21/01/2024
COMUNICATO UFFICIALE SULLA VICENDA DI ALBEROBELLO
Nel tardo pomeriggio di ieri è stata depositata, mio tramite, presso la stazione dei Carabinieri di Alberobello, formale denuncia dei fatti avvenuti la sera del 7 gennaio scorso per il reato previsto e punito dall’art. 544 ter del codice penale, ossia maltrattamento di animali.
Ho redatto l’atto su incarico della tutrice dell’animale maltrattato e di una rappresentante di un’associazione animalista di Alberobello, le quali mi hanno nominato difensore di fiducia in qualità di persone offese dal reato di cui sopra.
Nel pomeriggio di ieri, in Piazza del Popolo ad Alberobello, innanzi alla fontana in cui si è consumato il reato, si è tenuta una manifestazione organizzata da alcune associazioni animaliste facenti riferimento all’attivista Enrico Rizzi. Durante tale manifestazione hanno esplicitato le loro posizioni alcune persone tra cui lo stesso Enrico Rizzi e l’On. Francesco Emilio Borrelli, anch’egli lodevolmente presente.
Ero presente anche io e, a tal riguardo, vorrei specificare il mio punto di vista.
Benché encomiabile l’impegno quotidiano delle suddette associazioni animaliste presenti, nonché comprensibili le posizioni dei soggetti che hanno preso la parola, non condivido i toni e la violenza verbale adoperata da alcuni di loro.
Mi dissocio assolutamente e fermamente da coloro i quali hanno inneggiato alla giustizia privata e soprattutto a quelli che hanno rivolto alla ragazza autrice del gesto pesanti offese, auspici di morte o sofferenze. Mi dissocio, altresì, dalle critiche rivolte al sindaco di Alberobello e alla collega, vicesindaco, che assiste la ragazza e la sua famiglia.
La minore ha sicuramente sbagliato, ha, secondo il mio punto di vista, commesso un reato oltre ogni ragionevole dubbio poiché si è esplicitato sia nel suo elemento oggettivo che soggettivo e per tali motivi si deve instaurare un processo penale a suo carico, auspicandomi comprenda presto il suo errore.
Trovo sbagliato, in questo momento, continuare a pubblicare post riportanti notizie e aggiornamenti distorti sulla vicenda, nonché denigratori nei confronti della minore, organizzare manifestazioni di piazza che possono prendere pieghe violente, verbali e non (ieri ad Alberobello era schierato praticamente un esercito di forze dell’ordine per garantire il tranquillo svolgimento della manifestazione e questo l’ho trovato personalmente assurdo).
In questo momento si deve solo aspettare che le autorità giudiziarie facciano il proprio lavoro, a seguito della denuncia formale presentata mio tramite che era l’unica cosa dovuta e concreta da fare dopo l’accaduto.
Mi auguro vivamente si ponga fine alla “gogna mediatica” a cui attualmente è sottoposta una minorenne, alla luce anche dei recenti fatti di cronaca che hanno mostrato quale tragico effetto possono avere le pesanti offese sui social.
Io, personalmente, posso assicurare che adopererò tutti i miei mezzi e le mie facoltà affinché sia fatta giustizia per l’orrendo accaduto.
In ambito penale, come anzidetto, il procedimento a carico della ragazza è stato avviato con il deposito della denuncia completa dei fatti, corredata da precise motivazioni giuridiche e morali. Preannuncio, altresì, l’azione civile per l’ottenimento del risarcimento del danno non patrimoniale subito a seguito del fatto illecito posto in essere.
INNEGGIAMO ALLA GIUSTIZIA E NON ALLA VIOLENZA.
Grazie
Avv. Fabio Domenico Masciandaro