Studio Legale - Avv. Andrea Milo

Studio Legale - Avv. Andrea Milo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Legale - Avv. Andrea Milo, Avvocato e studio legale, Via Padre Cinque, 6, Angri.

Lo Studio mette a disposizione del Cliente la propria professionalità, cercando col massimo impegno di fornire un’assistenza legale qualificata, con costante interazione con il Cliente, nel pieno rispetto del rapporto fiduciario tra Avvocato e Assistito.

28/05/2026
📱𝐁𝐔𝐋𝐋𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐎𝐍𝐋𝐈𝐍𝐄: 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐀 𝐏𝐀𝐆𝐀𝐑𝐄 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐈 𝐆𝐄𝐍𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈⚖️Un commento offensivo su Instagram, un video rubato e diffuso su TikT...
28/05/2026

📱𝐁𝐔𝐋𝐋𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐎𝐍𝐋𝐈𝐍𝐄: 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐀 𝐏𝐀𝐆𝐀𝐑𝐄 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐈 𝐆𝐄𝐍𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈⚖️

Un commento offensivo su Instagram, un video rubato e diffuso su TikTok, l’esclusione mirata da un gruppo WhatsApp. Spesso i ragazzi sul web si sentono "protetti" dallo schermo, pensando che i social siano una zona franca. Non è così.

Quando un minore commette un atto di cyberbullismo o danneggia la reputazione di qualcuno online, le conseguenze legali ed economiche ci sono... e bussano alla porta di mamma e papà.

Ecco cosa dice la legge in parole semplici:

𝑹𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝑪𝒊𝒗𝒊𝒍𝒆: Secondo l'articolo 2048 del Codice Civile, i genitori sono responsabili dei danni causati dai figli minori. Se tuo figlio insulta, diffama o bullizza un coetaneo online, il risarcimento economico per il danno morale e psicologico spetta a te.

𝑳𝒂 "𝑪𝒖𝒍𝒑𝒂 𝒊𝒏 𝑬𝒅𝒖𝒄𝒂𝒏𝒅𝒐":: I giudici lo dicono chiaramente: i genitori hanno il dovere di educare i figli all'uso corretto e rispettoso dei social. Non basta dire "io non lo sapevo".

𝑳𝒂 "𝑪𝒖𝒍𝒑𝒂 𝒊𝒏 𝑽𝒊𝒈𝒊𝒍𝒂𝒏𝒅𝒐": Lasciare uno smartphone in mano a un minore senza alcun controllo o filtro viene sempre più spesso considerato una mancanza di vigilanza. La Cassazione ha stabilito che i genitori hanno il preciso dovere non solo di educare i figli a un uso corretto della tecnologia, ma anche di vigilare concretamente sulle loro attività digitali, controllando i contenuti postati e le interazioni, compatibilmente con l'età.

💡 𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂𝒓𝒔𝒊 (𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊)?
Dialogo e consapevolezza: Spiega ai ragazzi che le parole online pesano come pietre e che la "cultura del meme" non giustifica l'offesa.

Parental Control: Utilizza le impostazioni di sicurezza per monitorare il tempo speso online e le app scaricate.

Privacy e Regole: Insegna a non condividere foto private (proprie o altrui) e a non partecipare a "gogne mediatiche" nei commenti.

👉 Il web non dimentica, e la legge nemmeno.
Educare alla cittadinanza digitale non è più un optional, è un dovere.

📢 Tuo figlio è rimasto coinvolto in una problematica di diffamazione digitale?
Lo Studio Legale Milo offre assistenza e consulenza legale specifica per tutelare i diritti della tua famiglia e ottenere il giusto risarcimento.

📌 Studio Legale Avv. Andrea Milo
📍 Via Padre Cinque n. 6 - Angri (SA)
📞 Cell: 333 616 4098
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🏠 𝐒𝐀𝐋𝐕𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐑𝐎𝐆𝐈𝐓𝐎 𝐄̀ 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄? 𝐒𝐈̀, 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 "𝐓𝐎𝐋𝐋𝐄𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐓𝐓𝐈𝐕𝐀"!Quante volte hai sentito storie di compraven...
27/05/2026

🏠 𝐒𝐀𝐋𝐕𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐑𝐎𝐆𝐈𝐓𝐎 𝐄̀ 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄? 𝐒𝐈̀, 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 "𝐓𝐎𝐋𝐋𝐄𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐓𝐓𝐈𝐕𝐀"!

