anche essere derogato da una clausola dello statuto della società, che condizioni lo stesso ad apposita deliberazione assembleare, al conseguimento di utili, ovvero sancisca la gratuità dell’incarico.
Pertanto, qualora lo statuto subordini il diritto al compenso ad apposita deliberazione assembleare ed una tale delibera non è stata assunta, l’amministratore non ha diritto al compenso.
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Carlo Iannace
4 h ·
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PERSONALIZZAZIONE DEL DANNO ….SI MA SOLO SE SPECIFICO
By Iannace / 22 Nov 2017
Per la Cassazione (numero 21939/2017) il giudice che ricorre al meccanismo della personalizzazione del danno deve valorizzare “dandone espressamente conto in motivazione in coerenza alle risultanze argomentative e probatorie obiettivamente emerse ad esito del dibattito processuale” le circostanze di fatto specifiche e peculiari che “valgano a superare le conseguenze ‘ordinarie’ già previste e comp...
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Carlo Iannace
4 h ·
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MUTUO NULLO SE ECCEDE L’80% DEL VALORE DELL’IMMOBILE
By Iannace / 22 Nov 2017
Con la sentenza numero 17352/2017, la Corte di cassazione ha ribaltato il suo orientamento in materia di mutuo fondiario concesso per un valore superiore all’80% del valore dei beni ipotecati, sancendo che se la somma concessa eccede il limite di finanziabilità il contratto non è solo irregolare (con sanzioni unicamente amministrative), ma radicalmente nullo.