Il Commentario del Merito

Il Commentario del Merito Fiducioso che l’iniziativa sia accolta con favore, invio cordiali saluti. www.ilcommentariodelmerito.com

Il Commentario del Merito nasce giovedì 9 dicembre 2010, da un’idea dell’avvocato Beppe Basciani unitamente agli avvocati Guglielmo Starace, Nicola Frivoli, Angela Gabriele, Gabriella Panaro e Luca Distefano. Di seguito si riporta la lettera di presentazione per il lancio iniziale:

"Egregi Colleghi,
a seguito di sollecitazioni ricevute, da più parti, unitamente ad alcuni Amici, si è voluto dar vi

ta ad un forum, aperto alla collaborazione di tutti, finalizzato al commento di pronunce di natura deontologica, di legittimità e di merito, con particolare riferimento alla Magistratura locale. Beppe Basciani

In data 16 novembre 2012 il Gruppo di Amici, divenuto decisamente più numeroso, avvalendosi della collaborazione, in particolare degli avvocati Saverio Regano, Roberto Francesco Iannone, Vincenzo Sportelli, Emanuele Caradonna, Carlo De Liddo e Alessandra Di Fronzo si specializza nella realizzazione di convegni finalizzati all’aggiornamento professionale gratuito, su tematiche forensi di grande attualità. In data 3 luglio 2013, il Gruppo di Amici, sempre più allargato, promuove l’istituzione del primo corso gratuito, denominato “Tecniche di redazione degli elaborati giuridici forensi”, destinato ai praticanti che si apprestano a sostenere l’esame di Stato." Maria Antonietta Armenise, Nicola Moscatiello, Paolo Iannone, Claudia Cagnazzo, Pasquale Lancellotti, Sara Ambruoso, Paolo Rubino, Angela Lobianco, Antonio Pinto, Salvatore Cucco, Vito Michele Roppo, Giuseppe Vito Anzelmo, Pierpaolo Paltera, Giacomo Luisi, Lucia Laera, Teresa Satalino, Nicola Romano, Roberto Savino, Gaetano De Gennaro, Maria Mastrodonato, Anna Ostuni, Luca Distefano, Domenico Lanzone, Matteo Dammicco, Paolo Campanozzi, Mariella Manigrasso, Francesco Guerricchio, Giovanni Lucio Smaldone, Giuseppe Masellis, Paolo Laghezza, Marco M. Traetta, Giulia Rossini, Saverio Regano, Bianca Maria Amoruso, Angela Gabriele, Milena Lorussi, Roberto Iannone, Luigi Castoro, Michele Settanni, Loredana Amoruso, Marisa Antelmi, Giuseppe Dalfino, Alessandra Di Fronzo, Caterina Granieri, Gabriella Panaro, Maria Cristina Gattulli, Alberto Selvaggi, Nicola Diomede, Antonio Spiconardo, Francesco Corleto, Aldo Partipilo Papalia, Vincenzo Di Gravina, Luigi Novelli, Alessandra Fratello, Luigi Loper, Antonella Labianca, Alessandro Russi, Maurizio Amato, Onofrio Lattanzio, Fabio De Zio di Myra, Nicola Dammacco, Cristina Sisto, Dario Barnaba, Giacinto Donvito, Roberta Cupertino, Paola Ferrareis, Nuccia Sajeva, Adriana D’Arelli, Alex Claudio Spagnoletti, Giuseppe Colella, Carlo Lillo, Antonella Citarella, Teresa De Crescenzo, Nicola Fiore, Guglielmo Starace, Vincenzo Esposito, Enzo Genchi, Vito Cutrone, Michele Calabrese, Sabrina Pipino, Massimo Sassanelli, Saverio Romita, Maria Giovanna Del Vecchio, Daniela Corrado, Fabio Distefano, Davide Distefano, Eugenia Acquafredda, Francesca Scaramuzzi, Edgardo Gallo, Vera Valente, Antonella Pallone, Silvia Panzarino, Mariarita Blasi, Maria Teresa Divittorio, Walter Carrassi, Paoletta De Donno, Onofrio Loconsole, Ninni Giancaspro, Lele Caradonna, Massimo Brunialti, Cristina Midili, Romina Di Pierro, Sabina Corsano, Enzo Di Ruggero, Gianfranco D’Autilia, Michele Petruzzi, Sebastiano Cicchelli, Grazia Arborea, Flavia Conte, Vito Sportelli, Gino Giovanni Pietroforte, Amalia Di Benedetto, Pierluigi Zanetti, Francesco Mastro, Enzo Sportelli, Mariella Leone, Leo Bottalico, Nicola Frivoli, Carmen Buonvino, Maria D’alessandro, Massimo Colamesta, Valentina Quero, Rosy Losavio, Carlo de Liddo, Francesco Nitti, Monica Portaccio, Giuseppe De Pandis, Pasquale Palladino, Michele de Marzo, Giorgio Poli, Marcello Cassano, Andrea Besozzi, Luigi Avenia, Michele Castellaneta, Nicola Gargano, Nicola Poliseno, Armando Manfredi, Piero Cucchi, Giulio Capezzuto, Maurizio Tarantino, Peppino Munafò, Teresa Sorino, Giovanni Stefanì e Beppe Basciani.

