Giurista d'Azienda

Giurista d'Azienda Lo studio offre una consulenza professionale mirata avvalendosi di numerosi collboratori e professionisti di differenti e variegate discipline

Lo Studio legale Scafuro offre consulenza legale in ambito civile, amministrativo e penale.

L’intelligenza artificiale è già parte della quotidianità di professionisti e imprese, ma come si inserisce la normativa...
01/09/2026

L’intelligenza artificiale è già parte della quotidianità di professionisti e imprese, ma come si inserisce la normativa italiana nel quadro europeo definito dall’AI Act?

L’intelligenza artificiale è già parte della quotidianità di profes...

01/08/2026

Perché una canzone per Studio Legale Scafuro?

Perché la tutela non è un lusso è la "Maestra Vela".

Guarda il video per scoprire come prepararti al meglio e quali strategie adottare per la governance e la compliance AI.
31/07/2026

Guarda il video per scoprire come prepararti al meglio e quali strategie adottare per la governance e la compliance AI.

L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo di lavorare, ma qu...

30/07/2026

Un Contributo in vista degli obblighi dell'Ai Act del 02 Agosto

EU Tech sovereignty, sovranità tecnologica Europea dalla teoria dei rischi al vincolo dei mercati pubblici.
29/07/2026

EU Tech sovereignty, sovranità tecnologica Europea dalla teoria dei rischi al vincolo dei mercati pubblici.

L’Europa ha impresso una svolta storica al proprio destino industriale e digitale, segnando il passaggio definitivo da una lunga stagione di riflessioni dottrinali a una fase di rigorosa e stringente cogenza normativa. Per anni, il dibattito attorno alla necessità di garantire un’autonomia stra...

27/07/2026

Chi si occupa di governance societaria e consulenza legale sa bene che la stesura originaria del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, noto come AI Act, pur definendo un quadro etico e giuridico pionieristico, rischiava di scontrarsi con le oggettive difficoltà operative di un tessut...

La Commissione europea in data 20.07.2026 ha pubblicato orientamenti per aiutare i fornitori e gli operatori di sistemi ...
21/07/2026

La Commissione europea in data 20.07.2026 ha pubblicato orientamenti per aiutare i fornitori e gli operatori di sistemi di intelligenza artificiale a rispettare gli obblighi di trasparenza della legge sull'AI, che iniziano ad applicarsi il 2 agosto 2026.
Gli obblighi di trasparenza aiuteranno le persone a riconoscere quando interagiscono con l'IA o quando i contenuti sono stati generati o modificati dall'IA, riducendo il rischio di inganno e manipolazione. Gli orientamenti pubblicati oggi chiariscono quali fornitori e operatori devono rispettare gli obblighi di trasparenza per i sistemi di IA interattivi e la marcatura e l'etichettatura dei contenuti generati dall'IA.

La Commissione europea ha pubblicato orientamenti per aiutare i fornitori e gli operatori di sistemi di intelligenza artificiale a rispettare gli obblighi di trasparenza della legge sull'AI, che iniziano ad applicarsi il 2 agosto 2026. Gli obblighi di trasparenza aiuteranno le persone a riconoscere....

Oggi l’imprenditore deve chiedersi se la propria organizzazione è davvero pronta se ha mappato i sistemi AI, se ha valut...
20/07/2026

Oggi l’imprenditore deve chiedersi se la propria organizzazione è davvero pronta se ha mappato i sistemi AI, se ha valutato i rischi, se dispone di policy aggiornate e se i contratti che utilizza riflettono gli obblighi dell’AI Act.
La domanda chiave è una sola, l’azienda è in grado di dimostrare tutto questo in caso di verifica?

Dal 2 agosto tutte le aziende che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale entrano ufficialmente nel regime dell’AI Act.

È un passaggio che segna una trasformazione profonda l’AI non è più solo uno strumento tecnologico, ma un elemento regolato, monitorato e responsabilizzato dalla normativa europea.

