Gabriele Rizzo

Gabriele Rizzo Occorre compiere il proprio dovere sino in fondo, qualunque sia il sacrificio da sopportare.Falcone G

Ci sono Natali che arrivano leggeri…e altri che chiedono silenzio.In un tempo in cui il rumore delle armi e la follia de...
25/12/2025

Ci sono Natali che arrivano leggeri…
e altri che chiedono silenzio.

In un tempo in cui il rumore delle armi e la follia della violenza quotidiana annientano donne, uomini e bambini inermi — che non dovrebbero mai diventare numeri — questo giorno ci ricorda quanto siano fragili la pace e la vita.
Ogni sofferenza ci riguarda, anche quando pensiamo sia lontana.

Che il Natale non sia solo luce, ma anche memoria, rispetto e responsabilità e che la pace nel mondo torni ad essere un diritto, non un privilegio.

Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie.

Holding di famiglia: dalla pianificazione alla governance. Una scelta sempre più strategicaIl Sole 24 Ore di oggi dedica...
01/12/2025

Holding di famiglia: dalla pianificazione alla governance. Una scelta sempre più strategica

Il Sole 24 Ore di oggi dedica un approfondimento al tema delle holding di famiglia, confermando una tendenza ormai evidente: la crescita di strutture societarie pensate non solo per detenere partecipazioni, ma per governare il patrimonio familiare con logiche evolute, prevenire conflitti e assicurare stabilità alla continuità aziendale.

In un contesto caratterizzato da passaggi generazionali sempre più complessi, compagini sociali articolate e patrimoni diversificati, la holding consente infatti di:

I) Rendere più efficace la governance del gruppo

Accentrando le decisioni strategiche, la holding crea un livello di coordinamento che riduce il rischio di divergenze operative tra i soci e permette di gestire l’impresa in modo più ordinato e trasparente.
Per le famiglie imprenditoriali significa differenziare tra chi esercita il controllo e chi partecipa solo al capitale, con regole chiare e condivise.

II) Pianificare il passaggio generazionale con strumenti giuridici avanzati

Patti parasociali, statuti personalizzati, clausole di voto, categorie di quote e diritti particolari: la S.r.l. offre oggi un ventaglio di soluzioni flessibili, che permettono al fondatore di mantenere il controllo mentre si avvia una successione graduale e protetta.
La così detta “cassaforte di ramo”, richiamata nell’articolo, rappresenta una risposta efficace alla gestione delle linee ereditarie della seconda generazione.

III) Tutelare e razionalizzare il patrimonio

La separazione tra la società operativa e il veicolo che detiene gli asset consente una migliore protezione da rischi imprenditoriali, oltre che una gestione più efficiente di immobili, liquidità, crediti e partecipazioni.
Uno strumento particolarmente utile nei gruppi familiari con più rami o con patrimoni a diversa vocazione.

IV) Beneficiare di un assetto fiscale più efficiente

L’articolo richiama anche le novità della manovra e le riflessioni in sede UE sul regime dei dividendi.
Una holding ben strutturata permette una pianificazione più attenta delle distribuzioni e, in prospettiva, una gestione ottimizzata della fiscalità intragruppo e delle operazioni straordinarie.

La holding di famiglia non è dunque un semplice contenitore, ma un’architettura giuridica che deve essere progettata su misura: obiettivi della famiglia, asset finanziari e immobiliari, equilibri tra generazioni, esigenze fiscali e operatività dell’impresa.

Come Studio Legale, assistiamo famiglie imprenditoriali e società nella definizione dei modelli di governance, nella redazione di statuti personalizzati, patti parasociali e nella costruzione di veicoli societari che garantiscano ordine, continuità e protezione nel tempo.

📞 Per informazioni o approfondimenti

Siamo a disposizione per analizzare strutture esistenti o progettare soluzioni di governance adatte al vostro gruppo familiare.

a cura di Studio Legale Avv. Gabriele Rizzo


❌ Tabelloni turni e privacy: stop all’indicazione dei motivi di assenzaIl Garante per la protezione dei dati personali, ...
16/09/2025

❌ Tabelloni turni e privacy: stop all’indicazione dei motivi di assenza

Il Garante per la protezione dei dati personali, con il provvedimento n. 363/2025 del 23 giugno, ha ribadito un principio fondamentale:
nei tabelloni dei turni di lavoro non possono essere indicati – nemmeno tramite sigle – i motivi delle assenze dei dipendenti.