01/04/2020

Riceviamo e pubblichiamo con piacere dalla Presidente dell'Associazione "Fermi con le Mani", avv. Tiziana Cecere.

IL VIOLENTOMETRO MISURA UN AUMENTO DELLA VIOLENZA IN MODO PROPORZIONALE AL COVID 19?
STRUMENTI DI PREVENZIONE DEI CRIMINI VIOLENTI AI TEMPI DEL COVID 19

Questo momento impegnativo di pandemia dovrebbe essere considerato una palestra per allenare i muscoli della collaborazione, della cooperazione, della fratellanza, del rispetto per tutti.
Credo che la situazione che ci vede indistintamente e tutti coinvolti sia un’occasione speciale per far emergere l’autentica espressione di una comunità che progredisce, si rinnova e si riconosce costantemente, al di là delle differenze particolari e delle storie personali dei suoi membri, in un coacervo di valori di carattere universale.
Quali sono questi valori? A tacere di altri, l’uguaglianza (sia formale che sostanziale), la tolleranza la solidarietà (in senso, oltre che inter-personale, anche inter-generazionale ed inter-territoriale), la leale collaborazione, la primazia e la dignità della persona umana e, in definitiva, il progresso spirituale della società.
Sarebbe fantastico se finalmente tutti ci risvegliassimo in questo momento e smettessimo di vivere con il “pilota automatico” e iniziassimo a considerare i valori suddetti come una sorta di stella popolare nei nostri percorsi di vita.
Purtroppo nonostante la progressione dei contagi da COVID 19 in Italia raggiunga in questi giorni il picco massimo a livello mondiale, gli esperti di scienze forensi, criminologia, e ogni addetto alla prevenzione dei crimini e all’ascolto vittime di violenza non può fare a meno di ricordare che l’attuale condizione di isolamento produca per molte persone una maggiore vulnerabilità esacerbata dalla condivisione degli spazi.
Il virus ha reso immediatamente evidente un aspetto del nostro vivere sociale che nella normalità delle giornate solitamente rimane velato: chi si occupa dei bambini e dei giovani se chiudono le scuole?
Come si impegna il tempo mutato nelle nostre relazioni più strette che da un momento all’altro si interpone nella logica della produttività e dell’economia.
Un effetto della pandemia che può sembrare plausibile è quello di monopolizzare tutta l’attenzione nel discorso dei media e delle nostre giornate opacizzando altri disagi sociali, altre emergenze, come il problema della violenza in tale situazione di emergenza COVID19 che sta riguardando non solo le donne, ma un intero sistema familiare e socio-culturale di cui donne e uomini ne sono figli,
In tale situazione di costrizione delle famiglie a condividere ogni giorno senza pausa ambienti anche piccoli e angusti ha dato impulso “all’emergenza nell’emergenza” infatti fa aumentare i reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi, gli episodi di violenza fisica, aggressione sessuale, vessazione psicologia, mobbing coniugale, omicidio, uxoricidio e family murder.
Ebbene, purtroppo pensate che in Cina, nel mese di febbraio 2020 le denunce di violenza domestica sono state stimate nel triplo rispetto a quelle dello stesso mese dell’anno 2019.
E’ in Italia che succede?? Analizziamolo subito con dei casi recentissimi avvenuti durante il periodo di restrizioni alla circolazione che fungono da monito all’aggravarsi della situazione giorno dopo giorno.
Dopo gli ennesimi casi di femminicidio, di fine febbraio ad Alghero e a Sorso, che hanno visto morire due donne per mano dei loro stessi compagni, si levano nuovi appelli alla prevenzione contro la violenza di genere e da lì purtroppo il trend persevera in aumento.
L’8/3/2020 i militari dell’arma di Buronzo, Casanova Elvo e Vercelli sono intervenuti ad Alice Castello poiché un uomo di 33 anni lamentava di non poter vedere i propri figli, ma sbraitava e assumeva atteggiamenti aggressivi e preoccupanti nei confronti dell’ex moglie,
infatti la donna lamentava di subire da tempo maltrattamenti e atti persecutori dall’ex coniuge che non aveva accettato la separazione.
Il 13/03/2020 a Sant’Angelo in Lizzola un uomo di 70 anni ha tentato di uccidere la moglie a martellate, da quanto appreso la coppia era separata in casa e attualmente la restrizione a non uscire di casa aveva inasprito la situazione finché l’uomo originario di Benevento ha preso una mazzetta e ha iniziato a colpire la moglie alla testa.
Tra il 14 e 16/3/2020 veniva emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un rumeno di 36 anni, dimorante a Termoli, accusato di lesioni e minacce reiterate nei confronti della compagna convivente.
L’uomo ha più volte aggredito, umiliato e picchiato la sua compagna, picchiandola al punto da rendere necessario l’intervento dei soccorritori del 118.
Il 18/03/2020 il personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del tribunale di Cosenza, nei confronti di un pregiudicato di 32 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni, perpetrati nei confronti della sua ex compagna che aveva picchiato e minacciato di morte, addirittura mentre la donna era incinta la quale a causa delle violenze subite partoriva prematuramente.
Un uomo maltratta la moglie durante la quarantena a Roma, dove i poliziotti del reparto volante hanno arrestato un 49 enne romano con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, per aver reiteratamente picchiato e aggredito sua moglie.
L’ultima aggressione durante la quarantena l’uomo ha preso la moglie per capelli e le ha battuto più volte il viso sul pavimento, a contattare il 122 è stato un passante che aveva notato la donna con il volto tumefatto seduta su una panchina.
Ancora recentissimo, A Sesto San Giovanni, nel milanese, un ragazzo di 17 anni ha accoltellato suo fratello, più piccolo di due anni, e suo padre durante una violenta lite. I genitori avrebbero impedito al figlio adottivo di uscire per andare a trovare la fidanzata e il diciassettenne avrebbe reagito sfiorando la tragedia familiare.
Segnalo anche una toccante intervista del 20/3/2020 dell’ ANSA ad una donna vittima di maltrattamenti fisici e psicologici, la donna dichiara di vivere in cucina per non prendere calci la notte e riferisce di vivere con un mostro.
Ecco in un piccolo spaccato cosa sta accadendo.
Dopo il DPCM dell’11/3 molti centri antiviolenza sono chiusi al pubblico, pertanto ipotizziamo che molte vittime si sentano in balia completamente, ostaggio, imprigionate, annullate e in balia totale della quotidianità.
Le case rifugio, anche al fine di tutelare le persone ivi ospitate eviteranno nuovi ingressi fino a nuove e specifiche disposizione in merito.
Vogliamo però sottolineare per non far sentir ancora più sole le vittime che in Italia rimane attivo il numero Anti Violenza e Stalking, “1522” che è completamente gratuito, anche da cellulare, multilingue, attivo 24 ore su 24.
I centro anti violenza in casi gravissimi potranno svolgere l’accoglienza adottando le prescrizioni del decreto e sarà fornita consulenza psicologica telefonica.
Tale servizio viene promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per le Pari opportunità. Inoltre restano sempre a disposizione il 112 e il 113, ovvero Carabinieri e Polizia di Stato.
La situazione di aumento della violenza durante la pandemia purtroppo è sempre più palpabile, se pensiamo che dall’ultimo report della Polizia di Stato, con dati aggiornati al 2019, mostra un quadro già devastante in condizioni pre-pandemia : 95 donne uccise, una ogni quattro giorni, l’85% di femminicidi avvenuti proprio tra le mura domestiche per mano di mariti, compagni, ex fidanzati o figli.

