05/06/2026
Tra le domande arrivate sui canali social, Paola chiede se sia possibile donare una quota di proprietà alla sorella per evitare il pagamento dell’IMU.
Prima ancora dei costi, occorre chiarire un punto: la donazione nasce per trasferire gratuitamente un bene a un’altra persona, non come semplice strumento di risparmio fiscale. In alcuni casi, più che una vera donazione, la volontà può essere quella di rinunciare alla propria quota di comproprietà, facendo accrescere la quota dell’altro comproprietario.
Dal momento in cui l’atto viene perfezionato, il soggetto che trasferisce o rinuncia alla propria quota non sarà più proprietario e, quindi, non sarà più tenuto al pagamento dell’IMU su quel bene.
Ma i costi dell’operazione dipendono da diversi fattori.
Bisogna verificare, ad esempio, se il beneficiario può usufruire delle agevolazioni “prima casa”. In assenza di agevolazioni, possono trovare applicazione l’imposta ipotecaria e catastale. Per le donazioni tra fratelli, invece, opera una franchigia fino a 100.000 euro di valore.
Un altro elemento decisivo è la base imponibile: per abitazioni e pertinenze, spesso si può fare riferimento al valore catastale, normalmente più basso rispetto al valore di mercato.
Prima di compiere un atto di questo tipo, è necessario valutare non solo il risparmio immediato, ma anche gli effetti patrimoniali, familiari e successori.
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