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I VIZI DELL'OPERA ARTIGIANA VANNO DENUNCIATI IN UNTERMINE PIÙ BREVE DI QUELLO DELL'APPALTO(Cass. 9.2.2024 n.3682)In ques...
23/02/2024

I VIZI DELL'OPERA ARTIGIANA VANNO DENUNCIATI IN UN
TERMINE PIÙ BREVE DI QUELLO DELL'APPALTO
(Cass. 9.2.2024 n.3682)
In questa recente pronuncia la Cassazione ha precisato che, se
l'artigiano ha una piccola impresa, si applicano le regole del contratto d'opera e non quelle dell'appalto, per cui il committente deve denunciare eventuali vizi entro il termine di un anno, non entro quello di due anni stabilito per l'appalto.
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ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEI FIGLI E ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE DI PROPRIETÀ COMUNE(Cass. 21.9.2022 n. 27599)Il no...
26/06/2023

ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEI FIGLI E ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE DI PROPRIETÀ COMUNE
(Cass. 21.9.2022 n. 27599)
Il nostro codice civile (art. 337 sexies) dispone che il giudice, quando
stabilisce l’ammontare dell’assegno di mantenimento per i figli di genitori
separati o divorziati, deve tener conto dell’assegnazione della casa
familiare. In questa pronuncia la Cassazione chiarisce se questo criterio si
applica anche quando il coniuge assegnatario è comproprietario
dell'immobile.
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VENDITA DI UN BENE O DI UN VEICOLO USATO (DIFETTOSO): QUALI REGOLE SI APPLICANO?(Cass.30.6.2020 n.13148)Il contratto di ...
17/09/2021

VENDITA DI UN BENE O DI UN VEICOLO USATO (DIFETTOSO): QUALI REGOLE SI APPLICANO?
(Cass.30.6.2020 n.13148)

Il contratto di vendita è disciplinato dal Codice Civile e, per ciò che riguarda le vendite ai consumatori, dal Codice del Consumo (D.Lgs. n.206/2005). Le due fonti normative indicano termini diversi per la denuncia al venditore dei difetti del bene acquistato, fondamentale per poter ottenere il risarcimento dei danni. In questa sentenza la Cassazione chiarisce in quali casi si applica l'una o l'altra normativa. Continua su:

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IL MANTENIMENTO NON E' DOVUTO AI FIGLI MAGGIORENNI CHE SI RIFIUTANO DI STUDIARE O LAVORARE(Cass. 2.7.2021 n.18785)Il gen...
06/09/2021

IL MANTENIMENTO NON E' DOVUTO AI FIGLI MAGGIORENNI CHE SI RIFIUTANO DI STUDIARE O LAVORARE
(Cass. 2.7.2021 n.18785)

Il genitore separato o divorziato di regola deve contribuire al mantenimento dei figli conviventi con l'altro genitore, fino a quando non siano economicamente autonomi. Nelle sentenze più recenti, tuttavia, la Cassazione ha precisato che occorre tener conto del comportamento del figlio beneficiario dell'assegno.
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LA PROVA DELLA RESPONSABILITÀ DEL MEDICO ODONTOIATRA(Cass. 26.2.2020 n.5128)Uno degli aspetti centrali nelle cause per r...
28/04/2020

LA PROVA DELLA RESPONSABILITÀ DEL MEDICO ODONTOIATRA
(Cass. 26.2.2020 n.5128)
Uno degli aspetti centrali nelle cause per responsabilità medica è quello dell'onere probatorio, ovvero quali circostanze deve provare il paziente per ottenere il risarcimento e, dall'altro lato, quali circostanze deve provare il medico per essere esente da responsabilità.
Una recente pronuncia di Cassazione fa il punto su questo tema, in particolare per ciò che riguarda il medico odontoiatra. Continua su:

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EPIDEMIA E RIDUZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONEUna delle problematiche legali più diffuse in questoperiodo di emergenza vir...
09/04/2020

EPIDEMIA E RIDUZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE

Una delle problematiche legali più diffuse in questo
periodo di emergenza virale è quella relativa al pagamento dei canoni di locazione degli immobili destinati ad uso commerciale, artigianale o industriale, che hanno dovuto chiudere i battenti a seguito delle norme legislative emergenziali, o che comunque subiscono un drastico calo di fatturato e clientela. Si tratta tuttavia di un'ipotesi che è prevista e disciplinata dal codice civile. Continua su:

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EPIDEMIA E RIDUZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE Una delle problematiche legali più diffuse in questo periodo di emergenza v...
08/04/2020

EPIDEMIA E RIDUZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE

Una delle problematiche legali più diffuse in questo
periodo di emergenza virale è quella relativa al pagamento dei canoni di locazione degli immobili destinati ad uso commerciale, artigianale o industriale, che hanno dovuto chiudere i battenti a seguito delle norme legislative emergenziali, o che comunque subiscono un drastico calo di fatturato e clientela. Si tratta tuttavia di un'ipotesi che è prevista e disciplinata dal codice civile. Continua su: http://www.studiomigliasso.it/notizie

