03/09/2019
La mediazione familiare, pur mancando ancora ed allo stato, una disciplina unitaria e specifica nel nostro Stato, riguardo alla sua applicazione ai conflitti legati alla separazione personale dei coniugi e al divorzio, nonchè ai conflitti in famiglia, è diventata nel tempo una disciplina chiata e ben definita, che presenta teorie e principi di base, metodologie specifiche, perciò una pratica ed un'etica distinta dalle altre discipline scientifiche. E i mediatori chi sono? Innanzitutto professionisti con una seria e strettamente calibrata preparazione specifica. Professionisti cui, pur se già formati, viene chiesto in continnum un grande lavoro personale per entrare in un atteggiamento professionale del tutto unico, in quanto occorre non tanto e non solo saper applicare alcune tecniche, ma occorre soprattutto avere una visione del mondo a-giudiziale e comprensiva, ovvero leggere e capire chiaramente il conflitto, la relazione, le persone, e mai decidere, mai giudicare, prescrivere, consigliare, imporre. Significa quindi essere capaci di creare, un clima di dialogo sincero e produttivo, senza schieramenti, senza emettere diagnosi: la sua è una posizione di "terzietà" in merito ai contenuti delle trattative delle parti. Per cui la sua etica deve essere rivolta a presevare l'auto-determinazione delle parti. (Introduzione alla mediazione familiare - John. HAIYNES, Isabella BUZZI)