Studio Legale - Avv. Andrea Milo

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Lo Studio mette a disposizione del Cliente la propria professionalità, cercando col massimo impegno di fornire un’assistenza legale qualificata, con costante interazione con il Cliente, nel pieno rispetto del rapporto fiduciario tra Avvocato e Assistito.

🛑 Quando lo stage diventa sfruttamento: il lavoro subordinato mascherato da tirocinio. OTTENUTO IL RISARCIMENTO DI PER U...
22/06/2026

🛑 Quando lo stage diventa sfruttamento: il lavoro subordinato mascherato da tirocinio.
OTTENUTO IL RISARCIMENTO DI PER UNA LAVORATRICE PER € 10.000,00 (netti).

Il tirocinio formativo nasce con un obiettivo preciso: imparare. È un ponte fondamentale tra il mondo dello studio e quello del lavoro, un percorso di orientamento e crescita.
Troppo spesso, però, si trasforma in qualcos'altro: un vero e proprio lavoro subordinato, ma senza diritti, tutele e retribuzione adeguata.

Ed è quello che è capitato ad una lavoratrice assistita dallo

✍️Il caso:
Una lavoratrice veniva assunta con plurimi contratti di tirocinio formativo. Tuttavia, il datore di lavoro la destinava a gestire un punto vendita di articoli ortopedici, senza alcun affiancatore, affidandole le chiavi e tutta l'intera gestione delle pratiche dei clienti (con trasmissione all'ASL e all'INAIL della richiesta di presidi). Dopo circa un anno, la lavoratrice rimane incinta, senza alcuna tutela in quanto il contratto di tirocinio non prevede versamento contributivo e dunque non è prevista l'astensione per la maternità obbligatoria e pertanto la stessa era costretta a dimettersi, nel totale silenzio del datore di lavoro.

La lavoratrice, a questo punto si rivolgeva allo Studio Legale Avv. Andrea Milo, il quale contestava prontamente al datore di lavoro come in realtà il tirocinio formativo fosse un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato, chiedendo allo stesso non solo le differenze retributive e il TFR ma anche un'indennità risarcitoria per la mancata fruizione del periodo di congedo obbligatorio.

✅Il risultato: dopo appena 2 mesi di trattative veniva sottoscritto in sede sindacale un accordo che riconosceva alla lavoratrice un risarcimento del danno di € 10.000,00 (netti) oltre spese legali.

💡 Un promemoria importante
Se un'azienda ti assegna la piena responsabilità di un progetto, ti lascia da solo a gestire i clienti fin dal primo giorno o ti impone gli stessi identici doveri di un dipendente senior (ma con un semplice rimborso spese), quello non è un tirocinio. È un rapporto di lavoro subordinato che merita un regolare contratto (es. apprendistato o tempo determinato).

Abusare dello strumento del tirocinio non è solo una violazione della legge, ma danneggia il mercato del lavoro, svaluta le competenze dei giovani e crea una concorrenza sleale tra imprese.

La formazione ha un valore, il lavoro ha un prezzo.

Se vi siete trovati in una situazione simile, ricordate che esistono tutele legali e la possibilità di richiedere l'ispettorato del lavoro per il riconoscimento del reale rapporto di lavoro.

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🏛️ Abusi edilizi e sanzione pecuniaria sostitutiva: quando va valutata la c.d. "fiscalizzazione"?Un errore strategico co...
18/06/2026

🏛️ Abusi edilizi e sanzione pecuniaria sostitutiva: quando va valutata la c.d. "fiscalizzazione"?
Un errore strategico comune nei contenziosi edilizi è censurare l'ordinanza di demolizione lamentando che il Comune non abbia verificato prima se la demolizione possa danneggiare la parte legittima dell'edificio.

La recente sentenza del T.A.R. Campania, Napoli (Sez. VI, n. 4782/2026) fa chiarezza assoluta su questo aspetto, allineandosi al consolidato orientamento del Consiglio di Stato.

📌 Il principio di diritto
La possibilità di sostituire la sanzione demolitoria con quella pecuniaria (ex art. 34 del D.P.R. n. 380/2001) non deve essere valutata dall'Amministrazione prima o contestualmente all'adozione dell'ordinanza di demolizione, bensì:

Solamente nella fase esecutiva del procedimento.

