11/05/2026
BONIFICI TRA PARENTI: NON PUOI CHIEDERLI INDIETRO SENZA QUESTE PROVE
Le somme scambiate tra familiari si considerano, di regola, frutto di solidarietà e non di un vero obbligo di restituzione. Se manca un accordo esplicito opera la presunzione di liberalità e la legge tutela chi lo ha ricevuto salvo una prova contraria particolarmente solida. Pertanto è necessario provare in modo convincente l'esistenza di un contratto di mutuo oppure che, fin dall'inizio, ci fosse un accordo preciso sulla restituzione.
L'onere della prova grava interamente su chi ha dato il denaro.
Le prove utili per richiedere la restituzione sono: - messaggi o email in cui il beneficiario della somma riconosce il debito; - evidenze di un piano, anche parziale, di restituzione; - testimonianze che confermino l'accordo; - scritture private che attestino la natura del debito.
Il beneficiario della somma, se vuole opporsi alla restituzione, deve giustificare il titolo secondo il quale ha ricevuto il denaro e dimostrare che la somma era effettivamente una donazione oppure un contributo legato ai doveri familiari.