09/06/2026
Ogni cartella esattoriale inviata dall’Agenzia delle
Entrate-Riscossione deve rispettare specifici termini di notifica, altrimenti decade e il contribuente non è più obbligato a pagare.
Cos’è la decadenza di una cartella esattoriale?
E la perdita di efficacia della cartella se non viene notificata entro il termine previsto per legge.
Il ruolo è l’elenco dei debiti affidato all’agente della riscossione (AER). Da quel momento, scattano
scadenze precise:
Cartella esattoriale: deve essere notificata entro i termini di legge (pena decadenza);
60 giorni dalla notifica: per pagare o fare opposizione;
1 anno dalla notifica: per avviare l’azione esecutiva
(art. 50, DPR 602/73).
La prescrizione, invece, estingue definitivamente il diritto del a riscuotere. Ecco i tempi:
3 anni → auto
5 anni → , , TOSAP
10 anni → IRPEF, IRES, IVA, registro, bollo.
Secondo l’art. 50 del DPR 602/73, se è trascorso più di un anno dalla notifica della cartella senza che sia iniziata un’azione esecutiva (es. pignoramento), è obbligatoria una nuova intimazione con 5 giorni per adempiere. Senza questa, nessuna azione coattiva è legittima.