Esclusivamente su istanza del privato interessato.

🔍 Il caso e la decisione del TAR
Nel caso di specie, il ricorrente lamentava la mancata valutazione, da parte del Comune, dell’incidenza dell’ordine di demolizione sulle parti dell’edificio legittimamente assentite.

Il TAR ha rigettato il motivo ricordando che l'art. 34 del Testo Unico Edilizia ha natura eccezionale e derogatoria. Non spetta all'Ente pubblico fare valutazioni preventive. Spetta invece al privato dimostrare in modo rigoroso, e solo dopo la notifica del provvedimento sanzionatorio, l'obiettiva impossibilità di demolire senza pregiudicare la parte conforme.

📢 In sintesi per i professionisti: L'ordinanza di demolizione è un atto vincolato. Il Comune non è tenuto a verificare d'ufficio la staticità o i danni strutturali prima di emanarla. La "fiscalizzazione" dell'abuso è una facoltà che si attiva solo dopo, in fase di esecuzione, e l'onere della prova è totalmente a carico del privato.



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Quando la vendita diventa un "Aliud pro alio"? Differenza con la mancanza di qualità.Acquistare un bene che si rivela di...
17/06/2026

Quando la vendita diventa un "Aliud pro alio"? Differenza con la mancanza di qualità.

Acquistare un bene che si rivela diverso dalle aspettative è un classico scenario da contenzioso.
Ma nel diritto civile c'è una linea sottile, tracciata dalla Cassazione, che separa un bene difettoso (o privo di qualità) da un bene che è radicalmente un'altra cosa (aliud pro alio).
Capire da che parte pendere non è solo una questione teorica: da questa distinzione dipendono le sorti dell'azione giudiziaria. Vediamo perché.

🔍 La mappa della differenza.

La giurisprudenza distingue nettamente le due fattispecie in base alla gravità della discrepanza tra il "promesso" e il "consegnato":

Mancanza di Qualità(Art. 1497 c.c.)

Il bene appartiene al genere richiesto, ma difetta dei requisiti essenziali o promessi per l'uso a cui è destinato.
Ad esempio acquistare un tessuto di pura lana che si rivela essere un misto sintetico.

Aliud pro alio(Creazione giurisprudenziale).
Viene consegnato un bene completamente diverso, privo delle caratteristiche funzionali necessarie a soddisfare il bisogno dell'acquirente.
Ad esempio: acquistare un immobile a uso abitativo che si scopre essere privo dell'abitabilità (e non potrà mai ottenerla).

⏱️ La trappola dei termini: Occhio alla prescrizione!

Il vero motivo per cui questa distinzione fa tremare i polsi in udienza riguarda i termini per agire. Se si sbaglia la qualificazione, il rischio di veder respinta la domanda per intempestività è altissimo.

Per la mancanza di qualità: I termini sono strettissimi (quelli dell'art. 1495 c.c.).
C'è l'onere di denunciare il difetto entro 8 giorni dalla scoperta, e l'azione si prescrive in appena 1 anno dalla consegna.

Per l'aliud pro alio: Non si applicano i limiti della garanzia per vizi.

Trattandosi di un vero e proprio inadempimento contrattuale radicale (art. 1453 c.c.), l'azione di risoluzione è soggetta alla prescrizione ordinaria di 10 anni e non richiede alcuna denuncia entro gli 8 giorni.

💡 Il focus della Cassazione: Per configurare l'aliud pro alio non basta una semplice inefficienza, serve una vera e propria "alterazione funzionale".
Il bene deve essere strutturalmente inidoneo ad assolvere la destinazione economico-sociale che le parti avevano pattuito.

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🏛️ CESSIONE IN BLOCCO EX ART. 58 TUB: LA GAZZETTA UFFICIALE NON BASTA A DIMOSTRARE LA TITOLARITÀ DEL CREDITONelle cartol...
16/06/2026

🏛️ CESSIONE IN BLOCCO EX ART. 58 TUB: LA GAZZETTA UFFICIALE NON BASTA A DIMOSTRARE LA TITOLARITÀ DEL CREDITO

Nelle cartolarizzazioni dei crediti deteriorati (NPL), la semplificazione pubblicitaria non sostituisce l'onere della prova in giudizio. A ribadirlo è il Tribunale di Rimini, con la recentissima sentenza n. 345 del 3 giugno 2026.

