Mauro Sasanelli

Mauro Sasanelli Avvocato esperto nella gestione dei debiti. Business Strategist. maurosasanelli.com
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Avvocato specializzato in diritto bancario e strategie aziendali

02/09/2026

Spesso in studio arrivano persone e imprenditori quando ormai la situazione è esplosa.
La verità? I problemi finanziari non invecchiano bene: affrontati presto quasi sempre si risolvono, ignorati diventano ingestibili.
Il coraggio non è resistere da soli, è chiedere aiuto in tempo.
📲 Il primo passo è una chiacchierata su WhatsApp: 080 4031973

Settembre è il vero Capodanno degli imprenditori.A gennaio si fanno buoni propositi; a settembre si torna in azienda e s...
01/09/2026

Settembre è il vero Capodanno degli imprenditori.

A gennaio si fanno buoni propositi; a settembre si torna in azienda e si decide sul serio come sarà la seconda metà dell'anno. È il momento giusto per guardare i numeri con lucidità: la cassa dei prossimi mesi, i margini, le scadenze fiscali dell'autunno.

Chi riparte con un piano, e non solo con la buona volontà, arriva a fine anno in una condizione completamente diversa. Se vuoi impostare bene questa ripartenza, scrivimi.

26/08/2026

"Risultato cattivo pagatore" e credito bloccato ovunque?
Una segnalazione errata o scaduta può continuare a farti chiudere le porte. Non è detto che tu debba tenertela.
Verifichiamo se è legittima e, dove non lo è, la contestiamo.
📲 Mandami un messaggio su WhatsApp: 080 4031973

19/08/2026

Per salvare la tua azienda rischi di perdere anche i tuoi risparmi personali?
Fideiussioni e garanzie firmate anni fa possono legare la casa e i conti di famiglia ai debiti dell'impresa.
Esistono strumenti giuridici veri, previsti dalla legge, per imprenditori e famiglie oneste: una seconda possibilità, non una scorciatoia.
📲 Parliamone su WhatsApp: 080 4031973

C'è uno strumento per l'imprenditore in difficoltà di cui si parla poco, e che nel 2026 è diventato molto più solido: la...
15/08/2026

C'è uno strumento per l'imprenditore in difficoltà di cui si parla poco, e che nel 2026 è diventato molto più solido: la composizione negoziata della crisi.

È un percorso volontario e riservato: l'imprenditore, affiancato da un esperto indipendente, tratta con banche, fisco e fornitori per risanare l'azienda prima che sia troppo tardi. Con il decreto del 23 aprile 2026 e la circolare dell'Agenzia delle Entrate del 16 luglio 2026, le regole si sono chiarite — anche sul trattamento dei debiti fiscali e sulle misure che proteggono l'impresa durante le trattative.

Quello che conta davvero, dalla mia esperienza:
1. Funziona solo se il risanamento è concretamente possibile: non è un modo per prendere tempo.
2. Va attivata quando l'azienda è ancora viva, non quando la cassa è già a zero.
3. Puoi chiedere misure protettive che congelano le azioni dei creditori mentre tratti.

La crisi presa in tempo è un problema gestibile. Presa tardi, diventa una sentenza. Se senti che la tua azienda sta scivolando e vuoi capire se sei ancora in tempo, scrivimi.

Buon Ferragosto.Oggi si stacca, ed è giusto così: anche chi guida un'impresa o sta attraversando un momento difficile ha...
15/08/2026

Buon Ferragosto.

Oggi si stacca, ed è giusto così: anche chi guida un'impresa o sta attraversando un momento difficile ha diritto a un respiro. Le energie per ripartire si ricaricano anche nei giorni di pausa.

Ci rivediamo carichi, con la testa più libera e qualche idea nuova. Buona estate a te e a chi ti sta vicino.

«Mi pago se resta qualcosa a fine mese.» È la frase che sento più spesso dai titolari di piccole imprese. Ed è anche il ...
14/08/2026

«Mi pago se resta qualcosa a fine mese.» È la frase che sento più spesso dai titolari di piccole imprese. Ed è anche il motivo per cui molti, pur lavorando 60 ore a settimana, non hanno mai soldi in tasca.

