02/06/2026
🇮🇹 Suffragio universale, ovvero la possibilità che tutti i cittadini possano andare al voto e scegliere il destino del proprio Paese. Compie in queste ore 80 anni, qui in Italia. Era il 2 giugno del 1946 quando donne e uomini si recarono alle urne e decisero che l’Italia doveva essere una Repubblica.
Lo decisero con una partecipazione straordinaria: si recò alle urne l’89% degli aventi diritto, poco meno di 25 milioni di persone. Una pietra miliare intorno a cui abbiamo costruito il nostro tessuto civile.
Gli italiani decisero di voltar pagina, dopo che la monarchia era stata al fianco della dittatura fascista. Lo fecero con lo strumento più potente: il voto.
In quel 2 giugno non si votò solamente per la forma di governo. Si votò anche per l’Assemblea costituente, che avrebbe poi scritto la nostra Costituzione. Erano ventuno le Madri Costituenti.
Sono questi i loro nomi: Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici Agamben, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Maria Nicotra Verzotto, Vittoria Titomanlio, Adele Bej Ciufoli, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana Togliatti, Teresa Noce Longo, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Angelina Merlin, Bianca Bianchi e Ottavia Penna Buscemi.
Cinque di loro sarebbero entrate nella “Commissione dei 75”, incaricata di scrivere materialmente la Carta costituzionale: Maria Federici, Angela Gotelli, Lina Merlin, Teresa Noce e Nilde Jotti.
A tutte loro oggi va il nostro riconoscente omaggio.
Suffragio universale, ovvero la possibilità che tutti i cittadini possano andare al voto e scegliere il destino del proprio Paese. Compie in queste ore 80 anni, qui in Italia. Era il 2 giugno del 1946 quando donne e uomini si recarono alle urne e decisero che l’Italia doveva essere una Repubblica.
Lo decisero con una partecipazione straordinaria: si recò alle urne l’89% degli aventi diritto, poco meno di 25 milioni di persone. Una pietra miliare intorno a cui abbiamo costruito il nostro tessuto civile.
Gli italiani decisero di voltar pagina, dopo che la monarchia era stata al fianco della dittatura fascista. Lo fecero con lo strumento più potente: il voto.
In quel 2 giugno non si votò solamente per la forma di governo. Si votò anche per l’Assemblea costituente, che avrebbe poi scritto la nostra Costituzione. Erano ventuno le Madri Costituenti.
Sono questi i loro nomi: Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici Agamben, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Maria Nicotra Verzotto, Vittoria Titomanlio, Adele Bej Ciufoli, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana Togliatti, Teresa Noce Longo, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Angelina Merlin, Bianca Bianchi e Ottavia Penna Buscemi.
Cinque di loro sarebbero entrate nella “Commissione dei 75”, incaricata di scrivere materialmente la Carta costituzionale: Maria Federici, Angela Gotelli, Lina Merlin, Teresa Noce e Nilde Jotti.
A tutte loro oggi va il nostro riconoscente omaggio.