Se il debitore contesta specificamente la legittimazione della società veicolo (SPV), quest'ultima ha l'obbligo di dimostrare che quel singolo credito rientrava effettivamente nel portafoglio acquistato.

❓Cos'è la cessione in blocco?
La cessione in blocco dei crediti deteriorati è un'operazione finanziaria e giuridica con cui una banca (o intermediario finanziario) trasferisce a un soggetto terzo (investitore, società veicolo o fondo) un intero portafoglio di crediti inesigibili o a rischio insolvenza.

🔍 Il Caso e la Decisione
Una SPV aveva intimato il pagamento del residuo di un mutuo ipotecario sulla base di una cessione in blocco del 2018, opponendo la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il Tribunale ha accolto l'opposizione del debitore, chiarendo un punto fondamentale:

La pubblicazione ex art. 58 TUB ha una funzione di pubblicità dichiarativa e opponibilità (sostituisce la notifica individuale ex art. 1264 c.c.).

NON costituisce, invece, prova del trasferimento del singolo credito se la titolarità viene contestata.

🚫 Quali documenti sono stati ritenuti INSUFFICIENTI?
Il Giudice ha considerato non idonei:

📄 L'avviso in Gazzetta Ufficiale (se basato su categorie generali e criteri astratti);

📊 Elenchi di codici identificativi (in quanto documenti di formazione unilaterale);

✍️ La dichiarazione della banca cedente (considerata mera attestazione indiziaria).

📜 Il ruolo chiave del Contratto di Cessione
A fare la differenza è stata la mancata produzione del contratto di cessione tra la banca e la SPV. Senza questo documento (e i relativi allegati), diventa impossibile verificare rigorosamente il perimetro dell'operazione.

💡 Le implicazioni pratiche
Per le società veicolo (SPV): non basta più fare affidamento sui formalismi pubblicitari. È indispensabile conservare e produrre in giudizio la documentazione contrattuale completa e analitica.

Per i debitori e i loro difensori: si conferma l'efficacia di una contestazione specifica sulla legittimazione attiva, che sposta sul cessionario un onere probatorio rigoroso.

⚖️ Un principio che si consolida: la semplificazione della pubblicità non cancella le regole del codice di procedura civile sulla prova del credito.



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⚖️ 👨‍🎓L’avvocato deve curare l’interesse sostanziale del cliente“Essere avvocato non significa dire sempre sì"✔️A volte ...
15/06/2026

⚖️ 👨‍🎓L’avvocato deve curare l’interesse sostanziale del cliente
“Essere avvocato non significa dire sempre sì"

✔️A volte tutelare davvero un cliente vuol dire fermarlo, spiegargli che una strategia apparentemente vantaggiosa è in realtà rischiosa o controproducente.

🚫Dire un ‘no’ può sembrare scomodo, può rendere antipatici, ma è parte del dovere di lealtà e indipendenza che la professione impone.

✔️L’avvocato non è un megafono: è un filtro di ragione e di diritto.

✔️Sostenere un assistito su scelte sbagliate non è difenderlo — è abbandonarlo alle conseguenze.

🏛️ Condominio: il tetto diventa terrazza privata? Per la Cassazione è spoglio del compossesso.Immagina di salire sul tet...
12/06/2026

🏛️ Condominio: il tetto diventa terrazza privata? Per la Cassazione è spoglio del compossesso.

Immagina di salire sul tetto condominiale e di trovarlo improvvisamente trasformato in una splendida terrazza ad uso esclusivo di un solo condomino.

È legale?
La risposta della Corte di Cassazione è netta: assolutamente no.

Con la recentissima sentenza n. 15515 del 21 maggio 2026, gli Ermellini hanno confermato che un intervento del genere configura un vero e proprio spoglio del compossesso.

🔴 Il caso affrontato dalla sentenza n. 15515/2026
La vicenda nasce dal ricorso di una condomina contro la vicina dell'ultimo piano, la quale aveva realizzato dei terrazzini privati trasformando una porzione del tetto condominiale. La ricorrente lamentava come l'opera avesse sottratto il bene comune alla disponibilità degli altri, limitando il diritto di godimento collettivo. La Cassazione ha dato ragione al condominio, confermando l'ordine di rimozione delle opere e il ripristino dello stato dei luoghi.