Ricordiamo purtroppo che le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, nel 3,6% da parenti e nel 9,4% da amici. Anche le violenze fisiche (come gli schiaffi, i calci, i pugni e i morsi) sono per la maggior parte opera dei partner o ex.
Ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner il 13,6% delle donne (2 milioni 800 mila), in particolare il 5,2% (855 mila) da partner attuale e il 18,9% (2 milioni 44 mila) dall’ex partner. La maggior parte delle donne che avevano un partner violento in passato lo hanno lasciato proprio a causa della violenza subita (68,6%). In particolare, per il 41,7% è stata la causa principale per interrompere la relazione, per il 26,8% è stato un elemento importante della decisione.
Le sentenze ci dicono che sul totale delle condanne per omicidi di donne, l’85 per cento sono classificabili come femminicidio, perché avvenuti in ambito familiare o all'interno di relazioni sentimentali poco stabili. Nel 2017 sono state 2.018 le sentenze definitive per violenza sessuale, 1.827 quelle per stalking. Si tratta di numeri che descrivono, soltanto parzialmente, la tragedia che si consuma quotidianamente nella nostra società.
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita. E il rischio maggiore sono i familiari, mariti e padri, seguiti dagli amici: vicini di casa, conoscenti stretti e colleghi di lavoro o di studi
Gli operatoti di promozione sociale e le associazioni che si occupano di prevenzione dei crimini violenti vogliono unirsi virtualmente e trovare il modo per continuare ad essere vicine ai più deboli e alle vittime senza fare mancare il contributo di sostegno, conforto ed HElP, con il supporto di operatori adeguatamente formati per svolgere questo delicato servizio.
Ricordando che non tutte le case sono luoghi sicuri, dove sentirsi protetti e coccolati, e nelle situazioni di criticità solitamente assumono un ruolo fondamentale: il lavoro, la vita sociale e la scuola, diventando un momento di boccata d'aria fresca
Ricordiamo che tra le vittime che non si sono rivolte a istituzioni o a servizi specializzati, una su due afferma di non averlo fatto perché ha gestito la situazione da sola.
La vera e unica forma di prevenzione in materia è il sostegno e l’ascolto delle vittime di violenza partendo dalla diffusione del pensiero positivo che la prevenzione non è solo un illusione ma un vero e proprio strumento di azione.
Cosa fare concretamente quindi per prevenire?
Gli operatori di ascolto vittime di violenza, le associazioni di promozione sociale, gli esperti di strumenti prevenzione dei crimini, di vittimologia, professionisti di psicologia, scienze forensi, e giuristi devono ASCOLTARE le esperienze personali, le opinioni, i punti di vista, le emozioni evitando generalizzazione e giudizi di merito, creare consapevolezza sui comportamenti e gli atteggiamenti violenti che connotano una “cultura della sopraffazione e della prevaricazione”, promuovere una cultura della prevenzione, della non-violenza del
rispetto e della gentilezza, mettere a fuoco gli stereotipi più comuni sul profiling dei soggetti autori di violenza nei confronti delle donne, presentazione delle associazioni a cui rivolgersi in caso di necessità con indicazione dei numeri telefonici utili.
Al fine di prevenire relazioni affettive, all’interno nel micro cosmo famiglia, e d’amore malsane, di dipendenza emotiva e patologiche che a lungo andare possono generare meccanismi pericolosi di violenza, segnalo il progetto 2020 dell’Associazione Fermiconlemani, di cui sono Presidente, “la Ricetta della Felicità in Amore”, presentato il 14/1/2020, alle ore 20:00, presso l’IKOS di Bari, via Andrea da Bari n. 157, supportato dal ROTARY CLUB Terra dei Peuceti, RUVOLAB e dall’Associazione Donne Giuriste Italiane.

