17/06/2026
🏗️ Torre Milano: assolti in penale. Ma la partita non è chiusa.
Ieri il Tribunale di Milano ha assolto costruttori, tecnici e funzionari comunali imputati per la realizzazione della Torre Milano — un edificio da quasi 90 metri che, secondo l'accusa, era stato costruito con un titolo edilizio illegittimo.
La formula usata è favorevole agli imputati: "il fatto non costituisce reato".
Una vittoria, indubbiamente. Ma vale la pena leggere con attenzione quello che questa sentenza (o meglio il relativo comunicato stampa del Tribunale di Milano) dice — e quello che non dice.
Il Tribunale ha escluso la responsabilità penale perché all'epoca nessuno poteva ragionevolmente sapere di stare sbagliando: la prassi del Comune di Milano consentiva tale operato, con il sostegno dell'Avvocatura Comunale e della giurisprudenza. Per il diritto penale, questo basta per assolvere.
Ma "il fatto non costituisce reato" non equivale a "il fatto non è accaduto" né a "il fatto era lecito". Quella formula presuppone che il fatto ci sia — e si limita ad escludere la punibilità penale per mancanza di dolo o colpa.
Sul piano amministrativo, invece, la buona fede di chi ha rilasciato o richiesto un titolo edilizio è irrilevante: ciò che conta è se quel titolo rispettava o meno la legge.
E su questo la sentenza penale non si pronuncia. Il fronte amministrativo resta quindi aperto. Così come quello penale: siamo pur sempre a un giudizio di primo grado.
Le motivazioni arriveranno entro 90 giorni. Ne riparleremo.