⚖️ I punti chiave della decisione:

✅La tutela del possesso prima di tutto:
La Suprema Corte ha chiarito che nel giudizio possessorio non serve accertare chi sia il proprietario o se l'opera sia astrattamente lecita sotto il profilo urbanistico.

✅Conta solo una cosa: la tutela del possesso comune.

✅Quando scatta lo spoglio:
Si ha spoglio del compossesso quando un condomino modifica la cosa comune senza il consenso degli altri, sostituendo il bene originario con una diversa utilizzazione che impedisce o limita il godimento collettivo.

⛔Il limite dell'art. 1102 c.c.:
Il codice civile permette di apportare modifiche a proprie spese per migliorare il godimento del bene comune, ma a un patto invalicabile: non si deve alterare la destinazione del bene né impedire agli altri di farne parimenti uso. Trasformare il tetto in una pertinenza esclusiva calpesta completamente questo principio.

In sintesi:
Nessun "miglioramento" unilaterale può giustificare l'esclusione degli altri condomini. Chi trasforma il tetto in un solarium privato senza l'unanimità rischia una condanna a demolire tutto a proprie spese.

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🔴 CHIUDERE LA SOCIETÀ NON CANCELLA I DEBITI COL FISCO: ECCO L'ULTIMA SVOLTA DELLA CASSAZIONE! 🔴Molti imprenditori credon...
11/06/2026

🔴 CHIUDERE LA SOCIETÀ NON CANCELLA I DEBITI COL FISCO: ECCO L'ULTIMA SVOLTA DELLA CASSAZIONE! 🔴

Molti imprenditori credono ancora che, una volta cancellata la società dal Registro delle Imprese, le pendenze con l'Agenzia delle Entrate svaniscano nel nulla.

Non è così: i debiti si "trasferiscono". Ma su come e quando il Fisco possa bussare alla porta di soci e liquidatori, la Corte di Cassazione (con la nuovissima pronuncia n. 151057 del 2026) ha appena messo dei paletti rigidissimi che cambiano le carte in tavola.

Ecco cosa prevede la nuova linea dei giudici per chi chiude una società con debiti esattoriali:

👥 Per i SOCI: Nessun automatismo (e niente "pesca a strascico")
Se l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ti notifica una cartella esattoriale per le tasse non pagate dalla vecchia società, deve dimostrare concretamente che tu abbia ricevuto del denaro o dei beni dal bilancio finale di liquidazione.

Cosa cambia: La Cassazione ha ribadito che il Fisco non può andare "alla cieca". Se dalla chiusura della società non hai incassato un euro, il tuo patrimonio personale è salvo. La cartella esattoriale senza prova dell'incasso effettivo è illegittima.

👔 Per i LIQUIDATORI: Responsabilità d'organo blindata
La tua responsabilità non è automatica e non si eredita per il solo fatto di aver chiuso la società. L'ente della riscossione può rivalersi sul tuo patrimonio personale solo se dimostra che avevi i fondi sociali a disposizione e, con dolo o colpa grave, hai preferito pagare altri creditori anziché lo Stato.

⏳ La notifica "diretta" ha regole severe
L'Agente della Riscossione non può limitarsi a emettere una cartella intestata alla vecchia società (ormai estinta) e spedirtela a casa pretendendo che tu paghi come se nulla fosse. L'atto di riscossione deve essere motivato specificando il titolo della tua specifica responsabilità personale e l'ammontare esatto della tua quota di rivalsa.

⚖️ Il consiglio d'oro per gli imprenditori:
La pronuncia del 2026 della Cassazione è un'ottima arma di difesa contro le richieste illegittime o "massive" del Fisco, ma non è un colpo di spugna. Prima di cancellare un'azienda, serve un'analisi chirurgica del cassetto fiscale per evitare contestazioni personali nei successivi 5 anni.

Lo Studio Legale Avv. Andrea Milo ad Angri offre una consulenza altamente specializzata in Diritto Tributario e Diritto Societario.

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🐾 Cani in spiaggia: cosa dice davvero la legge? 🏖️Con l'arrivo dell'estate si ripresenta puntuale il dilemma per milioni...
10/06/2026

🐾 Cani in spiaggia: cosa dice davvero la legge? 🏖️
Con l'arrivo dell'estate si ripresenta puntuale il dilemma per milioni di proprietari di animali: i cani possono entrare in spiaggia?

La risposta giuridica non è un semplice "sì" o "no", ma il frutto di un delicato bilanciamento tra il diritto di circolazione, la tutela della sanità pubblica e l'autonomia degli enti locali.

Facciamo chiarezza sul quadro normativo attuale.

⚖️ Il quadro normativo: chi decide?
Non esiste una legge statale unica che vieti l'accesso dei cani alle spiagge libere. Il potere di regolamentazione è frammentato:

Regioni e Comuni: Hanno la facoltà di emanare ordinanze (balneari o sindacali) per vietare o consentire l'accesso in determinati orari o zone.

Capitanerie di Porto: Regolano gli aspetti legati alla sicurezza della navigazione e dei bagnanti.

🚫 I divieti "generici" sono illegittimi: l'orientamento della Cassazione e del TAR
Questo è il punto di svolta giuridico più importante. La giurisprudenza amministrativa (TAR) e la Cassazione si sono espresse più volte (es. TAR Lazio, sent. n. 176/2019) stabilendo un principio fondamentale:
I Comuni non possono vietare l'accesso ai cani su tutte le spiagge libere in modo assoluto e indiscriminato.

Un'ordinanza che impone un divieto totale, senza alcuna motivazione o senza individuare tratti di spiaggia alternativi destinati agli animali, è considerata illegittima per vizio di motivazione e violazione del principio di proporzionalità. Il Comune deve sempre giustificare il divieto (es. motivi igienico-sanitari specifici) e garantire zone d'accesso dedicate.

🏖️ Spiagge libere vs Stabilimenti privati
La situazione cambia radicalmente a seconda della tipologia di spiaggia:

Spiaggia Libera:
Accessibile, a meno che non vi sia un'ordinanza comunale valida, motivata e segnalata da appositi cartelli.

Stabilimento Balneare (Concessione):
Il concessionario privato può scegliere se ammettere o meno gli animali nel proprio stabilimento. Tuttavia, deve comunicarlo all'atto del rinnovo della concessione e indicarlo chiaramente all'ingresso.

𝑁𝑜𝑡𝑎 𝑏𝑒𝑛𝑒: 𝐼𝑙 𝑏𝑎𝑔𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑢𝑔𝑎 (𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑖 5 𝑚𝑒𝑡𝑟𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑔𝑖𝑎) 𝑒̀ 𝑑𝑖 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑚𝑎 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙'𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑒 𝑙𝑜𝑐𝑎𝑙𝑖.

📝 Le regole di condotta del proprietario
Anche dove l'accesso è consentito, il proprietario è civilmente e penalmente responsabile del proprio animale (Art. 2052 c.c.). È obbligatorio:

Guinzaglio e Museruola: Tenere il cane al guinzaglio (lunghezza massima 1,5 metri) e avere sempre con sé una museruola (da usare in caso di necessità o richiesta).

Igiene: Rimozione immediata delle deiezioni (pena sanzioni amministrative pecuniarie).

Iscrizione e Sanità: L'animale deve essere iscritto all'anagrafe canina (microchip) e in regola con le vaccinazioni.

💡 𝑰𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒑𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍'𝒆𝒔𝒕𝒂𝒕𝒆
𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒓𝒆 𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒔𝒑𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒂:

𝑪𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐𝒍𝒍𝒂𝒕𝒆 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒍'𝑨𝒍𝒃𝒐 𝑷𝒓𝒆𝒕𝒐𝒓𝒊𝒐 𝒐𝒏𝒍𝒊𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒗𝒆𝒓𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒍'𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒏𝒛𝒆 𝒃𝒂𝒍𝒏𝒆𝒂𝒓𝒊 𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒂𝒕𝒆.

𝑰𝒏 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒄𝒂𝒓𝒕𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒗𝒊𝒆𝒕𝒐, 𝒗𝒆𝒓𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒓𝒆𝒄𝒉𝒊 𝒊𝒍 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒆 𝒍𝒂 𝒅𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒂𝒅𝒆𝒏𝒛𝒂: 𝒊 𝒄𝒂𝒓𝒕𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒊𝒄𝒊 "𝑽𝒊𝒆𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒍'𝒊𝒏𝒈𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒂𝒊 𝒄𝒂𝒏𝒊" 𝒑𝒓𝒊𝒗𝒊 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒇𝒆𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒏𝒐𝒓𝒎𝒂𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒑𝒓𝒊𝒗𝒊 𝒅𝒊 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒂𝒍𝒆.

