Studio Legale Stasi

Studio Legale Stasi Diritto civile e Diritto Canonico Nel 2006 si perfeziona in Legislazione Minorile frequentando uno specifico corso presso l’Università di Bari.

Dora Stasi ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Statale “La Sapienza” di Roma e la Licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Attualmente è iscritta al Dottorato di ricerca presso la Pontificia Università Lateranense. E' patrocinante nel foro civile ed in quello ecclesiastico. Lo Studio Legale Stasi svolge attività di consulenza nei vari set

tori del diritto civile, con specifica attenzione per il diritto di famiglia e principalmente in materia di separazioni, divorzi nonché cause ecclesiastiche di nullità matrimoniale. Riceve, previo appuntamento telefonico, ad Avetrana (Ta), Manduria e Roma.

ASSEGNO DI DIVORZIO E TFR ALL'EX MOGLIE OVER50Alla ex moglie che non ha lavorato per volontà del marito spetta l'assegno...
11/12/2022

ASSEGNO DI DIVORZIO E TFR ALL'EX MOGLIE OVER50
Alla ex moglie che non ha lavorato per volontà del marito spetta l'assegno divorzile e una quota del TFR
► In allegato il testo della sentenza ◄
Annamaria Villafrate

Alla ex moglie che non ha lavorato per volontà del marito spetta l'assegno divorzile e una quota del TFR

17/11/2022

SE VUOI...PUOI !

L'elefante incatenato

Quando ero piccolo adoravo il circo, mi piacevano soprattutto gli animali. Ero attirato in particolar modo dall’elefante che, come scoprii più tardi, era l’animale preferito di tanti altri bambini. Durante lo spettacolo quel bestione faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune… Ma dopo il suo numero, e fino a un momento prima di entrare in scena, l’elefante era sempre legato a un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe.
Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno soltanto per pochi centimetri. E anche se la catena era grossa e forte, mi pareva ovvio che un animale in grado di sradicare un albero potesse liberarsi facilmente di quel paletto e fuggire.
Era davvero un bel mistero.
Che cosa lo teneva legato, allora?
Perché non scappava?
Quando avevo cinque o sei anni nutrivo ancora fiducia nella saggezza dei grandi. Allora chiesi a un maestro, a un padre o a uno zio di risolvere il mistero dell’elefante. Qualcuno di loro mi spiegò che l’elefante non scappava perché era ammaestrato. Allora posi la domanda ovvia: «Se è ammaestrato, perché lo incatenano?».
Non ricordo di avere ricevuto alcuna risposta coerente. Con il passare del tempo dimenticai il mistero dell’elefante e del paletto, e ci pensavo soltanto quando mi imbattevo in altre persone che si erano poste la stessa domanda.
Per mia fortuna, qualche anno fa ho scoperto che qualcuno era stato abbastanza saggio da trovare la risposta giusta:
L’elefante del circo non scappa perché è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo.
Chiusi gli occhi e immaginai l’elefantino indifeso appena nato, legato al paletto. Sono sicuro che, in quel momento, l’elefantino provò a spingere, a ti**re e sudava nel tentativo di liberarsi. Ma nonostante gli sforzi non ci riusciva perché quel paletto era troppo saldo per lui.
Lo vedevo addormentarsi sfinito, e il giorno dopo provarci di nuovo, e così il giorno dopo e quello dopo ancora…
Finché un giorno, un giorno terribile per la sua storia, l’animale accettò l’impotenza rassegnandosi al proprio destino. L’elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perché, poveretto, crede di non poterlo fare.
Reca impresso il ricordo dell’impotenza sperimentata subito dopo la nascita.
E il brutto è che non è mai più ritornato seriamente su quel ricordo.
E non ha mai più messo alla prova la sua forza, mai più…

A volte viviamo anche noi come l’elefante pensando che non possiamo fare un sacco di cose semplicemente perché una volta, un po’ di tempo fa ci avevamo provato ed avevamo fallito, ed allora sulla pelle abbiamo inciso “non posso, non posso e non potrò mai”.
Se vuoi, puoi!

“Lascia che ti racconti"
di Jorge Bucay

23/10/2022

Fnché stai bene con TE STESSO tutto il resto f in secondo piano...

*********

Chi lavora 12 ore al giorno: NON HA VITA.

Lavora 6 ore: NON AVRÀ NULLA NELLA VITA.

Non lavora: FANNULLONE

Vivi con i tuoi genitori: MANTENUTO.

Ha 2 lavori: DI CHE COSA HAI BISOGNO?!

Sei un imprenditore: È UNO SFRUTTATORE.

Impiegato: TI SFRUTTANO

Paghi l'affitto: STA REGALANDO I SUOI SOLDI.

Casa propria: NON LA FINIRÀ MAI DI PAGARE.

Hai una nuova macchina: CHE RIDICOLO, COMPRATI UNA CASA.

Non hai la macchina: CHE RIDICOLO, COMPRATENE UNA.

Stai a casa: SEI DEPRESSO, ANNOIATO.

Esce tutti i fine settimana: LA SUA VITA È VUOTA, SOLO APPARENZE!!

Hai postato una foto: GLI PIACE RICHIAMARE L' ATTENZIONE.

Non pubblica nulla: SICURO, STA FACENDO QUALCOSA DI SBAGLIATO.

Single: NESSUNO LO VUOLE.

In una relazione: VEDIAMO QUANTO DURA

sei sposato:CHI TE LO HA FATTO FARE

non sei sposato:ANCORA NON TI SPOSI

hai figli : QUANTI NE VUOI FARE? TI TOLGONO TUTTO, SONO RESPONSABILITÀ...

non hai figli: E QUANDO LI FAI?

Questa é la nostra società e in particolare internet e i social.
Le persone avranno sempre qualcosa da ridire!

Per questo, finché stai bene con TE STESSO tutto il resto f in secondo piano ....

Quindi......VIVILA STA VITA E LASCIALA VIVERE🪶

09/10/2022

Indirizzo

Via Della Repubblica, 38
Avetrana
74020

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 20:00
Martedì 16:00 - 20:00
Mercoledì 16:00 - 20:00
Giovedì 16:00 - 20:00
Venerdì 16:00 - 20:00

Telefono

+393475473480

Sito Web

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