16/03/2026
Come ogni bella storia che si rispetti cominciò tutto con un Re.
Un Reuccio per la precisione: Faele Costantino, primo Nazionale pugliese, barese doc.
Romanticamente ho letto che nel Bari ha esordito, giovanissimo col Genoa, mio nonno negli anni '40 ai tempi di Maestrelli.
Mi hanno parlato del Bari dei Baresi di Mister Catuzzi con Armenise, Cuccovillo, Caricola, De Trizio, Terracenere, Frappampina, Loseto, Nicassio, Totò Lopez.
Ricordo, io, nitidamente, i Campioni della mia infanzia: Joao Paulo - indiscusso idolo - , Gegè Gerson, Platt, Raduciou, Jarni, Boban, Carbone.
E pure Capocchiano.
Quelli della mia adolescenza, Andersson, Ingesson, Amoruso, Jimmy Fontana, Bigica, De Ascentis, Zambrotta, Tovalieri, Barreto, Neqrouz, Masinga, Bonucci, Perrotta, Ventola, Guerrero e Franco Mancini.
C'ero in curva con l'Inter e ricordo come fosse ieri quello che poteva essere il primo (e sicuramente l'unico) Pallone d'oro di Bari, Tonino Cassano da Bari Vecchia.
Ricordo che abbiamo avuto anche 2 zar in squadra, Pietro Maiellaro da Candela ed il mito, Igor.
E tanti altri che sicuramente avrò, incolpevolmente, dimenticato.
"Al campo" a Bari poi non dimentico di aver visto Maradona, Baresi, Baggio, Maldini, Platini, Del Piero, Matthaus, Vialli e Mancini, Weah, giusto per citarne alcuni.
Oggi il problema non è tanto il nostro amato Bari preso a pallonate in giro per l'Italia come una squadra di Eccellenza.
Il problema è riassunto nella storia di Caprile.
Elia Caprile, 24 anni, oggi uno dei miglior portieri in circolazione ed in odore di nazionale.
Preso - dati Transfermarkt - dal Bari per 1,75 milioni di euro dal Leeds e venduto al Napoli - dopo una stagione da protagonista indiscusso, a 20 anni, nell'anno della quasi promozione in "A" - al prezzo di appena 2,20 milioni.
Oggi quel Caprile è quotato 15 milioni.
Chest'è.
Come dicono a Napoli.