‼️‼️‼️ULTIM'ORA!‼️‼️‼️ANNULLATA ISCRIZIONE IPOTECARIA PER € 350.000,00. AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE CONDANNATA.La ...
09/06/2026

‼️‼️‼️ULTIM'ORA!‼️‼️‼️

ANNULLATA ISCRIZIONE IPOTECARIA PER € 350.000,00. AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE CONDANNATA.

La Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Salerno con dispositivo del 1919/2026, depositato stamattina, ha disposto l'annullamento dell'iscrizione ipotecaria per € 350.000,00 da parte dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione ai danni di un contribuente, difeso dallo .

La difesa del ricorrente reggeva su due motivazioni: l'omessa notifica della comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria nonchè la duplicazione di alcune cartelle contenute nell'iscrizione che aveva aumentato esponenzialmente il presunto debito di oltre € 130.000,00.

L'Ente della Riscossione è stata anche condannata al pagamento delle spese legali.

In attesa di leggere le motivazioni pubblicate con la sentenza lo Studio esprime grande soddisfazione per aver evitato una pesante ingiustizia ad un cittadino!

09/06/2026

✈️💔 𝐃𝐀 𝐕𝐈𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐃𝐀 𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐀 𝐈𝐍𝐂𝐔𝐁𝐎 𝐀𝐃 𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐈? 𝐄𝐜𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐬'𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐃𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐕𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐑𝐨𝐯𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 (𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢).

Hai presente quella sensazione? Mesi passati a pianificare, risparmi accumulati con fatica, la valigia pronta e… una volta a destinazione, il disastro.

L’hotel a 5 stelle si rivela un cantiere aperto.

Il volo viene cancellato e perdi la coincidenza (e i bagagli).

L'escursione "inclusa nel prezzo" non è mai esistita.

Quando il disagio supera il limite e rovina irrimediabilmente il tuo tempo di riposo, non parliamo solo di un "imprevisto", ma di un vero e proprio Danno da Vacanza Rovinata.

⚖️ Cos'è esattamente?
Il Codice del Turismo parla chiaro: se il pacchetto turistico acquistato non corrisponde a quanto promesso dall'organizzatore (tour operator o agenzia), hai diritto non solo al rimborso dei servizi non goduti, ma anche a un risarcimento per lo stress, la delusione e l'occasione perduta di goderti le vacanze.
Il tour operator o l'agenzia di viaggi rispondono direttamente di tutti i disservizi inclusi nel pacchetto, anche se causati materialmente da terzi (es. la compagnia aerea o l'albergo). Il consumatore non deve fare causa a ogni singolo fornitore, ma si rivolge direttamente a chi ha venduto il pacchetto.

𝑳𝒂 𝒗𝒂𝒄𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒊𝒛𝒊𝒐, 𝒆̀ 𝒖𝒏 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝒓𝒆𝒍𝒂𝒙!

❓Cosa fare subito se ti trovi in questa situazione?
Se la tua vacanza sta prendendo una br**ta piega, non subire in silenzio. Segui questi 3 passi fondamentali per tutelarti:

‼️Reclama immediatamente: Segnala il problema al tour operator o alla guida sul posto. Devono avere la possibilità di rimediare.

📷Raccogli le prove: Fai foto, video, conserva le ricevute delle spese extra, i biglietti aerei e i contratti. Saranno le tue armi principali.

✍️Scrivi formalmente: Al rientro, hai 10 giorni lavorativi per inviare un reclamo ufficiale tramite raccomandata A/R o PEC all'organizzatore.

📢 Hai subìto gravi disservizi durante un viaggio o il tuo pacchetto turistico non ha rispettato gli standard promessi dal tour operator?
Lo Studio Legale Milo offre assistenza legale specialistica per la gestione dei reclami e per l'ottenimento del risarcimento del danno da vacanza rovinata.

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Indirizzo

Via Padre Cinque, 6
Angri
84012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30

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