Studio Legale Avvocato Giuseppe Zonno

Studio Legale Avvocato Giuseppe Zonno L’avvocato Giuseppe Zonno esercita la libera professione presso il proprio studio con particolare

26/10/2023

I costi assicurativi del mutuo rilevano ai fini della determinazione del tasso usurario

La Cassazione, con la pronuncia in commento, ha ribadito – in linea con il precedente orientamento di legittimità – che ai fini della valutazione dell'eventuale natura usuraria di un contratto di mutuo, devono essere conteggiate anche le spese di assicurazione sostenute dal debitore per ottenere il credito, in conformità con quanto previsto dall'art. 644 c.p., comma 4, essendo, all'uopo, sufficiente che le stesse risultino collegate alla concessione del credito.

Cass. civ., sez. II, ord., 24 ottobre 2023, n. 29501

24/10/2023

Cassazione SS.UU. sentenza n. 9479/2023
Conformandosi alle pronunce della CGUE del 17.05.2022 (C-693/19, C-831/19, C-869/19 e C-725/19), la Suprema Corte ha disposto un vero e proprio “vademecum” per i giudici di cognizione e della fase di esecuzione, riassunto dal COA Milano.

Cosa prevede il vademecum in questione?

Nella fase monitoria il giudice deve svolgere, d'ufficio, il controllo sull'eventuale carattere abusivo delle clausole del contratto stipulato tra professionista e consumatore in relazione all'oggetto della controversia, con relativo potere di impulso ai fini della richiesta del contratto medesimo nonché di eventuali chiarimenti, al fine di verificare la sussistenza dell'abusività di clausole a danno del consumatore, con le relative conseguenze;
nella fase esecutiva, in assenza di motivazione del decreto ingiuntivo in riferimento al profilo dell'abusività delle clausole, il giudice avrà il dovere – da esercitarsi sino al momento della vendita o dell'assegnazione del bene o del credito – di controllare la presenza di eventuali clausole abusive che abbiano effetti sull'esistenza e/o sull'entità del credito oggetto del decreto ingiuntivo ai sensi dell'art. 650 c.p.c. per far accertare (solo ed esclusivamente) l'eventuale abusività delle clausole, con effetti sull'emesso decreto ingiuntivo.

10/06/2022

I principi in diritto formulati dalla Corte di Cassazione a chiarimento del procedimento di esecuzione forzata

«Il termine di venti giorni per la proposizione dell’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. avverso il decreto di trasferimento di cui all’art. 586 c.p.c. decorre dalla conoscenza legale o di fatto del provvedimento, ovvero dal momento in cui la conoscenza del vizio da cui è affetto il bene (qualora integrante gli estremi del c.d. aliud pro alio), si è conseguita o sarebbe stata conseguibile secondo la diligenza ordinaria, non rilevando di per sé né la data di deposito né quella di trascrizione nei RR. II., avente mera funzione di pubblicità dichiarativa».

Cass. civ., sez. III, sent., 8 giugno 2022, n. 18421

24/03/2022

La trascrizione del pignoramento, se anteriore a quella del sequestro, non determina l’improseguibilità dell’azione esecutiva intrapresa dal creditore e, soprattutto, l’acquisto compiuto da terzi di buona fede nell’ambito di tale procedimento è destinato a prevalere anche sulla confisca.

Cass. civ., sez. III, ord., 22 marzo 2022, n. 9231

23/02/2022

Le Sezioni Unite si esprimono sui poteri della Corte di Cassazione in materia di cosa giudicata

Ove risulti denunciata la violazione dell’art. 2909 c.c. nei giudizi di opposizione all’esecuzione o agli atti esecutivi con riferimento alla cosa giudicata corrispondente al titolo esecutivo giudiziale, la Corte di Cassazione ha il potere/dovere di interpretare il titolo esecutivo se il giudicato somministra il diritto sostanziale applicabile per l’accertamento del diritto della parte istante a procedere a esecuzione forzata o per l’accertamento della legittimità degli atti esecutivi.

Cass. civ., sez. unite, sent., 21 febbraio 2022, n. 5633

19/10/2021

La Suprema Corte torna sull’azione revocatoria ordinaria

Per l’esercizio dell’azione revocatoria ordinaria, è sufficiente la consapevolezza, del debitore alienante e del terzo acquirente, della diminuzione della garanzia generica per la riduzione della consistenza patrimoniale del primo, non essendo necessaria la collusione tra gli stessi.

Cass. civ., sez. III, ord., 15 ottobre 2021, n. 28423

07/10/2021

CIVILE
DIRITTO BANCARIO

L’autorizzazione del fideiussore alla concessione di credito in favore del debitore principale in difficoltà finanziarie può essere desunta da comportamenti concludenti

Non può ritenersi liberato ai sensi dell’art. 1956 c.c. il fideiussore che, con comportamenti univoci e concludenti, abbia implicitamente autorizzato il creditore a concedere ulteriori finanziamenti al debitore principale che abbia visto peggiorare, anche sensibilmente, le sue condizioni economico finanziarie.

Cass. civ., sez. VI – 1, ord., 5 ottobre 2021, n. 26947

28/09/2021

Gli effetti della transazione di un condebitore sulle obbligazioni degli altri condebitori: di quanto si riduce il debito residuo?

In caso di transazione stipulata dal creditore solo con uno o alcuni dei coobbligati, se la somma incassata dall’accipiens è inferiore alla quota che faceva idealmente capo al condebitore solvens che ha raggiunto l’accordo transattivo, il debito residuo gravante sugli altri coobbligati deve essere ridotto in misura pari alla quota ideale di chi ha transatto.

Cass civ., sez. I, ord., 24 settembre 2021, n. 25980

24/09/2021

Esecuzione: il decreto di trasferimento dell’immobile pignorato può essere annullato solo con opposizione esecutiva

In tema di esecuzione, il decreto di trasferimento dell’immobile pignorato può essere annullato solo nell’ambito di un’opposizione esecutiva e non in via autonoma. Quando sia inutilmente spirato il termine per introdurre la fase di merito dell’opposizione esecutiva, la parte interessata può reiterare l’opposizione, ma non introdurre dinanzi al giudice ordinario un autonomo giudizio per fare accertare i fatti posti a fondamento dell’opposizione.

Cass. civ., sez. III, sent., 22 settembre 2021, n. 25749

10/09/2021

Mutuo con tasso variabile e interessi (di mora successivi alla risoluzione) al tasso legale

In difetto di prova certa in merito al saggio di interesse moratorio convenzionale applicabile al rapporto di durata prima della mora, o di accordo delle parti sull'applicazione, per il periodo successivo, di un saggio di interesse moratorio convenzionale superiore al tasso legale, detto interesse va calcolato, a decorrere dalla mora (e dunque, ove questa non sia avvenuta prima, dalla risoluzione del rapporto) e sino al saldo, nella misura corrispondente al tasso legale, senza possibilità di applicare, in assenza di specifico accordo tra le parti, un tasso convenzionale fisso in luogo di quello, variabile, pattuito dalle parti.

Cass. civ., sez. II, ord., 8 settembre 2021, n. 24181

Indirizzo

Bari
70122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393331124817

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Avvocato Giuseppe Zonno pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Legale Avvocato Giuseppe Zonno:

Condividi