Quante volte hai sentito storie di compravendite immobiliari bloccate all'ultimo minuto per colpa di una difformità catastale o urbanistica? Magari una parete spostata di pochi centimetri, o una finestra leggermente più grande del previsto.

Panico generalizzato, rogito rimandato e fiumi di stress. 😱

Fortunatamente, la legge prevede un "salvagente" fondamentale: la Tolleranza Costruttiva (o tolleranza esecutiva).

💡 Cos'è nei fatti?
Si tratta di un margine di errore dello 2% rispetto alle misure autorizzate nel progetto (come altezze, distacchi, cubatura o superficie coperta). Se la difformità rientra in questo limite, l'immobile è considerato regolare a tutti gli effetti e l'atto notarile può essere celebrato in totale serenità.

(Nota: il recente "Decreto Salva Casa" ha persino ampliato queste percentuali per i piccoli appartamenti, arrivando fino al 5% per gli immobili sotto i 60 mq!)

🔍 Cosa NON è la tolleranza costruttiva:
🚫 Non è un "condono automatico" per i veri abusi edilizi (come una stanza in più costruita dal nulla).
🚫 Non elimina l'obbligo di verificare lo stato legittimo dell'immobile prima di vendere.

🛠️ Il consiglio dell'esperto:
Prima di arrivare al giorno del rogito con il fiato sospeso, fai verificare la planimetria e lo stato di fatto da un tecnico abilitato. Solo una Relazione di Regolarità Edilizia (RRE) può dirti con certezza se quelle micro-differenze rientrano nelle tolleranze di legge.

📢 Stai per acquistare un immobile e vuoi verificare la regolarità dell'immobile e/o delle clausole contrattuali?
𝑹𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒐 #𝑺𝒕𝒖𝒅𝒊𝒐𝑳𝒆𝒈𝒂𝒍𝒆𝑨𝒗𝒗𝑨𝒏𝒅𝒓𝒆𝒂𝑴𝒊𝒍𝒐 𝒔𝒊 𝒂𝒗𝒗𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒕𝒆𝒂𝒎 𝒅𝒊 𝒆𝒔𝒑𝒆𝒓𝒕𝒊, 𝒕𝒓𝒂 𝒄𝒖𝒊 𝒊𝒏𝒈𝒆𝒈𝒏𝒆𝒓𝒊 𝒄𝒊𝒗𝒊𝒍𝒊 𝒆 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊.

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🛑 TRUFFE SVUOTA-CONTO: LA BANCA DEVE RIMBORSARE? 🛑Phishing, finti SMS dall'istituto di credito, "spoofing" telefonico: l...
26/05/2026

🛑 TRUFFE SVUOTA-CONTO: LA BANCA DEVE RIMBORSARE? 🛑

Phishing, finti SMS dall'istituto di credito, "spoofing" telefonico: le tecniche dei cyber-truffatori sono sempre più sofisticate e svuotare un conto corrente oggi richiede purtroppo pochissimi clic.

Ma una volta subito il danno, i soldi sono persi per sempre o la banca è tenuta a rimborsare? 🏦💸

𝑳𝒂 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒐𝒔𝒕𝒂 𝒃𝒓𝒆𝒗𝒆 𝒆̀: 𝑺𝑰̀, nella maggior parte dei casi la banca deve rimborsare.
Ma ci sono delle regole precise da conoscere.

Ecco come funziona la tutela per i risparmiatori:

✅𝐋𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞: Il Codice dell'Consumo e la normativa europea (PSD2) stabiliscono che la banca è responsabile della sicurezza delle transazioni. Se un cliente subisce un prelievo non autorizzato, l'istituto deve rimborsare la cifra immediatamente.

‼️𝐋'𝐞𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 (𝐥𝐚 "𝐜𝐨𝐥𝐩𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞"): La banca può rifiutarsi di pagare solo se riesce a dimostrare che il cliente ha agito con dolo o colpa grave (ad esempio, se avete scritto il PIN sul retro della carta o se avete consegnato spontaneamente le vostre credenziali d'accesso a uno sconosciuto).