Tale progetto vuole offrire una nuova direzione da intraprendere, un percorso sotto il controllo e la responsabilità delle donne coinvolte con l’indispensabile supporto degli uomini, soprattutto se genitori di figli minori, seguendo la logica che è sempre possibile cambiare e migliorare per raggiungere uno stato di maggiore benessere.

“La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani” (K. Annan)

Martedì 3 dicembre 2019 presso la sala Asclepios del Policlinico di Bari.
28/11/2019

Martedì 3 dicembre 2019 presso la sala Asclepios del Policlinico di Bari.

11/11/2019
Martedì 18 giugno 2019 dalle 19 sarà presentato il nuovo libro di Francesco Caringella.Un appuntamento importante ed int...
10/06/2019

Martedì 18 giugno 2019 dalle 19 sarà presentato il nuovo libro di Francesco Caringella.
Un appuntamento importante ed interessante!
Non mancate!

18/04/2019
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15/04/2019

Giovedì 18 Aprile 2019 «Giornata di studio all'Università di Bari sulla nuova responsabilità sanitaria» (Il Sole 24 ORE - Diritto24)

Una tavola rotonda formata da avvocati, giudici e professori universitari che analizzeranno ogni singolo aspetto della Legge Gelli-Bianco: diagnosi di una riforma epocale

GIOVEDI 18 APRILE ALLE ORE 15 ALL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BARI
11/04/2019

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Lunedì 8 aprile 2019 a partire dalle 19, presso la libreria Feltrinelli, sarà presentato il libro "Delitto vista mare" d...
06/04/2019

Lunedì 8 aprile 2019 a partire dalle 19, presso la libreria Feltrinelli, sarà presentato il libro "Delitto vista mare" di Alessandro Florio.
Una bella occasione per conoscere l'autore e un testo coinvolgente.
Insieme, le associazioni forensi hanno voluto sponsorizzare l'evento.
Il Commentario del Merito c'è!

Giovedì 18 aprile 2019 - alle ore 15:30 - Aula Magna "Aldo Moro" (facoltà di giurisprudenza) Università degli Studi di B...
28/03/2019

Giovedì 18 aprile 2019 - alle ore 15:30 - Aula Magna "Aldo Moro" (facoltà di giurisprudenza) Università degli Studi di Bari

IL CONVEGNO E' STATO RINVIATO A GIOVEDI 18 APRILE 2019
01/03/2019

IL CONVEGNO E' STATO RINVIATO A GIOVEDI 18 APRILE 2019

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