Studio Legale Avv. Lucia Ruggiero

Studio Legale Avv. Lucia Ruggiero Avvocato civilista, specializzato diritto delle successioni, procedure esecutive, diritto dello spettacolo e diritto d'autore, separazioni e divorzi, amm.

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ELEZIONI DELEGATI CASSA FORENSEDal 26 al 30 settembre ore 9-14 ed il 30 ore 9-12, si terranno le votazioni per il rinnov...
12/09/2022

ELEZIONI DELEGATI CASSA FORENSE
Dal 26 al 30 settembre ore 9-14 ed il 30 ore 9-12, si terranno le votazioni per il rinnovo del comitato dei delegati di Cassa Forense. AIGA BARI e’ scesa in campo con i propri candidati Antonio GUIDO e Miriam L’ABBATE nella “LISTA n. 3” con i Colleghi Antonio BENEGIAMO e Katia DI CAGNO.
L’elezione dei 4 delegati è distrettuale (Bari, Trani e Foggia) e pertanto avremo bisogno del massimo sostegno. Riteniamo che la Cassa Forense debba avere ancor di più un ruolo di compagna di viaggio di ciascun professionista e non di ulteriore ente esattore, oltre a dover essere più facilmente fruibile. Se vorrai offrirci la Tua fiducia, Ti chiedo di sostenerci e farci sostenere da chi potrai, scrivendo “lista n. 3” o, in alternativa, il motto “Per una previdenza solidale” o il nominativo di uno dei candidati indicati.
Grazie anticipatamente per quanto potrai fare.
AIGA BARI

Chiuso per ferie
05/08/2022

Chiuso per ferie

Entrate in vigore le novità sul PIGNORAMENTO PRESSO TERZI
24/06/2022

Entrate in vigore le novità sul PIGNORAMENTO PRESSO TERZI

22 giugno 2022 entra in vigore l’art. 1 comma 32 della L. 206/2021: Il creditore, entro la data dell'udienza di comparizione  indicata nell'atto di...

Oggi la nostra associazione, l’AIGA, compie 56 anni. Ricordiamo il fondatore, Tommaso Bucciarelli, che nel 1966 diede vi...
08/06/2022

Oggi la nostra associazione, l’AIGA, compie 56 anni.
Ricordiamo il fondatore, Tommaso Bucciarelli, che nel 1966 diede vita a quella che oggi è l’associazione più rappresentativa sul territorio italiano.

La nascita della Sezione di Roma coincide con quella dell'Associazione nazionale stessa, visto che l'A.I.G.A. è nata dall'idea e dalla volontà di un gruppo di (allora) giovani avvocati romani che, capitanati dal compianto Tommaso BUCCIARELLI, il 7 giugno 1966 si riunirono in Piazza Adriana, nello studio del Notaio Panvini Rosati, per la sottoscrizione dell'atto costitutivo.
Gli inizi non furono facili ma l'entusiasmo, la correttezza, la preparazione e l'assoluta apoliticità che l'associazione dimostrò sin dai primi anni, vinsero ogni resistenza e fecero si che le sue idee ed attività si diffondessero rapidamente, nel nostro come negli altri Fori, acquisendo sempre maggiore visibilità ed apprezzamento.

Nacquero così rapidamente altre sezioni, ovunque vi fossero giovani in grado di organizzarsi e portare avanti in coordinamento le iniziative dell'Associazione.
L'ampliarsi del numero delle sezioni e l'esigenza di coordinamento, portò presto alla nascita del Consiglio Direttivo Nazionale e alla Sezione di Roma lo Statuto assegnò la responsabilità e l'onere della Segreteria Nazionale.

Qualcosa è cambiato, il cuore della associazione è rimasto intanto.
Evviva l’Aiga evviva i giovani avvocati.
Il Presidente Francesco Paolo Perchinunno.

30/04/2022

Lorenza Carlassare: “Opacità sulle scelte: l’invio di armamenti è incostituzionale”

"Ora non si tratta nemmeno più di armi difensive ma, come dice Johnson, per attaccare i russi"

di Silvia Truzzi
Lorenza Carlassare, professore emerito di Diritto costituzionale a Padova, risponde al telefono con una certezza a fare da premessa: “La Costituzione italiana è pacifista”. E poi: “La retorica bellicista, a giornali e reti unificati, è insopportabile. Quando non si parla della guerra ‘santa’, c’è il telefilm che santifica Zelensky”.

Professoressa, partiamo dall’articolo 11, così bistrattato in queste settimane.

L’Italia ripudia la guerra: il verbo ‘ripudia’, che nella prima bozza era ‘rinuncia’, è stato voluto dai Costituenti perché esprime un rifiuto assoluto della guerra, anche con un valore morale, non solo politico. C’è stata, nella votazione, quasi l’unanimità. L’ispirazione pacifista della Costituzione dunque è nettissima, anche per come è formulata la seconda parte dell’art. 11 quando afferma che l’Italia ‘consente, in condizione di parità con gli altri Stati, le limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni’. In definitiva: la guerra difensiva è l’unica consentita, le controversie internazionali vanno risolte per via negoziale, una via in questo momento completamente assente; non esistono ragioni diverse dalla necessità di rispondere a un attacco armato sul proprio territorio che possano legittimare la guerra.