⚖️𝐈𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢: Attenzione, però! La Cassazione e l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) sono sempre più dalla parte dei correntisti. Anche se siete cascati in un SMS trappola (smishing), la banca deve comunque dimostrare di aver adottato tutte le misure tecnologiche più avanzate per proteggervi e verificare l'identità di chi ha disposto il bonifico.

L'onere della prova: Non spetta al cittadino dimostrare di essere stato diligente, ma è la banca a dover provare di aver adottato tutti i sistemi di sicurezza tecnologica più avanzati per impedire l'intrusione degli hacker.
Se il sistema della banca era vulnerabile, il rimborso è dovuto.

🚨 COSA FARE SE SEI STATO TRUFFATO?
1️⃣ Blocca subito il conto e le carte chiamando il numero verde della tua banca.
2️⃣ Fai subito denuncia alla Polizia Postale o ai Carabinieri.
3️⃣ Invia un reclamo formale scritto alla banca (tramite PEC o raccomandata A/R) allegando la denuncia e richiedendo il rimborso delle somme sottratte.

Se la banca respinge la richiesta di rimborso, non arrenderti! È possibile fare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), una procedura rapida ed economica che dà ragione ai risparmiatori in tantissimi casi.

👉 E voi avete mai ricevuto SMS sospetti dalla vostra "banca"?
Lo Studio Legale Avv. Andrea Milo offre assistenza e consulenza legale specifica per il diritto digitale e la tutela del consumatore.



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25/05/2026

📩 Per valutare la tua situazione o richiedere una consulenza specifica, puoi contattare lo Studio:
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‼️‼️𝐓𝐫𝐨𝐩𝐩𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢? 𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚.Nel mercato att...
25/05/2026

‼️‼️𝐓𝐫𝐨𝐩𝐩𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢? 𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚.

Nel mercato attuale, i ritmi lavorativi sono sempre più serrati. Tuttavia, esiste un limite invalicabile: il benessere psico-fisico del lavoratore. Quando il carico diventa insostenibile e si trasforma in Overworking, le conseguenze sulla salute (come la sindrome da Burnout) possono essere gravi.

⚖️ 𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒊𝒄𝒆 𝒍𝒂 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆?
L’art. 2087 del Codice Civile parla chiaro: il datore di lavoro è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

Questo significa che l'azienda non deve solo prevenire gli infortuni fisici, ma anche vigilare affinché i ritmi di lavoro non causino un livello di stress da lavoro-correlato dannoso.

⚠️ 𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒄𝒂𝒕𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐?

Se l'overworking è causato da:

❕Carichi di lavoro oggettivamente sproporzionati rispetto all'orario contrattuale.

❕Prassi aziendali che impongono o incentivano lo straordinario sistematico.

❕Mancato rispetto dei tempi di riposo e del Diritto alla Disconnessione.

In questi casi, l'inerzia del datore di lavoro può configurare una responsabilità risarcitoria per i danni biologici ed esistenziali causati al dipendente.

💡 𝑳𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆̀ 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂.
Sia per le imprese che vogliono operare nella piena legalità e migliorare il clima aziendale, sia per i lavoratori che vedono compromesso il proprio equilibrio psico-fisico, una consulenza legale mirata può fare la differenza.

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🛑 Il web non dimentica... o forse sì? 🌐Ti sei mai cercato su Google e hai trovato un vecchio articolo, una foto o una no...
22/05/2026

🛑 Il web non dimentica... o forse sì? 🌐
Ti sei mai cercato su Google e hai trovato un vecchio articolo, una foto o una notizia superata che danneggia la tua reputazione oggi?

Magari si tratta di un errore di gioventù, di una vecchia vicenda legale da cui sei stato completamente assolto, o semplicemente di dati personali che non hanno più motivo di stare online.

La buona notizia è che non devi portarti dietro questo peso per sempre. Esiste un'arma legale potente: il Diritto all'Oblio. 🛡️

💡 Cos'è il Diritto all'Oblio?
È il diritto a essere "dimenticati" dal web quando una notizia diventa obsoleta, priva di interesse pubblico o dannosa per la tua vita presente. Non si tratta di cancellare la storia, ma di fare in modo che quel passato non condizioni il tuo futuro ogni volta che qualcuno digita il tuo nome su un motore di ricerca.

