Avvocato Antichetti

Avvocato Antichetti Avvocato per professione e passione

11/02/2026

Buone notizie per mamme e papà!
Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una nuova norma che rafforza le tutele per chi deve assistere un figlio malato.
Ecco cosa prevede la nuova disciplina:

🔹 Più giorni di permesso
Il periodo di astensione dal lavoro per assistere un figlio malato raddoppia:
- da 5 giorni complessivi annui →10 giorni complessivi annui.

🔹Figli tutelati fino ai 14 anni
Il limite di età del minore viene innalzato da 12 a 14 anni, ampliando così la platea dei genitori che possono usufruire del diritto.

🔹 A chi spetta
Il diritto può essere esercitato da entrambi i genitori, anche alternativamente, nel rispetto dei limiti complessivi previsti dalla legge.

🔹 Finalità della norma
L’obiettivo è garantire una maggiore conciliazione tra vita familiare e lavoro, riconoscendo il ruolo essenziale dei genitori nell’assistenza ai figli durante i periodi di malattia.

🔹 A chi è rivolta
La misura riguarda sia i lavoratori del settore pubblico sia quelli delle imprese private.

Una scelta che va nella direzione di una società più attenta, più umana e più vicina ai bisogni reali delle famiglie. Un passo avanti di civiltà che riconosce il valore del tempo dedicato alla cura.

Questi sono i gesti che scaldano il cuore e arricchiscono tutta la nostra comunità!
18/12/2025

Questi sono i gesti che scaldano il cuore e arricchiscono tutta la nostra comunità!

Gli allievi dell’Istituto scolastico hanno prima proposto un concerto natalizio e poi consegnato biglietti d’auguri. Presente anche il vescovo Migliavacca

ODI ET AMO....la professione dell'Avvocato!
05/12/2025

ODI ET AMO....la professione dell'Avvocato!

𝗘 𝗽𝗼𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲𝗶 𝗳𝗼𝘁𝘁𝘂𝘁𝗼, 𝗶𝗻𝗲𝘀𝗼𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗶𝗻𝗴𝗵𝗶𝗼𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝗳𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼: 𝐥'𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼.

Sei un avvocato, e passi le notti a romperti la testa, a pensare, e le giornate a studiare, e a scrivere. Chi te lo fa fare? I soldi? No, non è vero. I soldi sono una parte importante, non dico di no. Ma non lo fai per i soldi. Non solo per quello. Lo fai per un semplice motivo: perché sei un avvocato, e ti piace discutere, e ti piace vincere. E' così, da sempre. Io vi sfido a trovare un bravo avvocato che non abbia mai detto ai suoi figli, ai suoi praticanti, ai suoi giovani amici: non fate questo mestiere, insistendo però a fare lui quel mestiere che sconsiglia agli altri.
E allora perché tu lo fai, scusa?
Vi diranno: sono troppo vecchio, non ho alternative.
Non è vero.
La verità vera è che un giorno è arrivata a studio la prima sentenza. Una volta arrivava l'Ufficiale Giudiziario, adesso arriva la PEC.
Ma il succo è sempre lo stesso. Arriva la comunicazione. La apri, e vai subito al PQM. Non si dovrebbe fare, la regola è che gli atti si leggono dalla prima parola in alto a sinistra, senza saltare nulla.
Tu salti invece al PQM, e leggi : accoglie (o respinge, se magari sei il convenuto). In poche parole hai vinto.
Ecco, tu già a quel punto sei ormai perso, andato, il cervello in pappa completo. Sei un avvocato che ha vinto. Il tuo ego si gonfia come una mongolfiera, e cominci a fare la ruota come un pavone.
Ho vinto, ho vinto, ho vinto la causa. Avevo ragione io. Non c'è più via di ritorno. Hai fatto un ragionamento, qualcuno (il Giudice) ti ha seguito sul quel ragionamento e lo ha fatto suo.
Il succo è questo: se sei un avvocato dentro, quando succederà questa cosa, non potrai più tornare indietro.
Lo sai cosa è successo? Hai superato la zona d'ombra che rende opaco il problema, lo hai reso chiaro e hai avuto ragione.
Sei passato dall'altra parte dell'ombra.
Quando a me successa questa cosa per la prima volta, sono impazzito di gioia. Una gioia compressa, inesprimibile.
Ho riversato questa emozione in un disegno, che si chiama appunto "Dall'altra parte dell'ombra". Io sono l'omino, e sono riuscito a far inginocchiare un gigante di fronte a me, per spiegare le mie ragioni.
Venite con me dall'altra parte dell'ombra, cari Avvocati italiani.