Il primo pilastro è la trasparenza. Ogni impresa deve sapere quali sistemi AI utilizza, con quali finalità, quali dati trattano e quali impatti generano. Non è più possibile adottare soluzioni opache o non documentate: la trasparenza diventa un requisito legale e un indice di affidabilità.

A questo si affianca la valutazione del rischio, che non è un adempimento teorico ma un obbligo operativo. Ogni sistema deve essere analizzato per individuare rischi per clienti, lavoratori, fornitori e per la stessa azienda. La normativa chiede che questa analisi sia concreta, periodica e dimostrabile.

Un ulteriore elemento essenziale riguarda le policy aziendali. L’AI Act richiede procedure interne, ruoli definiti, controlli, regole d’uso e documentazione coerente con la realtà operativa. La compliance non si misura sulla carta, ma sulla capacità dell’azienda di governare davvero i propri sistemi.

Accanto a questi obblighi, la normativa introduce un aspetto spesso sottovalutato ma decisivo: la necessità di clausole contrattuali chiare sull’utilizzo dell’AI.

Ogni rapporto con fornitori, partner o professionisti che impiegano sistemi di intelligenza artificiale deve prevedere regole precise su responsabilità, proprietà dei dati, limiti d’uso, audit, aggiornamenti e tutela degli output generati. Senza una contrattualistica adeguata, la compliance rischia di essere incompleta e l’azienda esposta a responsabilità non previste.

Oggi l’imprenditore deve chiedersi se la propria organizzazione è davvero pronta se ha mappato i sistemi AI, se ha valutato i rischi, se dispone di policy aggiornate e se i contratti che utilizza riflettono gli obblighi dell’AI Act. La domanda chiave è una sola, l’azienda è in grado di dimostrare tutto questo in caso di verifica?

Lo Studio Legale Scafuro supporta le imprese in ogni fase del percorso, dalla mappatura dei sistemi alla redazione delle policy, fino alla predisposizione delle clausole contrattuali che garantiscono una tutela effettiva.

Se vuoi comprendere cosa serve davvero alla tua azienda o verificare il tuo livello di conformità, puoi rivolgerti allo Studio per una consulenza dedicata.





Come costruire oggi un’offerta di lavoro conforme alla nuova norma sulla trasparenza retributiva?
15/06/2026

Come costruire oggi un’offerta di lavoro conforme alla nuova norma sulla trasparenza retributiva?

Come costruire oggi un’offerta di lavoro conforme alla nuova norma sulla trasparenza retributiva?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente operativa la disciplina che recepisce la Direttiva UE 2023/970, introducendo obblighi stringenti di trasparenza già nella fase di accesso al lavoro.

Per le imprese non si tratta di un semplice adempimento formale, ma di un cambio di paradigma l’offerta di lavoro diventa un documento giuridico che deve essere accurato, verificabile e soprattutto non discriminatorio.

Molte aziende stanno scoprendo solo ora quanto la redazione di un annuncio possa incidere sul rischio legale, sulla reputazione e sulla capacità di attrarre talenti.

La norma impone infatti di ripensare l’intero processo di recruiting, a partire da ciò che spesso veniva considerato un dettaglio il testo dell’offerta.

Per essere conformi, oggi un annuncio deve includere alcuni elementi essenziali:
• Fascia retributiva chiara e realistica, definita sulla base dei livelli del CCNL applicato
• Indicazione del CCNL, del livello e degli eventuali benefit
• Titolo professionale neutro rispetto al genere
• Descrizione delle mansioni priva di stereotipi e focalizzata su attività e responsabilità
• Divieto di richiedere la RAL attuale o pregressa del candidato

Questi obblighi non sono meri formalismi.

La trasparenza retributiva diventa uno strumento di equità, ma anche un presidio di tutela per l’azienda un annuncio incompleto o formulato in modo ambiguo può essere contestato, generare contenziosi o essere considerato discriminatorio con sanzioni.

Molti imprenditori si stanno chiedendo come definire un range retributivo “ragionevole”, come evitare formulazioni discriminatorie o come strutturare correttamente l’informativa da far firmare in colloquio.

