02/04/2025
Lunedi, sono stata ospite con l' amica Mariangela Sibillano al programma " Luci ed Ombre", condotto da Rutigliani Mariatiziana su spazio Tv, per affrontare un tema molto delicato, prendendo spunto dalla serie tv che sta spopolando su , .
Credo che il successo di questa serie, vada ricondotto, non solo alla storia dell' ennesimo " bravo ragazzo", che "bravo ragazzo" non e', ma all' immedesimazione di tutti noi genitori con i genitori del protagonista. Genitori che si sacrificano per i figli, che non fanno mancare loro nulla, che hanno costruito una famiglia " normale", ma, che rimangono improvvissamente scioccati e lacerati da un dolore dilaniante, quando la polizia irrompe nella loro casa ed arresta il figlio, per l' omicidio di una ragazzina.
Essere genitore e' il " mestiere" piu difficile del mondo da sempre, ma oggi lo e' ancora di piu, perche dobbiamo misurarci con una tecnologia che avanza, che ci coglie spesso impreparati, ma che invece, per i nostri figli, gia a partire dai 9 anni, diventa cosi familiare.
Seguendo anche diversi casi in studio, o diverse mamme che si rivolgono allo sportello delle Amiche, sono sempre piu convinta, che l' utilizzo dei social dovrebbe essere vietato almeno fino ai 14- 16 anni.
" La rete" diventa sempre piu pericolosa se ad utilizzarla sono ragazzini di 11 anni ed anche meno, i quali anzicche giocare con i loro compagni, socializzare, praticare sport, ed al massimo guardarsi qualche cartone, si chiudono ore ed ore nelle loro stanzette, e con il loro super cellulare o con il loro computer, entrano in " mondi" pericolossissimi, manifestando un disagio ed un malessere che viene ancor piu esasperato, attraverso Il bullismo, il cyberbullismo, la sottocultura incel, la manosphera, la misoginia, gli, haters che si scatenano e like che condizinano umori e reazioni.
Difronte a tutto questo, spesso, noi genitori siamo impreparati,non abbiamo gli strumenti per poter reagire e lasciamo andare. Temiamo le reazioni dei nostri figli, duventiamo iperprotettivi ed assertivi nei loro confronti. Abbiamo quasi paura di intervenire, di controllare, di proibire, di rimproverare..perche' , alla fine, i nostri figli sono tutti bravi ragazzi!
I ragazzi, invece, i segnali li mandano, ma spesso non riusciamo a coglierli ed alcune volte diventa troppo tardi per intervenire.