16/02/2026
Francamente avete stufato.
Voi, che “voto NO perché difendo la Costituzione”.
Ditelo …… non ve ne frega niente della Costituzione. Per quanto sia incredibile, ci sono alte probabilità che non l’abbiate mai letta, neanche sfiorata.
E’ verosimile che non siate mai stati inebriati dalla sacralità e dallo sconvolgente valore storico e sociale - prima ancora che giuridico - delle sue enunciazioni, tutti presi come siete, se mai l’avete presa in mano, dal tentativo di piegarla, sporcarla, utilizzarla a vostro interesse e consumo, a tutela e garanzia di privilegi e rendite di posizione, più che di diritti, riconosciuti solo se e quando conviene, a questo o quello.
Ed avete scocciato anche voi, che “voto Sì per la giustizia e per i cittadini”.
A voi men che mai frega niente, vi preoccupate di altro, della giustizia pro domo propria, la giustizia dei potenti, indifferente alle disgrazie dell’uomo qualunque.
La Giustizia, quella che vediamo quotidianamente nei Tribunali, non è mai sempre giusta, così come non è mai sempre ingiusta.
La Giustizia è cosa umana e come tutte le cose umane e’ largamente imperfetta, anzi, spesso vergognosa.
Ecco, se una riforma si dovesse ipotizzare, sarebbe necessario intervenire sulla formazione, sulla cultura, sulla lealtà, sulla correttezza e, perché no, sull’educazione degli operatori del diritto, tutti, senza distinzione, magistrati ed avvocati in prima fila.
Dopo di che, in gioventu’, ai lontani tempi dell’università, ero concettualmente ed idealmente contrario alla separazione delle carriere.
Oggi, dopo qualche lustro, ho molti più dubbi, delusioni e disillusioni.
L’esperienza da Tribunale fa propendere per il SÌ, ma non ho certezze, se non due.
Non mi sento un estremista di sinistra nell’ipotizzare di votare No, ed anzi qualche fascistello che tocca questo tasto mi fa tentennare.
Non mi sento un estremista di destra, se la vita quotidiana e l’esperienza mi fanno ricordare che qualche distorsione, piu’ di una ed anche grave, ci sta, ed il voto per il SÌ non sarebbe la soluzione ma neanche il male assoluto.
Ecco, l’ho detto …… forse.
Resto in attesa dell’evento finale che mi faccia propendere per l’uno o l’altro male.