Quando gestivo crediti in banca, e poi da imprenditore, ho imparato una cosa che ho scritto anche nel mio libro: il tuo stipendio non è ciò che avanza, è un costo. Come l'affitto, come i fornitori. Se non lo metti in preventivo, l'azienda se lo mangia.

Tre passaggi concreti:
1. Assegnati uno stipendio, anche minimo: quanto ti pagherebbe il mercato per il lavoro che fai davvero.
2. Tienilo su un conto separato da quello aziendale: mescolare i due conti è il primo passo verso la confusione.
3. Un 10% di guadagno in più non è «tuo»: va diviso tra reinvestimento, riserva e prelievo pianificato.

Pagarsi per primi non è egoismo: è la prova che l'attività sta davvero in piedi. Se non ci riesci mai, il problema non sei tu, è il sistema con cui gestisci i numeri. Scrivimi.

"Faccio un piano di risanamento e sistemo tutto." Me lo dicono spesso, come se bastasse la parola per fermare i creditor...
13/08/2026

"Faccio un piano di risanamento e sistemo tutto." Me lo dicono spesso, come se bastasse la parola per fermare i creditori. Non funziona così, e la confusione costa cara.

Il piano attestato di risanamento è uno strumento serio: un progetto per rimettere in equilibrio l'azienda, asseverato da un professionista indipendente che certifica che i numeri stanno in piedi. Quando c'è, protegge gli atti e i pagamenti fatti per eseguirlo: se poi le cose vanno male, non vengono aggrediti come se fossero stati fatti a danno degli altri creditori.

Ma non è la soluzione per tutti. Negli anni in cui analizzavo aziende in difficoltà per una banca ho visto due errori opposti:
1. Chi lo usa troppo tardi, quando la cassa è già a zero e non c'è più niente da risanare.
2. Chi lo tratta come un timbro per prendere tempo, senza un piano vero dietro: quello lo smontano subito.

Il piano conviene quando l'azienda è ancora viva — ha margini, un mercato, una prospettiva — ma ha bisogno di ristrutturare il debito con ordine e con una copertura legale. Se invece l'attività non regge più, servono altri strumenti.

La domanda giusta non è "come fermo i creditori", ma "la mia azienda, ripulita dal debito, sta in piedi?". Da lì si parte.

Se stai pensando a un piano di risanamento e vuoi capire se è la strada giusta per la tua situazione, scrivimi.

12/08/2026

E se i debiti fiscali della tua società arrivassero a colpire il tuo patrimonio personale?
Essere amministratore di una SRL non ti protegge sempre: in certe situazioni rispondi con casa, conti e risparmi.
Monitorare, documentare le scelte e agire per tempo fa la differenza tra proteggere il patrimonio o perderlo.
📲 Vuoi capire il tuo livello di rischio? WhatsApp: 080 4031973

Quando un imprenditore mi porta la sua azienda in difficoltà, non parto dal bilancio. Parto da altre due cose. Te le dic...
12/08/2026

Quando un imprenditore mi porta la sua azienda in difficoltà, non parto dal bilancio. Parto da altre due cose. Te le dico, così puoi guardarle anche tu stasera.

Dopo anni passati a leggere aziende in crisi per una banca, ho imparato che il bilancio racconta il passato. Per capire se un'impresa vive o muore guardo prima:
1. La cassa a 90 giorni: quanti soldi entrano ed escono davvero nei prossimi tre mesi. Non l'utile a bilancio, i soldi veri sul conto.
2. La concentrazione: quanto dipendi da pochi clienti o da una sola banca. Se il tuo cliente più grande vale il 40% e sparisce, cosa succede?

Poi guardo un terzo segnale, che nessuno confessa volentieri: come dorme l'imprenditore. Chi ha smesso di dormire di solito ha già capito il problema, ma non ha ancora un metodo per affrontarlo.

Quasi sempre la crisi era leggibile mesi prima, in questi numeri. Non serve un miracolo: serve guardarli in tempo. Se vuoi un secondo paio d'occhi sulla tua azienda, scrivimi.

Indirizzo

Via Giulio Petroni 39/D
Bari
70124

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