🔍 Il caso

Un’azienda del settore trasporto esponeva ed inviava via e-mail i turni di servizio, riportando accanto ai nominativi dei lavoratori sigle come MAL (malattia), INF (infortunio), 104 (permesso legge 104/1992), PS (permesso sindacale).
Secondo i lavoratori, ciò comportava la diffusione di dati sensibili relativi a salute e appartenenza sindacale.

⚖️ La decisione del Garante
• L’indicazione delle cause dell’assenza è stata ritenuta illecita, poiché in contrasto con:
• l’art. 5, par. 1, lett. c) GDPR (principio di minimizzazione);
• l’art. 9 GDPR (trattamento di dati particolari).
• Non è sufficiente invocare l’art. 10 della legge 138/1958: la norma impone di affiggere i turni, ma non autorizza a divulgare i motivi delle assenze.
• I colleghi non sono soggetti legittimati a conoscere informazioni di natura sanitaria o sindacale.

📌 Le conseguenze
• Sanzione di 10.000 euro a carico dell’azienda.
• Pubblicazione del provvedimento a fini dissuasivi.

✅ La regola operativa

Il datore di lavoro può comunicare soltanto l’assenza in forma generica (“A” o “Assente”), senza ulteriori specificazioni.
Le informazioni sulle cause restano riservate e trattabili esclusivamente da chi ne è legittimato (ufficio HR, datore).



📢 In sintesi: l’organizzazione dei turni deve garantire la trasparenza interna senza sacrificare la riservatezza dei lavoratori.
Il principio di minimizzazione dei dati resta il cardine di ogni trattamento, anche nella gestione quotidiana delle presenze in azienda.



✒️ a cura di Studio Legale Avv. Gabriele Rizzo

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Email personali: inviolabili anche se conservate su server aziendaleLa recente giurisprudenza (Cassazione, sentenza n. 2...
06/09/2025

Email personali: inviolabili anche se conservate su server aziendale

La recente giurisprudenza (Cassazione, sentenza n. 24204/2025) ribadisce un principio fondamentale:
le comunicazioni personali dei lavoratori, anche quando transitano o vengono conservate nei sistemi informatici aziendali, non possono essere acquisite e utilizzate dal datore di lavoro senza consenso.

🔹 Le email personali sono espressione della vita privata e della corrispondenza tutelate dall’art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
🔹 L’utilizzo di tali comunicazioni come prove in giudizio è inammissibile.
🔹 Il controllo datoriale sugli strumenti aziendali deve rispettare i criteri di necessità, proporzionalità e finalità legittima, senza mai comprimere in modo arbitrario i diritti fondamentali del lavoratore.

👉 Implicazione pratica: il datore di lavoro non può accedere alle email personali memorizzate su computer o server aziendali, né utilizzarle a supporto di contestazioni disciplinari o azioni giudiziarie.

📖 Si tratta di una conferma importante dell’equilibrio tra poteri datoriali e tutela della dignità e riservatezza dei lavoratori.

🔎 Trust e fallimento: la Cassazione rafforza la tutela dei creditoriLa Cassazione (sent. n. 18084/2025) ha chiarito un p...
01/09/2025

🔎 Trust e fallimento: la Cassazione rafforza la tutela dei creditori

La Cassazione (sent. n. 18084/2025) ha chiarito un punto fondamentale:
👉 in caso di fallimento, prevalgono le norme italiane di tutela dei creditori, anche se i beni sono stati conferiti in un trust.

📌 Cosa significa in concreto
• Il trasferimento dei beni al trust deve avere data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento.
• In assenza di questo requisito, i beni conferiti non sono opponibili ai creditori e rientrano nella massa fallimentare.
• Il trustee non può invocare l’irrilevanza delle norme italiane: la tutela dei terzi prevale sempre.

⚖️ Il principio affermato

Il trust è uno strumento giuridico valido anche in Italia (Convenzione dell’Aja 1985), ma non può essere utilizzato come “scudo” per sottrarre beni alla procedura concorsuale.
La Cassazione ribadisce che l’interesse dei creditori è un presidio inderogabile.

🚨 Impatto pratico
• I trust privi di adeguata formalizzazione rischiano di essere inefficaci in caso di fallimento.
• Per garantire opponibilità è essenziale curare la documentazione e la datazione certa degli atti di trasferimento.
• La decisione riduce gli abusi dell’istituto e rafforza la certezza giuridica nei rapporti economici.

📊 I TOP 10 TITOLI DI PIAZZA AFFARI PER DIVIDEND YIELD (Agosto 2025)👉 La classifica pubblicata da Milano Finanza mette in...
30/08/2025

📊 I TOP 10 TITOLI DI PIAZZA AFFARI PER DIVIDEND YIELD (Agosto 2025)

👉 La classifica pubblicata da Milano Finanza mette in evidenza i titoli più generosi in termini di rendimento da dividendo.



🏆 Classifica TOP 10 (Dividend Yield %)

1️⃣ Banca MPS – 12,22%
2️⃣ Banco BPM – 8,66%
3️⃣ Popolare di Sondrio – 8,58%
4️⃣ Banca Ifis – 8,57%
5️⃣ Bper Banca – 7,98%
6️⃣ Mediobanca – 7,77%
7️⃣ Equita – 7,42%
8️⃣ Anima – 7,10%
9️⃣ Mondadori – 6,90%
🔟 RCS Mediagroup – 6,91%



🔎 Osservazioni chiave
• Banche protagoniste: 7 su 10 titoli appartengono al comparto bancario/finanziario.
• Rendimenti extra-bancari: Mondadori e RCS confermano la solidità di settori alternativi.
• Rendimento medio dei 50 titoli analizzati: 6,11% (mediana 5,61%), ben sopra la media storica di Piazza Affari.



💡 Spunti per gli investitori

✅ Strategia orientata al reddito da dividendo: i titoli in lista garantiscono flussi costanti.
✅ Settore bancario ancora dominante per generosità e stabilità di payout.
✅ Interessante la presenza di player editoriali (Mondadori, RCS) con yield competitivi.



📌 Conclusione
Il mercato italiano offre ancora opportunità importanti per chi punta a rendimenti ricorrenti.
Attenzione però: un alto dividend yield non basta, va sempre valutata la sostenibilità del payout, la crescita degli utili e il contesto macro.

🚨 ATTENZIONE: nuova truffa via email a nome di Banco BPM 🚨In questi giorni stanno circolando email false che sembrano pr...
27/08/2025

🚨 ATTENZIONE: nuova truffa via email a nome di Banco BPM 🚨

In questi giorni stanno circolando email false che sembrano provenire da Banco BPM.
👉 L’oggetto parla di “Aggiornamento richiesto per la sicurezza del tuo profilo Banco BPM”.
👉 Nel testo si invita a cliccare su un link o bottone per “eseguire l’autorizzazione”.

⚠️ Si tratta di un tentativo di phishing: lo scopo è rubare le vostre credenziali di accesso al conto online.

✅ Come difendersi:
• Non cliccate su link o pulsanti contenuti in queste email.
• Non inserite mai codici o password.
• Segnalate l’email a [email protected] o al vostro gestore di filiale.
• In caso di dubbi, contattate direttamente il numero verde ufficiale della banca.

La sicurezza passa anche dall’attenzione di tutti: condividete per proteggere chi conoscete! 🔒

🏗️ Superbonus e crediti “bloccati”: i chiarimenti dell’Agenzia nell’Interpello 130/2025Nonostante la parabola del Superb...
27/08/2025

🏗️ Superbonus e crediti “bloccati”: i chiarimenti dell’Agenzia nell’Interpello 130/2025

Nonostante la parabola del Superbonus sia ormai vicina alla conclusione, l’Agenzia delle Entrate continua a fornire importanti chiarimenti su aspetti che, ancora oggi, creano difficoltà operative per contribuenti, professionisti e istituti finanziari.

Tra questi, un tema particolarmente delicato è quello delle cessioni di crediti edilizi e delle situazioni di stallo che si verificano quando il credito rimane “in attesa di accettazione” sulla piattaforma AdE.

È proprio questo il caso affrontato nella Risposta a interpello n. 130 del 13 maggio 2025, che offre spunti di grande rilievo pratico.



🔹 Il caso concreto
• Contribuente che nel 2022 ha sostenuto spese agevolate con Superbonus.
• Prima tranche di crediti (spese 1° semestre) ceduta a una banca e accettata regolarmente.
• Seconda tranche (spese 2° semestre) rimasta “in attesa di accettazione” da parte della banca, senza possibilità di utilizzo.

I quesiti posti all’Agenzia:
1. Come utilizzare i crediti fermi in piattaforma?
2. In caso di rifiuto, è possibile recuperarli in detrazione?
3. È ancora possibile optare per la ripartizione decennale delle spese 2022?



🔹 Le risposte dell’Agenzia

1️⃣ Crediti in stand-by: inutilizzabili

Fino a quando il cessionario (banca) non accetta o rifiuta, i crediti restano congelati: il contribuente non può compensarli né portarli in detrazione.
👉 L’unica via è sollecitare l’istituto di credito a sciogliere lo stallo.

2️⃣ In caso di rifiuto della banca

Il credito torna nella disponibilità del contribuente, che potrà:
• utilizzarlo come detrazione IRPEF in 4 rate annuali;
• recuperare le prime due rate (2022 e 2023) tramite dichiarazioni integrative.

3️⃣ Ripartizione decennale per le spese 2022

Non è più esercitabile.
• L’opzione andava fatta nella dichiarazione 2023.
• Non è ammessa la correzione tramite dichiarazione integrativa, perché non si tratta di “errore” ma di mancato esercizio di una scelta.
• Solo per le spese 2023 è stata introdotta una deroga ad hoc (art. 119, c. 8-sexies DL Rilancio).



🔹 Cosa insegna l’Interpello 130/2025
• Stallo operativo: senza accettazione/rifiuto formale, il credito è inutilizzabile. Serve pressing verso le banche.
• Recupero detrazione: possibile solo a seguito di rifiuto, con necessità di integrative.
• Scelte temporali: opzioni come la ripartizione decennale hanno finestre strette, non prorogabili.



📌 Conclusione

L’Interpello 130/2025 conferma che la gestione dei crediti edilizi rimane un terreno complesso, dove la tempestività nelle scelte e la collaborazione con gli intermediari diventano decisive per non perdere benefici.

Professionisti e contribuenti devono quindi:
• monitorare costantemente lo stato dei crediti in piattaforma,
• presidiare i rapporti con banche e cessionari,
• rispettare scrupolosamente le finestre temporali per le opzioni fiscali.

🔹 Scissione senza neutralità fiscale se lo scorporo avviene in società esistente 🔹La recente risposta n. 225/2024 dell’A...
23/08/2025

🔹 Scissione senza neutralità fiscale se lo scorporo avviene in società esistente 🔹

La recente risposta n. 225/2024 dell’Agenzia delle Entrate ha confermato un punto critico:
👉 la scissione con scorporo a favore di una società già esistente non beneficia della neutralità fiscale prevista dall’art. 173 TUIR.

📌 Cosa significa in concreto?
• Se la beneficiaria è una nuova società, l’operazione è fiscalmente neutrale.
• Se la beneficiaria è una società già esistente, manca oggi una norma specifica che garantisca lo stesso trattamento → con il rischio di emersione di imponibile e tassazione immediata.

🔎 Il caso analizzato:
Una società intendeva trasferire un immobile alla propria controllata mediante scissione con scorporo. L’Agenzia ha negato la neutralità fiscale, qualificando l’operazione come fiscalmente rilevante.

⚠️ Conseguenze operative
• Le riorganizzazioni che prevedono lo scorporo verso società preesistenti possono diventare onerose sul piano fiscale.
• L’assenza di coordinamento tra disciplina civilistica (che ammette la scissione con scorporo) e quella tributaria genera incertezza e rischi.
• Le aziende devono valutare con attenzione strumenti alternativi (conferimenti, cessioni, newco dedicate).

💡 In sintesi: la scissione con beneficiaria esistente, allo stato attuale, non è fiscalmente neutrale e va pianificata con estrema cautela.

