01/02/2022
L’analisi predittiva tramite algoritmi entra a far parte più ampia
anche dell’Agenzia delle Entrate.
L'obiettivo è combattere l'evasione fiscale, anche ricorrendo all'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e le tecnologie 4.0.
Il progetto, denominato “A data driven approach to tax evasion risk analysis in Italy”, ha ottenuto il via libera della Commissione europea.
Il Garante, a quanto risulta, ha espresso parere favorevole ma il ministero dell’Economia dovrà specificare quali dati verranno trattati e tutelare l’identità dei contribuenti tramite innovative tecniche di pseudonimizzazione per “impedire, in presenza di dati finanziari, l’identificazione diretta degli interessati”.
L'auspicio è che i decreti attuativi prevedano serie forme di garanzia, soprattutto in merito alla selezione dei dati di input e alle modalità di controllo umano.
Il rischio che vi possano essere errori di analisi algoritmica, in una materia tanto delicata quale quella fiscale, può infatti essere fonte di enormi danni e pregiudizi.
In materia fiscale siamo fin troppo abituati, oramai, a forme di presunzione che comportano l'inversione dell'onere della prova a carico del contribuente.
L'Autorità dà l'ok allo schema di decreto che attua quanto previsto dalla legge di bilancio. Ma il ministero dell'Economia dovrà specificare quali dati verranno trattati e tutelare l'identità dei contribuenti tramite innovative tecniche di pseudonimizzazione