Studio Legale Morvillo

Studio Legale Morvillo Avvocato Giovanni Morvillo
Avvocato Iolanda Morvillo

Pallonata nella vasca idromassaggio: risponde il gestore.Secondo una recente pronuncia, deve reputarsi configurabile a c...
09/12/2025

Pallonata nella vasca idromassaggio: risponde il gestore.

Secondo una recente pronuncia, deve reputarsi configurabile a carico del gestore di una vasca idromassaggio un obbligo giuridico di protezione degli utenti della stessa, che si sostanzia nell’adozione delle misure occorrenti per garantirne l’utilizzo in condizioni di sicurezza, anche impedendo comportamenti altrui con ciò oggettivamente inconciliabili, quale, in primo luogo, il gioco della palla in prossimità della vasca.
(Cassazione civile del 4 dicembre 2025, n. 31614).

Verande e rispetto delle distanze legaliLa Corte di Cassazione civile, con l’Ordinanza n. 18826 del 10 luglio 2025, ha a...
29/07/2025

Verande e rispetto delle distanze legali

La Corte di Cassazione civile, con l’Ordinanza n. 18826 del 10 luglio 2025, ha affermato che la chiusura di una veranda che sporge dal corpo principale dell’edificio e ne altera la sagoma non può essere considerata un semplice riempimento di uno spazio preesistente, ma costituisce a tutti gli effetti una nuova costruzione, con la conseguenza che, tale intervento è soggetto al rispetto delle distanze legali tra edifici previste dalla normativa urbanistica e civilistica.
In ambito edilizio, la distinzione tra porticato e veranda riveste particolare importanza, soprattutto ai fini della verifica del rispetto delle distanze legali tra edifici e dell’applicazione del principio del “vuoto per pieno”, in quanto il porticato, grazie alla sua struttura definita e tridimensionale può essere considerato parte integrante della sagoma originaria dell’edificio, mentre la veranda aggettante costituisce una nuova costruzione sotto il profilo urbanistico, con conseguente obbligo di rispettare le distanze minime previste dalla normativa vigente.

Danni da prodotto difettoso: necessità di indicazione specifica della pericolosità da parte del produttore)Gli oneri inf...
21/07/2025

Danni da prodotto difettoso: necessità di indicazione specifica della pericolosità da parte del produttore)

Gli oneri informativi posti a carico del produttore sono diretti a rendere edotto il consumatore - nella maniera più minuziosa possibile e in base allo stato delle conoscenze tecniche e scientifiche disponibili al momento dell'immissione in commercio - dei potenziali effetti collaterali connessi all'impiego del prodotto e dei rischi a cui può essere esposto; ne consegue che l'indicazione di una generica pericolosità del prodotto non vale ad esentare il produttore da responsabilità, essendo necessaria una specifica informativa dei rischi connessi al suo utilizzo in rapporto ad eventuali condizioni personali in cui il consumatore può versare. (Cassazione civile Ord. n. 18530/2025).

Casa familiare in comodato e crisi coniugale.La recente pronuncia della Cassazione ha statuito in ordine alle incidenze ...
14/07/2025

Casa familiare in comodato e crisi coniugale.

La recente pronuncia della Cassazione ha statuito in ordine alle incidenze della crisi coniugale sul contratto di comodato ad uso familiare.
Il comodato di un bene immobile, stipulato senza limiti di durata in favore di un nucleo familiare, ha un carattere vincolato alle esigenze abitative familiari, sicché il comodante è tenuto a consentire la continuazione del godimento anche oltre l'eventuale crisi coniugale, salva l'ipotesi di sopravvenienza di un urgente ed imprevisto bisogno ai sensi dell'art. 1809, comma 2, c.c., ferma, in tal caso, la necessità che il giudice eserciti con massima attenzione il controllo di proporzionalità e adeguatezza nel comparare le particolari esigenze di tutela della prole e il contrapposto bisogno del comodante (Cass. civ. n. 17095 del 2025).

Quando è legittimo il rifiuto di sottoporsi all'accertamento presso strutture sanitarie?L'art. 186, comma 5, C.d.S. prev...
18/09/2024

Quando è legittimo il rifiuto di sottoporsi all'accertamento presso strutture sanitarie?

L'art. 186, comma 5, C.d.S. prevede la possibilità di procedere all'accertamento del tasso alcolemico da parte delle strutture sanitarie esclusivamente "per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche": ne consegue che la possibilità di procedere, su richiesta degli appartenenti alle Forze dell'ordine, ad accertamento del tasso alcolemico in contesto sanitario sussiste solo allorquando ricorrono congiuntamente le due menzionate condizioni.
Per quanto concerne invece il reato di rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici, previsto dal comma 7 dell'art. 187 cod. strada, lo stesso è configurabile solo quando venga rifiutato uno degli accertamenti previsti dai commi 2, 2-bis, 3 o 4 del medesimo articolo. In assenza di elementi che giustifichino un sospetto concreto circa l'assunzione di sostanze stupefacenti, il mero stato di alterazione dovuto all'alcol non è sufficiente a legittimare una richiesta di accertamenti tossicologici in ambito sanitario.
E' quanto stabilito dalla recente pronuncia della Cassazione penale n. 30811/2024.

Indirizzo

Via M. Caputo N. 12
Angri
84012

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Martedì 16:30 - 20:30
Mercoledì 16:30 - 20:30
Giovedì 16:30 - 20:30
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