Sono aspetti che richiedono attenzione, metodo e una piena comprensione della norma.

Se vuoi approfondire come adeguare i tuoi processi di selezione, rivedere i modelli di offerta o verificare se i tuoi annunci sono già conformi, possiamo analizzare insieme i passaggi critici e individuare le soluzioni più adatte alla tua realtà.



Di fronte al nuovo Pacchetto per la Sovranità Tecnologica dell’UE, emerge con forza un messaggio che riguarda da vicino ...
09/06/2026

Di fronte al nuovo Pacchetto per la Sovranità Tecnologica dell’UE, emerge con forza un messaggio che riguarda da vicino imprese, professionisti e cittadinil’Europa ha deciso di non limitarsi più a “gestire” la trasformazione digitale, ma di governarla, costruendo capacità autonome nei settori più strategici — semiconduttori, cloud, intelligenza artificiale, infrastrutture critiche, open source.

Di fronte al nuovo Pacchetto per la Sovranità Tecnologica dell’UE, emerge con forza un messaggio che riguarda da vicino imprese, professionisti e cittadinil’Europa ha deciso di non limitarsi più a “gestire” la trasformazione digitale, ma di governarla, costruendo capacità autonome nei settori più strategici — semiconduttori, cloud, intelligenza artificiale, infrastrutture critiche, open source.

È un cambio di paradigma che nasce da un dato ormai incontestabile: oltre l’80% dei prodotti e delle infrastrutture digitali europee dipende da fornitori extra UE.

Una vulnerabilità che non è più solo economica, ma geopolitica, come dimostrano le recenti tensioni internazionali e gli episodi di interruzione di servizi essenziali.

La Commissione risponde con un pacchetto articolato che combina nuove norme, investimenti e strategie industriali, con l’obiettivo di rafforzare la capacità europea di progettare, produrre e controllare tecnologie critiche.

Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dal Chips Act 2.0 e dal Cloud and AI Development Act, che puntano a creare un ecosistema europeo dei semiconduttori e a triplicare la capacità dei data center nei prossimi anni, garantendo criteri comuni di sicurezza e autonomia per i servizi cloud e AI.

Accanto a questi interventi, l’UE introduce una Open Source Strategy senza precedenti, riconoscendo che il software libero non è solo un’opzione tecnica, ma un’infrastruttura strategica per ridurre dipendenze, aumentare trasparenza e rafforzare la resilienza del mercato digitale.

Il tema della sovranità tecnologica, però, non si esaurisce nella dimensione interna. Le analisi più recenti mostrano come l’UE stia cercando di tradurre questo approccio anche nella propria politica digitale internazionale, promuovendo “trusted connectivity”, diversificazione delle catene di fornitura e cooperazione con partner globali.

Una strategia che richiede equilibrio: proteggere l’autonomia europea senza scivolare in forme di chiusura o protezionismo che rischierebbero di indebolire la competitività.

Per le imprese italiane ed europee, tutto questo significa confrontarsi con un quadro normativo e industriale in rapida evoluzione, che influenzerà scelte tecnologiche, investimenti, contratti e responsabilità.

Significa anche cogliere nuove opportunità: accesso a infrastrutture più sicure, incentivi per l’adozione dell’AI, ecosistemi open source più maturi, strumenti per ridurre il rischio di vendor lock in.

La domanda che ogni organizzazione dovrebbe porsi oggi è semplice ma cruciale come si inserisce la nostra strategia digitale in questo nuovo scenario europeo?

Comprendere il contenuto del pacchetto, le sue implicazioni giuridiche e operative, e le ricadute sui rapporti contrattuali con fornitori tecnologici sarà fondamentale per non subire il cambiamento, ma guidarlo.

Se desideri approfondire gli aspetti legali, regolatori o strategici legati alla sovranità tecnologica europea e al suo impatto sulla tua realtà, lo Studio Legale Scafuro è a disposizione per analizzare insieme rischi, opportunità e percorsi di adeguamento.

Indirizzo

Via San Francesco 29
Baronissi
84081

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Giurista d'Azienda pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi