Avvocato Sara Tulino

Avvocato Sara Tulino Sono Sara Tulino, Avvocato libero professionista iscritta all’Ordine degli Avvocati di Avellino.

Mi occupo di tematiche relative al diritto civile, con particolare predilezione ed esperienza nel diritto matrimoniale, dei minori e della famiglia.

Già nel 1931 Thomas  Edison sosteneva vi fosse un’immensa opportunità racchiusa in fonti energetiche alternative e si au...
20/04/2023

Già nel 1931 Thomas Edison sosteneva vi fosse un’immensa opportunità racchiusa in fonti energetiche alternative e si augurava, nel prospettare un futuro sostenibile,di non dover aspettare l’esaurimento di petrolio e carbone per poterle sfruttare.

👩‍🏫Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile

Addio pellicce "vere". E aggiungiamo FINALMENTE!E' stato approvato, nel testo della manovra 2022 licenziato dalla commis...
22/12/2021

Addio pellicce "vere". E aggiungiamo FINALMENTE!

E' stato approvato, nel testo della manovra 2022 licenziato dalla commissione del Senato e ora in aula per l'esame, l'emendamento che vieta l'allevamento, la riproduzione in cattività, la cattura e l'uccisione di visoni, cani procione, volpi, cincillà e animali di ogni specie per ricavarne pellicce

⚠️⛔️Arriva il reddito di libertà per le donne vittime di violenza:requisiti e modalità di accesso👠👠✅La misura sostiene p...
13/11/2021

⚠️⛔️Arriva il reddito di libertà per le donne vittime di violenza:requisiti e modalità di accesso👠👠

✅La misura sostiene prioritariamente le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale e il percorso scolastico e formativo dei figli minori

👠Il reddito di libertà è riconosciuto dall'Inps con un contributo nella misura massima di 400 euro mensili pro capite, in un'unica soluzione per massimo dodici mesi, entro il limite delle risorse assegnate a ciascuna regione o provincia autonoma. Può essere cumulato con altre forme di sostegno 🫂

↘️É destinato alle donne seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, il contributo è finalizzato a sostenere prioritariamente le spese per l'autonomia abitativa e personale, il percorso scolastico e formativo di eventuali figli e figlie minori. Destinatarie sono le donne residenti nel territorio italiano che siano cittadine italiane o comunitarie oppure, in caso di cittadine di Stato extracomunitario, in possesso di regolare permesso di soggiorno.

COME PRESENTARE DOMANDA ➡️Per facilitare la presentazione telematica delle domande all'Inps, è stata attrezzata una specifica piattaforma di collegamento con i comuni italiani che consentirà di inoltrare le domande. La circolare ricorda che saranno inoltrate dagli sportelli comunali solo ed esclusivamente le istanze debitamente compilate in ogni loro parte e sottoscritte dalle interessate.
🎙Avvocato civilista Sara Tulino
☎️Tel. 081/235 4546
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PIANTE SCONFINANO NEL FONDO DEL VICINO? QUESTI PUO' ESSERE AUTORIZZATO DAL GIUDICE AD ESEGUIRE LA POTATURA, A SPESE DEL ...
02/11/2021

PIANTE SCONFINANO NEL FONDO DEL VICINO? QUESTI PUO' ESSERE AUTORIZZATO DAL GIUDICE AD ESEGUIRE LA POTATURA, A SPESE DEL PROPRIETARIO DELLE PIANTE

Cassazione civile, sez. II, ordinanza 27 ottobre 2021, n. 30188

Se alcune piante sconfinano nella proprietà del vicino, questi può chiedere al tribunale o di ordinare al proprietario delle piante di provvedere alla potatura oppure, in alternativa, di condannarlo a versare la somma necessaria per la potatura.

👨‍👩‍👧Metà settimana con mamma e l'altra con papà: non c'è più obbligo di mantenimento👨‍👩‍👧UNA SENTENZA RIVOLUZIONARIA 👩‍...
28/09/2021

👨‍👩‍👧Metà settimana con mamma e l'altra con papà: non c'è più obbligo di mantenimento👨‍👩‍👧
UNA SENTENZA RIVOLUZIONARIA 👩‍⚖️
➡️L'affido condiviso e il collocamento del minore con tempi paritari tra i due genitori esclude, di fatto, il pagamento del mantenimento da parte di uno dei due genitori (soprattutto se l'altro genitore ha un lavoro stabile).

✌️La sentenza, innovativa, è stata emessa dal giudice del Tribunale civile di Perugia in merito alla separazione tra due coniugi con i figli che erano stati dati in affido condiviso con collocamento presso la madre. Al padre spettavano i fine settimana alternati e un pomeriggio a settimana, con l'imposizione di contribuire al mantenimento del bimbo.

😲Con il passare del tempo, in attesa della sentenza definitiva, è stato proprio il bambino a volere un contatto più intenso con il padre, fermandosi a casa sua per 3 giorni alla settimana, di comune accordo con la madre e anche perché le rispettive abitazioni sono distanti solo pochi chilometri.

Il giudice civile, prima di decidere sul caso, chiede ai servizi sociali di effettuare un'ulteriore verifica: ll bambino ha un bel rapporto sia con la mamma sia con il papà, è sereno, bravo a scuola e fa diversi sport.

Così il giudice prende atto della situazione e, nonostante la difesa della madre, insista per il collocamento prevalente del bambino presso la donna, il giudice dispone il collocamento del bambino presso il padre e la madre secondo tempistiche paritarie.

➡️E vista la permanenza presso ciascun genitore ed in considerazione dei redditi di entrambi, pressochè omogenei, revoca il mantenimento a carico del padre disponendo il cosiddetto mantenimento diretto: ovverosia ciascun genitore, nel periodo di permanenza del bambino presso di sè, provvede a tutto l'occorrente senza pagare alcun assegno all'altro.

➡️Il cosiddetto affido condiviso è stato introdotto nel nostro ordinamento già nel 2006 e, pertanto, quindici anni orsono. In questo lungo periodo, tuttavia, la legge, assolutamente condivisibile nella sua ratio ispiratrice, si è però scontrata con la prassi, diffusasi nella aule di giustizia, dell'affido condiviso con collocamento prevalente (quasi sempre a favore della madre) cbe, nella sostanza, non diverge granchè dal vecchio affido esclusivo. Con la sentenza di cui parliamo, invece, il Tribunale ha ritenuto corretto, nell'interesse del minore, il collocamento effettivamente paritetico tra i genitori .Di notevole importanza anche la statuizione economica conseguente: bene ha fatto il Tribunale di Perugia a disporre il cosiddetto mantenimento diretto che, nel caso di specie, appariva come la soluzione più equa e comunque la naturale conseguenza dell'affido paritetico

Iniziative “tutte italiane” come la divulgazione delle immagini da parte della stampa di una tragedia altrettanto “tutta...
17/06/2021

Iniziative “tutte italiane” come la divulgazione delle immagini da parte della stampa di una tragedia altrettanto “tutta Italiana”, rendono sempre più difficile e complicato vedere ancora la parte sana di una Nazione complessa come la nostra. C’è bisogno di rispetto, unità e silenzio quando questo è indispensabile. Nella stessa giornata in cui viene perpetrata una vergogna simile, ci sono persone a cui basta sventolare il tricolore 🇮🇹 tifando per la nazionale agli europei per sentirsi italiano! A me 👎 no grazie!

BASSA VELOCITA’ DEL SERVIZIO INTERNETPer quanto previsto all’art. 8 della Delibera 244/08/CSP : “qualora l’utente riscon...
04/06/2021

BASSA VELOCITA’ DEL SERVIZIO INTERNET
Per quanto previsto all’art. 8 della Delibera 244/08/CSP : “qualora l’utente riscontri valori di velocità peggiorativi rispetto a quelli indicati dall’operatore, può presentare entro 30 giorni dalla data in cui ha effettuato la misura mediante il servizio di cui al comma 1 di detta Delibera, un reclamo circostanziato all’operatore, allegandovi la certificazione attestante la misura effettuata rilasciata per conto dell’Autorità. Ove non si risconti il ripristino dei livelli di qualità entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo, l’utente ha facoltà di recedere senza penali dal contratto per la parte relativa al servizio di accesso ad internet da postazione fissa”
Determinazione Co.re.com. Sicilia n. 29139/20
https://www.agcom.it/documents/10179/17648443/Determinazione+Co.re.com.+23-01-2020+1579860235461/c8965250-b919-4999-9e5a-d56893cbaf5d?version=1.0

Fragile, opulenta donna, matrice del paradisosei un granello di colpaanche agli occhi di Diomalgrado le tue sante guerre...
08/03/2021

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.

Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.
(Alda Merini- Testamento)

VITA DA AVVOCATOUn signore mi racconta la sua vicenda umana, un calvario, una infinità di ingiustizie ,esiti giudiziari ...
26/02/2021

VITA DA AVVOCATO
Un signore mi racconta la sua vicenda umana, un calvario, una infinità di ingiustizie ,esiti giudiziari negativi, culminati con un disastro economico, ma soprattutto con una frattura insanabile con il proprio figlio. Una situazione dal punto di vista giuridico complessa e quasi irrimediabilmente compromessa. Ho riflettuto a lungo se accettare l'incarico professionale, ma poi mi son venute in mente le parole di Francesco Carnelutti in relazione al suo scritto: "Vita di avvocato":
"Dove non giunge il pensiero dell'uomo, arriva l'amore. La superiorità dell'avvocato sul giudice è questa. Il giudice per definizione giudica, non ama. L'avvocato, al contrario, ama, non giudica. Ama anche se non se ne accorge. Non si può difendere senza amare. La difesa, proprio perchè è il contrario dell'offesa, implica l'amore. Il giudice, alto sul suo stallo, guarda colui che deve giudicare da lontano. L'avvocato, collocato in basso, accanto a lui, lo guarda da vicino. Nè si può star vicino ad uno sciagurato, senza vivere, molto o poco, la sua sciagura...(cit. di un collega)

Non chiamiamola «questione femminile».All’interno di una coppia, in assenza di scuola o altri servizi, chi rinuncerà al ...
12/02/2021

Non chiamiamola «questione femminile».

All’interno di una coppia, in assenza di scuola o altri servizi, chi rinuncerà al lavoro quando non quadreranno i conti della cura dei figli o dei genitori anziani se non chi ha una retribuzione più modesta e un contratto più precario?

In questa altalena di apri e chiudi delle scuole, l'ultima ieri per altre due settimane (almeno dalle mie parti), si aggiunge il sovraccarico che ha contraddistinto l'intero anno trascorso in cui le donne hanno pagato il prezzo più alto nella sfera delle relazioni personali. Uno: la convivenza forzata ha aumentato i casi di violenza domestica. Due: la chiusura delle scuole e la clausura dei nonni hanno accresciuto gli oneri di cura e istruzione dei figli, persistentemente e prevalentemente gravanti su spalle femminili.

Le donne si sono dunque trovate strette in una tenaglia: nei settori essenziali, hanno subito più degli uomini le conseguenze del contagio; nei settori congelati dalla quarantena, sono state e sono più esposte al rischio di penalizzazioni retributive se non di licenziamento.
Avete presente la mela di Biancaneve avvelenata?
Ecco, per le donne questa condizione è da sempre tale. Si tratta di un boccone amaro ingoiato ogni giorno, al quale ormai sembrano immuni al veleno.
Ed allora continueranno a resistere anche arrancando.

Mariarosaria Alfieri ti segnalo questa novità
05/02/2021

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