Giuseppe Caravita (visita il suo profilo letterario su FBK)

Questa non è una professione ma una MISSIONE
21/11/2025

Questa non è una professione ma una MISSIONE

Noi Avvocati ❤️

viviamo perennemente attaccati al cellulare, rispondiamo alle mail e ai messaggi dei nostri assistiti, dei nostri Colleghi, mentre siamo in udienza, mentre camminiamo per strada, mentre mangiamo un boccone, mentre facciamo l’aperitivo, mentre mettiamo sul fuoco la macchinetta del caffè appena svegli.
Noi Avvocati viviamo perennemente con l’ansia di aver fatto decadere un termine, di aver preso scelte sbagliate, di non aver saputo sufficientemente fatto capire la questione giuridica al cliente.
Noi Avvocati ci svegliamo nel cuore della notte per la paura di aver dimenticato qualcosa, che ci sia sfuggita un’udienza, che sia sfuggito di appuntare una cosa in agenda. L’agenda personale, l’agenda di studio, l’agenda sul cellulare.
Noi Avvocati corriamo sempre. I fascicoli, la toga, le borse. Da un ufficio all’altro, da un’udienza all’altra. Sempre con il fiatone. Sempre con il timore di arrivare in ritardo.
Noi Avvocati abbiamo le scrivanie colme di fascicoli, di codici, di post-it, di evidenziatori, di speranze.
Noi Avvocati sacrifichiamo le serate per preparare una discussione per un processo importantissimo del giorno dopo, un week-end per un atto in scadenza , la pausa pranzo per ricevere il cliente che può ve**re a colloquio in studio solo in quella fascia oraria.
Noi Avvocati studiamo, ci aggiorniamo, leggiamo, ci confrontiamo, ci appassioniamo, frequentiamo corsi, li organizziamo.
Noi Avvocati ci battiamo per la tutela dei diritti altrui.
Noi Avvocati diventiamo punti di riferimento. Per gli assistiti, per i Colleghi di studio e non.
Noi Avvocati non abbiamo orari, abbiamo imprevisti e lunghe attese.
Noi Avvocati facciamo più cose contemporaneamente, con frenesia. Scrivere un’istanza e parlare al telefono di studio. Rispondere ad una mail e parlare con il Collega di studio degli sviluppi della pratica.
Noi Avvocati ci svegliamo all’alba, per salire su un treno e andare a fare udienza in un’altra città.
Noi Avvocati siamo sempre trafelati. E con le occhiaie e poche ore di sonno.
Noi Avvocati ci emozioniamo, ci arrabbiamo, ci demoralizziamo, ci abbattiamo, ci rialziamo, resistiamo.
Noi Avvocati abbiamo la consapevolezza che la strada è sempre in salita. Mai in discesa.
Noi Avvocati siamo questo e molto di più.
Noi Avvocati sappiamo, nonostante tutto, che non esiste al mondo professione più bella. ❤️

Condividiamo lo scritto di Rizzo di - Sezione di dedicato "soprattutto a tutti i giovani colleghi che tra circa venti giorni dovranno affrontare l’esame di abilitazione"

Anno 2019 In Giustizia ❤️ A.S. 📕📗📘📙✒️

L'immagine del post è tratta dal mirabolante Profilo del Giudice Barbara Perna ✨️

Giornata di riflessione sulla condizione degli anziani, sul senso di civiltà e coesione della nostra comunità. L’invecch...
18/11/2025

Giornata di riflessione sulla condizione degli anziani, sul senso di civiltà e coesione della nostra comunità. L’invecchiamento non è un problema da gestire, ma una sfida da abbracciare.

📍La Corte di Cassazione ha stabilito che le sanzioni fiscali si estinguono con la morte del contribuente e non passano a...
26/08/2025

📍La Corte di Cassazione ha stabilito che le sanzioni fiscali si estinguono con la morte del contribuente e non passano agli eredi, escludendo anche spese legali a loro carico e confermando il principio di personalità della responsabilità tributaria**
📍La sentenza Cassazione n. 22476/2025 contribuisce a fare chiarezza su un tema che ha generato dubbi e timori.
📍Ora gli eredi possono affrontare la successione con maggiore serenità, sapendo che le sanzioni non li inseguiranno. Questa sentenza della Cassazione rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei diritti degli eredi e nella definizione più equa delle responsabilità fiscali. 👏

🔹 **Giustizia e buon senso**: È profondamente giusto che le sanzioni, che hanno natura personale e punitiva, non si trasmettano automaticamente ai figli. La responsabilità individuale è un principio cardine del nostro ordinamento, e questa pronuncia lo riafferma con forza.

🔹 **Tutela delle famiglie**: In un contesto in cui molte famiglie già affrontano difficoltà economiche, sollevarle dal peso di debiti non contratti direttamente è un segnale di civiltà e rispetto.
🔹 In sintesi, è una decisione che rafforza il principio di responsabilità personale, protegge gli innocenti e contribuisce a rendere il sistema fiscale più umano e giusto. Un applauso alla Cassazione per aver ribadito con fermezza questo principio. 💼⚖️

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Arezzo
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