10/05/2023
Con il nuovo Decreto Lavoro, quello che eravamo abituati a chiamare "Reddito di Cittadinanza" cambia forma e si divide in due strumenti diversi: l'Assegno di Inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro.
L'Assegno di inclusione entrerà in vigore da gennaio 2024 e potrà essere richiesto da chi fa parte di un nucleo familiare con un ISEE fino a 9.360 euro e in cui c'è almeno una persona con disabilità, minorenne o con più di 60 anni. Il sostegno durerà massimo 18 mesi, con possibilità di rinnovo per altri 12 mesi.
L’assegno parte da 480 euro al mese, a cui si aggiungono altre quote in base al numero dei componenti e alle caratteristiche del nucleo familiare. Il massimo dell'assegno è di 6 mila euro all’anno (7.560 euro se tutti i componenti del nucleo familiare hanno almeno 67 anni o se ci sono disabili gravi). È anche prevista un'ulteriore integrazione per l'affitto fino a un massimo di 3.360 euro all'anno.
I componenti del nucleo familiare che percepisce l'assegno che sono in grado di lavorare dovranno intraprendere un percorso di inserimento lavorativo registrandosi al SIISL, che sarà il nuovo sistema informativo gestito dai Centri per l'Impiego, sia per la ricerca del lavoro che per le attività di orientamento.
È prevista la revoca dell'assegno in caso di rifiuto di anche solo un'offerta di lavoro che sia:
- a tempo indeterminato (a tempo pieno o part time) a qualunque distanza dalla residenza, oppure a tempo determinato entro 80 km dalla residenza (terminato il contratto si può tornare a prendere l'assegno)
- con stipendio in linea con i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro
Il "Supporto per la formazione e il lavoro" - che sarà erogato a partire da settembre 2023 - è invece rivolto alle persone tra i 18 e i 59 anni che vivono in un nucleo famigliare con ISEE fino a 6.000 euro (e agli occupabili dei nuclei percettori di assegno di inclusione) e frequentano percorsi di formazione o di inserimento al lavoro: queste persone hanno diritto a un contributo di 350 euro mensili, fino a un massimo di 12 mesi.
Ogni 90 giorni verranno effettuati i controlli sull'effettiva partecipazione alle attività di formazione e di attivazione lavorativa, e chi non rispetta i requisiti verrà privato del beneficio.
Per ricevere uno di questi strumenti bisognerà fare domanda su un portale dedicato dell'INPS.
Insomma, cambiano requisiti, importi e nomi, ma la sostanza delle nuove misure non è tanto diversa dal Reddito di Cittadinanza, che saluteremo per sempre alla fine di quest'anno.