21/03/2026
Cassazione, assegno divorzile: prova rigorosa e somme da restituire
19/03/2026 di Anna Sabato
https://www.cfnews.it/diritto/cassazione-assegno-divorzile-prova-rigorosa-e-somme-da-restituire/
L’ordinanza n. 1999/2026 della Prima Sezione Civile afferma con chiarezza che l’assegno divorzile non può fondarsi su una mera disparità reddituale, ma richiede la prova rigorosa di un nesso causale tra le scelte di vita matrimoniale e lo squilibrio economico attuale: la mia tesi è che questa decisione segni un ulteriore consolidamento di un modello “responsabilizzante” dell’assegno, sempre più ancorato alla prova concreta e sempre meno a logiche assistenziali.
• Centralità del nesso causale: il diritto all’assegno nasce solo se si dimostra che lo squilibrio economico deriva da scelte condivise durante il matrimonio (es. rinunce professionali), non essendo sufficiente la semplice differenza di reddito tra ex coniugi.
• Onere probatorio rafforzato: chi richiede l’assegno deve allegare elementi specifici (opportunità lavorative p***e, contributo alla crescita dell’altro coniuge, sacrifici personali), anche tramite presunzioni, ma sempre su basi concrete e verificabili.
• Funzione compensativa (non più assistenziale): la decisione si inserisce nel solco delle Sezioni Unite del 2018, ribadendo che l’assegno serve a riequilibrare effetti economici di scelte familiari condivise, non a garantire il tenore di vita matrimoniale.
• Restituzione delle somme indebite: se si accerta che il diritto all’assegno mancava sin dall’origine, le somme già percepite devono essere restituite secondo il principio dell’indebito oggettivo, distinguendo nettamente questa ipotesi dall’assegno di mantenimento in sede di separazione.