🛠️ Come si cancella il proprio passato da Google?
Il processo non è immediato, ma è assolutamente fattibile. Ecco i passaggi principali:

Compila il modulo ufficiale di Google: Il colosso di Mountain View mette a disposizione un form specifico per richiedere la rimozione di risultati di ricerca (deindicizzazione) legati al tuo nome.

Dimostra i requisiti: Dovrai spiegare perché quella pagina lede la tua privacy e perché non è più di interesse pubblico (es. è passato molto tempo, la vicenda si è conclusa a tuo favore, ecc.).

Cosa succede se Google dice di no? Se la tua richiesta viene respinta, puoi fare ricorso direttamente al Garante per la Protezione dei Dati Personali o alla magistratura.

⚠️ Attenzione: La deindicizzazione elimina il link dai risultati di ricerca di Google, ma non cancella il contenuto dal sito originale. Per quello, serve una richiesta diretta al webmaster del sito.

Vuoi riprendere il controllo della tua identità digitale? 🚀

👇 Hai domande su come funziona o vuoi raccontare la tua esperienza? Parliamone nei commenti!

🛒 ACQUISTI ONLINE E TRUFFE: SE IL PRODOTTO È DA RICONSEGNARE, CHI PAGA IL RESO? 📦Fai shopping online, aspetti con ansia ...
22/05/2026

🛒 ACQUISTI ONLINE E TRUFFE: SE IL PRODOTTO È DA RICONSEGNARE, CHI PAGA IL RESO? 📦

Fai shopping online, aspetti con ansia il pacco, lo apri e... l'amara sorpresa. Il prodotto è completamente diverso da quello ordinato, è palesemente contraffatto o, peggio ancora, è difettoso.

In una situazione del genere, sorge subito un dubbio spontaneo: "Se voglio restituirlo per riavere i miei soldi, le spese di spedizione del reso a chi spettano?"

Facciamo chiarezza per evitare che, oltre al danno della truffa, ci sia anche la beffa di rimetterci altri soldi.

🔴 Caso 1: Il prodotto è difettoso, non conforme o contraffatto
Se il venditore ha inviato un oggetto rotto, diverso da quello pubblicizzato o non originale, siamo davanti a un inadempimento contrattuale (o, nei casi peggiori, a una vera e propria truffa).

❓Cosa dice la legge: Secondo il Codice del Consumo, il consumatore ha diritto al ripristino della conformità senza spese.

🪙Chi paga il reso? Il venditore. È una sua precisa responsabilità farsi carico dei costi di spedizione per il rientro della merce fallata o errata. Se vi chiede di anticipare i soldi, avete il diritto di chiederne il rimborso integrale.

🔵 Caso 2: Semplice ripensamento (Diritto di Recesso)
Cosa succede, invece, se il prodotto è perfetto ma avete semplicemente cambiato idea (la taglia non va bene, il colore non vi piace)?

‼️Il termine: Avete 14 giorni di tempo dalla consegna per esercitare il diritto di recesso, senza dover fornire alcuna motivazione.

🪙Chi paga il reso? In questo caso, la legge prevede che i costi diretti della restituzione siano a carico del consumatore, a meno che il venditore non abbia deciso volontariamente di offrirli gratis come politica aziendale (come fanno molti grandi e-commerce).

⚠️ Cosa fare in caso di truffa accertata?
Se il venditore sparisce, non risponde alle email o si rifiuta di pagare il reso di un prodotto non conforme, ecco i passi da seguire:

✅Attiva il Chargeback: Se hai pagato con carta di credito o PayPal, contatta subito l'istituto bancario o la piattaforma per segnalare la truffa e richiedere il blocco o lo storno del pagamento.

✅Conserva le prove: Fai screenshot della pagina del prodotto, della conferma d'ordine e di tutte le comunicazioni (o tentativi di comunicazione) con il venditore.

✅Tutela i tuoi diritti: Quando i canali ordinari di assistenza clienti falliscono, muoversi per vie legali o tramite diffida formale diventa l'unico modo per far valere i propri diritti e ottenere il rimborso di quanto dovuto.