LA CASSAZIONE PRECISA I CRITERI PER ATTRIBUIRE L'ASSEGNO DI DIVORZIO(Cass. 9.8.2019 n.21228)Con una nota sentenza emessa...
07/11/2019

LA CASSAZIONE PRECISA I CRITERI PER ATTRIBUIRE L'ASSEGNO DI DIVORZIO
(Cass. 9.8.2019 n.21228)
Con una nota sentenza emessa nel 2018 le Sezioni Unite della Cassazione avevano stabilito, modificando il precedente orientamento, che l'assegno di divorzio spettante all'ex coniuge deve rispettare due requisiti: da un lato, non deve garantire il precedente tenore di vita ma semplicemente l’autosufficienza economica; dall’altro, deve servire a
riequilibrare e compensare il reddito del coniuge che richiede l’assegno, se ha rinunciato ad opportunità di lavoro e di reddito durante il matrimonio, per assicurare la sua presenza e collaborazione familiare e casalinga.
Con la nuova e recente pronuncia che oggi esaminiamo, la Suprema Corte spiega come va stabilito in concreto il diritto all’assegno e il suo ammontare.
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IL DIPENDENTE CHE AGGREDISCE UN COLLEGA PUÒ ESSERE LICENZIATO.(Cass. 20.7.2018 n. 19458 )Com’è noto, il licenziamento è ...
15/02/2019

IL DIPENDENTE CHE AGGREDISCE UN COLLEGA PUÒ ESSERE LICENZIATO.
(Cass. 20.7.2018 n. 19458 )
Com’è noto, il licenziamento è la più grave delle sanzioni disciplinari che possono essere irrogate dal datore di lavoro al dipendente che viene meno ai suoi doveri contrattuali. In questa recente pronuncia, la Cassazione ha stabilito che l’aggressione fisica ad un collega giustifica la gravità della sanzione.
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L’ASSEGNO DI DIVORZIO "UNA TANTUM" NON DA' DIRITTO ALLA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ.(Cass. S.U. 24.9.2018 n. 22434)L’asseg...
08/02/2019

L’ASSEGNO DI DIVORZIO "UNA TANTUM" NON DA' DIRITTO ALLA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ.
(Cass. S.U. 24.9.2018 n. 22434)
L’assegno di mantenimento al coniuge divorziato può essere versato
mensilmente, oppure tramite un unico versamento di importo forfettario
(il c.d. assegno una tantum).
Poiché la legge 898/1970 dispone che in caso di morte dell’ex coniuge
obbligato al pagamento (che si sia risposato) una quota della pensione di reversibilità spetta al precedente coniuge (v. il nostro commento a Cass. 9.5.2018 n.11202) alla S.C. è stata più volte posta la questione se la quota della pensione di reversibilità spetta anche all’ex coniuge a cui l’assegno era stato liquidato una tantum, con esiti contrastanti. Le Sezioni Unite sono quindi intervenute con questa pronuncia per dirimere il contrasto.
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LA DEPRESSIONE CAUSATA DAL MOBBING È UNA MALATTIAPROFESSIONALE.( Cass. 17.8.2018 n.20774)Le malattie professionali che v...
22/01/2019

LA DEPRESSIONE CAUSATA DAL MOBBING È UNA MALATTIA
PROFESSIONALE.
( Cass. 17.8.2018 n.20774)
Le malattie professionali che vengono indennizzate dall’INAIL sono quelle derivanti dalle lavorazioni indicate nel DPR 1124/ 1965.
Con la sentenza che ora esaminiamo la Cassazione ha ribadito che è comunque indennizzabile ogni malattia, anche psichica, conseguente all’attività lavorativa, ivi comprese le pratiche di mobbing poste in essere nei confronti del lavoratore.
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COME VA DIVISA LA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ TRA ILCONIUGE E L’EX CONIUGE?(Cass. 9.5.2018 n. 11202)Se una persona avente ...
21/12/2018

COME VA DIVISA LA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ TRA IL
CONIUGE E L’EX CONIUGE?
(Cass. 9.5.2018 n. 11202)
Se una persona avente diritto ad un trattamento pensionistico muore lasciando sia un coniuge che un ex coniuge, una quota della pensione di reversibilità (e del TFR, se non ancora percepito) deve essere assegnata al coniuge divorziato, "tenendo conto della durata" di quel
rapporto matrimoniale (art. 9, comma 3, L.898/70).
Tuttavia, l’applicazione di quest'unico criterio conduce a volte a risultati iniqui; la pronuncia che ora esaminiamo tiene quindi in considerazione anche il periodo di convivenza prematrimoniale.
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Corso Alfieri, 76
Asti
14100

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