27/05/2026
⚖ È legittimo il licenziamento del dipendente pubblico che altera il software interno per ottenere giorni di ferie non autorizzati.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 15670/2026, conferma che la manipolazione intenzionale di sistemi informatici dell’amministrazione costituisce una condotta di particolare gravità, tale da compromettere irrimediabilmente il vincolo fiduciario nel rapporto di lavoro pubblico.
Nel caso esaminato, un dipendente del Ministero dell’Istruzione e del Merito aveva modificato i dati inseriti in un applicativo gestionale delle ferie, beneficiando di un numero di giorni superiore a quello autorizzato. La difesa aveva parlato di errore o negligenza, contestando anche la proporzionalità della sanzione disciplinare.
📌 Sia il giudice di primo grado sia la Corte d’Appello avevano confermato il licenziamento senza preavviso.
La Cassazione ha ribadito che:
• la valutazione sulla gravità della condotta e sulla proporzionalità della sanzione appartiene al giudice di merito;
• nel giudizio di legittimità non è possibile ottenere una nuova valutazione dei fatti già accertati;
• l’alterazione volontaria di strumenti informatici interni integra una violazione particolarmente grave degli obblighi di correttezza e fedeltà nel pubblico impiego.
📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-15670-2026
📱 Segui la pagina LinkedIn di AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin
🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti