Studio Legale Avv. Mario D'Ario

Studio Legale Avv. Mario D'Ario Patrocinante in Cassazione e Giurisdizioni Superiori. Possibilità di gratuito patrocinio.

Studio operante su tutto il territorio nazionale in ambito civile e penale con spiccata esperienza nel delicato campo del diritto di famiglia e delle persone Viale Europa 57 - 81031 - Aversa (Ce) - Telefono 3512401160 - Fax 0810112675 (Diritto Civile, della Famiglia e delle Persone, Penale Minorile). possibilità di avvalersi del patrocinio a spese dello stato "Gratuito patrocinio)

01/10/2025

«La rinuncia all'assegno divorzile in sede di divorzio non preclude la successiva richiesta, ai sensi dell'art. 473-bis 29 c.p.c., qualora sopravvengano circostanze capaci di mutare l'assetto in virtù del quale l'ex coniuge si era determinato alla rinuncia (…) ma in sede di revisione delle condizioni, la sopravvenienza di fatti nuovi rispetto alla pronuncia di divorzio non è sufficiente a giustificare la modifica delle statuizioni economiche stabilite in quella sede perché si deve temere conto della pregressa storia coniugale e familiare e della sopravvenuta, effettiva e significativa modifica delle condizioni economiche degli ex coniugi».

La cassazione con la recente sentenza 27132/2023 si è soffermata sui requisiti necessari a configurare sulla l'aggravant...
23/01/2024

La cassazione con la recente sentenza 27132/2023 si è soffermata sui requisiti necessari a configurare sulla l'aggravante della minorata difesa che rende il reato perseguibile d'ufficio in relazione alle truffe online.
Devono concorrere tre requisiti:
a) l'esistenza di una circostanza di tempo, di luogo o di persona in astratto idonea ad ingenerare una situazione di "ostacolo alla pubblica o privata difesa";
b) la produzione in concreto dell'effetto di "ostacolo alla pubblica o privata difesa" che ne sia effettivamente derivato;
c) il fatto che l'agente ne abbia concretamente "profittato"
(avendone, quindi, consapevolezza).
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L'Avv. Mario D'Ario si occupa di diritto civile e diritto penale.

23/01/2024
23/01/2024

Il Ministero dell'economia e delle finanze comunica che l'abrogazione dell'istituto del reclamo-mediazione ex articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, disposta dall'articolo 2, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 220, in materia di contenzioso tributario, opera per i ricorsi tributari di valore fino a 50.000 euro, notificati agli enti impositori e ai soggetti della riscossione a partire dal 4 gennaio 2024. Pertanto, per i predetti ricorsi notificati fino al 3 gennaio 2024, continuano ad applicarsi le disposizioni dell'art. 17-bis, del decreto legislativo n. 546/92, in vigore fino alla medesima data.

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17/01/2024

In questo articolo ti spiego come risolvere i problemi di installazione di SLpct che, a volte, affliggono i Mac M1 e seguenti (ARM). Leggi tutto …

25/07/2023

Con sentenza n. 22311 del 25 luglio 2023, la terza sezione civile della Corte di Cassazione ha ricordato come, sulla base del consolidato insegnamento della giurisprudenza di legittimità, la denuncia di un reato perseguibile d’ufficio o la proposizione di una querela per un reato così perseguibile, possono costituire fonte di responsabilità civile a carico del denunciante (o querelante), in caso di successivo proscioglimento o assoluzione del denunciato (o querelato), solo ove contengano tutti gli elementi costitutivi (oggettivo e soggettivo) del reato di calunnia, poiché, al di fuori di tale ipotesi, l’attività del pubblico ministero titolare dell’azione penale si sovrappone all’iniziativa del denunciante-querelante, interrompendo ogni nesso causale tra denuncia calunniosa e danno eventualmente subito dal denunciato (o querelato) (così, ex plurimis, Cass. civ., sez. III, 30 novembre 2018, n. 30988).
Più di recente, la Suprema Corte ha sottolineato come colui che invochi il risarcimento del danno per avere subito una denuncia calunniosa ha l’onere di provare la sussistenza di una condotta integrante il reato di calunnia dal punto di vista sia oggettivo sia soggettivo, poiché la presentazione della denuncia di un reato costituisce adempimento del dovere, rispondente ad un interesse pubblico, di segnalare fatti illeciti, che rischierebbe di essere frustrato dalla possibilità di andare incontro a responsabilità in caso di denunce semplicemente inesatte o rivelatesi infondate (Cass. civ., sez. III, 12 giugno 2020, n. 11271).

Quest’oggi, 23.06.23, l’avv. D’Ario relazionerà in merito alle diverse figure dell’ufficio tutelare nell’ambito del cors...
23/06/2023

Quest’oggi, 23.06.23, l’avv. D’Ario relazionerà in merito alle diverse figure dell’ufficio tutelare nell’ambito del corso di formazione per curatore speciale del minore organizzato dal COA di Napoli Nord in collaborazione con l’Università Vanvitelli

Indirizzo

Viale Europa 57
Aversa
81031

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:30
Mercoledì 16:00 - 19:30
Venerdì 16:00 - 19:30

Telefono

+390810830097

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