🔎 Bancarotta fraudolenta documentale: la Cassazione fa chiarezzaCon la sentenza n. 29376, la Suprema Corte ha ribadito u...
22/08/2025

🔎 Bancarotta fraudolenta documentale: la Cassazione fa chiarezza

Con la sentenza n. 29376, la Suprema Corte ha ribadito una distinzione importante:

📌 Occultamento delle scritture contabili
➡️ Richiede il dolo specifico di danneggiare i creditori
➡️ Può consistere sia nella sottrazione materiale dei libri, sia nella loro omessa tenuta
➡️ Costituisce fattispecie autonoma e alternativa

📌 Tenuta fraudolenta delle scritture
➡️ Integra un reato a dolo generico
➡️ Si verifica quando i libri esistono ma risultano falsificati o irregolari
➡️ Presuppone che siano stati rinvenuti ed esaminati dagli organi fallimentari

⚖️ In sintesi:
• Occultamento = libri mancanti con dolo specifico
• Tenuta fraudolenta = libri falsificati con dolo generico

Un principio chiave per comprendere responsabilità e strategie difensive in tema di reati fallimentari.

⚠️ ALERT AI COLLEZIONISTI ASI ⚠️Attenzione a messaggi truffa: è phishing!Negli ultimi giorni diversi soci dell’Automotoc...
21/08/2025

⚠️ ALERT AI COLLEZIONISTI ASI ⚠️

Attenzione a messaggi truffa: è phishing!

Negli ultimi giorni diversi soci dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI) hanno ricevuto comunicazioni sospette che invitano a contattare numeri 895… a pagamento per presunte pratiche o comunicazioni ufficiali.

🚫 Si tratta di una truffa.
L’ASI non utilizza mai numerazioni a sovrapprezzo per contattare i propri iscritti.

🔎 Perché è phishing?

Il fenomeno rientra nelle tecniche di phishing, ovvero tentativi fraudolenti di carpire dati o denaro:
• il mittente si finge un ente affidabile (in questo caso l’ASI),
• invita la vittima a compiere un’azione urgente (chiamare un numero, cliccare un link, fornire dati),
• lo scopo è ottenere informazioni personali, credenziali o un guadagno illecito.

Gli attacchi possono arrivare via e-mail, SMS, chat o telefono.

✅ Cosa fare se ricevi messaggi sospetti
• Non chiamare numeri 895… o a tariffazione speciale.
• Non cliccare link o QR code presenti nei messaggi.
• Non fornire mai dati personali, bancari o di accesso.
• Verifica sempre sui canali ufficiali:
• 📞 011 839 9535
• 🌐 www.asifed.it

🚨 Attenzione a una nuova campagna di phishing – Finto rimborso Agenzia delle Entrate 🚨È in corso una nuova truffa inform...
21/08/2025

🚨 Attenzione a una nuova campagna di phishing – Finto rimborso Agenzia delle Entrate 🚨

È in corso una nuova truffa informatica che sfrutta indebitamente il nome e il logo dell’Agenzia delle Entrate. I criminali informatici inviano e-mail che annunciano un presunto rimborso fiscale di 500 €, invitando i destinatari a cliccare su un link o a inquadrare un QR code.

Chi cade nella trappola viene indirizzato a una pagina web malevola, apparentemente simile a un sito ufficiale, dove può scegliere tra otto diversi istituti bancari per ottenere il fantomatico accredito. In realtà, l’obiettivo è sottrarre le credenziali di accesso all’home banking e le informazioni personali degli utenti.

👉 Raccomandazioni importanti:
• Non cliccare su link o QR code contenuti in e-mail sospette.
• Non fornire mai credenziali di accesso, dati personali o coordinate bancarie.
• Prestare la massima attenzione e verificare sempre la veridicità delle comunicazioni.

ℹ️ L’Agenzia delle Entrate disconosce completamente queste e-mail fraudolente e si dichiara del tutto estranea. In caso di dubbi, è sempre opportuno consultare la sezione “Focus sul phishing” del portale www.agenziaentrate.gov.it o rivolgersi ai contatti ufficiali, compreso l’Ufficio Locale territorialmente competente.

Indirizzo

Via Cristoforo Colombo 1
Barberino Val D'Elsa
50028

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00

Telefono

+390558078468

Sito Web

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