Hai avuto un'esperienza d'acquisto finita male o un e-commerce rifiuta di rimborsarti le spese di spedizione? Raccontacelo nei commenti o contattaci in privato per una consulenza. ⚖️

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📌IL BONIFICO NON COMPRA IL SILENZIO AFFETTIVO: LA CASSAZIONE STRETTA SUI GENITORI LATITANTI ⚖️​Spesso si pensa che, nel ...
21/05/2026

📌IL BONIFICO NON COMPRA IL SILENZIO AFFETTIVO: LA CASSAZIONE STRETTA SUI GENITORI LATITANTI ⚖️

​Spesso si pensa che, nel diritto di famiglia, i problemi legali legati alla separazione si riducano a una questione di cifre, bonifici e assegni di mantenimento.

​Ma la Corte di Cassazione, con una recentissima ed importantissima pronuncia (la sent. n. 13509 del 14 aprile 2026), ha tracciato un confine netto a tutela dei figli minori:

❌ Mancato mantenimento e totale disinteresse affettivo sono due reati autonomi. Non si confondono e non si assorbono a vicenda. Chi commette entrambi subisce una doppia condanna (concorso materiale di reati).

​Cosa significa questo nella pratica?
1️⃣ L'affetto non ha prezzo: Un genitore non può pensare di "mettersi al sicuro" pagando l'assegno se poi sparisce completamente dalla vita dei figli, creando un vuoto relazionale grave.
2️⃣ Nessun alibi economico: Specularmente, non versare i mezzi di sussistenza resta reato anche se il genitore è "presente" a parole.
3️⃣ Nessuna scusa sul "welfare familiare": La Cassazione ha ribadito che il reato scatta anche se i figli non hanno patito la fame grazie ai sacrifici dell'altro genitore o all'aiuto economico dei nonni. L'obbligo resta personale e insostituibile.

​La responsabilità genitoriale è un dovere totale: economico, morale e relazionale. Chi si tira indietro su entrambi i fronti lede due sfere distinte dei diritti del minore e ne risponde separatamente davanti alla legge penale.

​Hai bisogno di una consulenza per tutelare i diritti dei tuoi figli o per gestire una situazione di inadempimento familiare? Lo Studio Legale Milo offre assistenza mirata e strategica sia in sede civile che penale.

​📩 Contattaci in privato o ai nostri recapiti:
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💰 𝐂𝐚𝐩𝐚𝐫𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐯𝐬 𝐏𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐢!Quando si compra casa o si stringe un accordo commerciale, il pa...
21/05/2026

💰 𝐂𝐚𝐩𝐚𝐫𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐯𝐬 𝐏𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐢!

Quando si compra casa o si stringe un accordo commerciale, il passaggio di denaro iniziale viene quasi sempre definito "caparra". Ma la scelta del termine esatto cambia completamente i tuoi diritti in caso di problemi.

𝑳𝒂 𝑪𝒂𝒑𝒂𝒓𝒓𝒂 𝑪𝒐𝒏𝒇𝒊𝒓𝒎𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 (𝒂𝒓𝒕. 1385 𝒄.𝒄.): È la formula più comune. Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l'altra può recedere dal contratto e trattenerla. Se è inadempiente chi l'ha ricevuta, l'altra può pretendere il doppio della caparra.

𝑳𝒂 𝑪𝒍𝒂𝒖𝒔𝒐𝒍𝒂 𝑷𝒆𝒏𝒂𝒍𝒆 (𝒂𝒓𝒕. 1382 𝒄.𝒄.): Serve a stabilire in anticipo quanto costerà l'inadempimento. Chi subisce il danno non deve provare l'ammontare del danno subìto, riceve direttamente la penale. Tuttavia, non si può chiedere insieme la prestazione principale e la penale (salvo che questa sia stata stipulata per il semplice ritardo).

𝐀𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐆𝐢𝐮𝐫𝐢𝐬𝐩𝐫𝐮𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞: I giudici di legittimità hanno ribadito che il potere del giudice di ridurre d'ufficio una penale manifestamente eccessiva si applica rigorosamente alla clausola penale, mentre per la caparra confirmatoria la riduzione segue regole molto più stringenti ed eccezionali.
Sbagliare termine nel contratto può costare carissimo.

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Indirizzo

Via Padre Cinque, 6
Angri
84012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:00
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Giovedì 09:00 - 12:00
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Venerdì 09:00 - 12:00
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