A proposito dell’aumento delle spese militari, cosa pensa?

Che in Italia ci sono 5 milioni e mezzo di famiglie in povertà assoluta. E che prima di spendere soldi in armi dovremmo assicurarci di non ve**re meno agli obblighi di solidarietà sociale che impone la Costituzione.

La vendita di armi a un Paese in guerra è consentita?

Assolutamente no. In passato, i giuristi “giustificazionisti” hanno tentato di salvare la partecipazione ai vari interventi armati travestiti da missioni di pace (per non dire della guerra nei Balcani in cui siamo intervenuti direttamente) come adempimento di obblighi derivanti dalla adesione a “organizzazioni internazionali” con le “limitazioni” conseguenti, usando la seconda parte dell’art. 11 contro la prima. Ma non ci sono due parti divise: l’art. 11 è una disposizione unitaria che va letta nella sua unità. Aggiungo che i trattati sono subordinati all’art. 11, non viceversa. La Corte costituzionale (sent. 300/1984) ha chiarito che le “finalità” cui sono subordinate le limitazioni di sovranità sono quelle stabilite nell’art. 11, non le finalità proprie di un trattato che, anzi, “quando porta limitazioni alla sovranità, non può ricevere esecuzione nel paese se non corrisponde alle condizioni e alle finalità dettate dall’art.11”. Il discorso è importante anche perché il ripudio della guerra non vieta solo la partecipazione a conflitti armati ma pure l’aiuto ai paesi in guerra: il commercio di armi con tali paesi è illegittimo. Ora tra l’altro non si tratta nemmeno più di armi per difendersi, ma armi, come ha detto Boris Johnson, “anche per colpire in territorio russo”.

Il Parlamento ha convertito due decreti Ucraina e approvato una risoluzione che autorizza l’invio di armamenti in Ucraina con un decreto interministeriale fino al 31 dicembre, senza nuovi passaggi in aula. La partecipazione alla guerra non è materia di stretta competenza parlamentare?

Certamente. Ora, dopo la riunione di Ramstein, si parla di un salto di qualità degli armamenti da inviare in Ucraina. La lista delle armi non è pubblica per ragioni di sicurezza, ma non ci sarà nemmeno una discussione sulle scelte del governo, sull’opportunità di partecipare all’escalation bellica. Gli italiani non sono favorevoli a una partecipazione dell’Italia alla guerra, e questo ce lo dicono i sondaggi. Non solo la posizione pacifista e costituzionale non ha spazio nel dibattito pubblico, ma il popolo non può nemmeno esprimersi attraverso i suoi rappresentanti. L’opacità delle scelte su un tema così importante è preoccupante, perché non è trasparente la linea del governo. In questa fase rispetto alle decisioni non è irrilevante nemmeno l’interesse dell’industria bellica, che fa soldi e trionfa in Borsa vendendo morte.

17/04/2022
Oggi su "L'edicola del Sud"
13/04/2022

Oggi su "L'edicola del Sud"

I diversi tipi di successioni e tutti i passaggi da compiere quando perdiamo una persona cara

02/03/2022

🇮🇹 | Inaugurato il corso di alta in delle imprese, con focus sull’Albania, organizzato dalla Sezione AIGA BARI. Nel suo indirizzo di saluto, l’Ambasciatore Fabrizio Bucci ha affermato l’importanza del costante dialogo tra gli ordini professionali 🇮🇹 e 🇦🇱 la diffusione della conoscenza del sistema albanese dal punto di vista , e per una bilaterale sempre più forte!
👉 Il programma si concluderà con un in Albania e la firma di un protocollo di intesa per favorire ed intensificare le relazioni tra le due sponde dell’Adriatico 🤝!

🇦🇱 | Përuruam kursin e lartë profesional të në e kompanive të biznesit, me fokus Shqipërinë, organizuar nga AIGA BARI. Në fjalën e tij të mirëseardhjes, ambasadori Fabrizio Bucci pohoi rëndësinë e dialogut të vazhdueshëm ndërmjet urdhrit të profesionistëve të 🇮🇹 dhe 🇦🇱 për shkëmbimin e njohurive të sistemit shqiptar nga pikëpamja juridike, dhe për një të fortë dypalësh!
👉 Programi do të përfundojë me një seminar në Shqipëri dhe nënshkrimin e një memorandum mirëkuptimi për nxitjen dhe intensifikimin e marrëdhënieve midis dy brigjeve të Adriatikut 🤝!

Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani Ambasciata d'Albania in Italia / Ambasada e Shqipërisë në Itali ̀

16/02/2022

🇦🇱 CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE - FOCUS SULL'ALBANIA

Vi presentiamo il calendario dei 7 moduli didattici del corso, al termine dei quali è previsto un workshop finale in Albania. Le iscrizioni sono aperte fino al raggiungimento del numero massimo di n. 40 partecipanti.

Per informazioni e iscrizioni: Avv. Daniele Lucente 3280273917

Indirizzo

Via Melo N. 35
Bari
70122

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:30
17:00 - 20:30
Martedì 09:30 - 13:30
17:00 - 20:30
Mercoledì 09:30 - 13:30
17:00 - 20:30
Giovedì 09:30 - 13:30
17:00 - 20:30
Venerdì 09:30 - 13:30
17:00 - 20:30

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