Avv. Filippo Ragaiolo

Avv. Filippo Ragaiolo Nell’esercizo dell’attività professionale, mi occupo prevalentemente di questioni inerenti al d

La Cassazione rompe gli indugi e riconosce l'applicabilità del D.lgs. n. 231/2001 anche alle S.r.l. unipersonali ritenen...
07/12/2021

La Cassazione rompe gli indugi e riconosce l'applicabilità del D.lgs. n. 231/2001 anche alle S.r.l. unipersonali ritenendole differenti dalle imprese individuali.

Filippo Ragaiolo

Pronto a migliorare le sorti di chi la Sorte mi affiderà!    Filippo Ragaiolo
02/12/2021

Pronto a migliorare le sorti di chi la Sorte mi affiderà!





Filippo Ragaiolo

LA SECONDA ESTATE DELL'ERA COVID-19 SARA' ALL'INSEGNA DEL GREEN PASS!DA QUANDO?Il pass servirà dal 6 agosto agli over 12...
23/07/2021

LA SECONDA ESTATE DELL'ERA COVID-19 SARA' ALL'INSEGNA DEL GREEN PASS!

DA QUANDO?

Il pass servirà dal 6 agosto agli over 12 anche in zona bianca.

PER DOVE?

Per l’accesso a eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento, centri termali, sale bingo e casinò, teatri, cinema, concerti, concorsi pubblici, per sedersi ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti (non sarà invece necessario per consumare al bancone e neppure all'aperto), in piscine, palestre, sport di squadra, centri benessere (limitatamente alle attività al chiuso). Non riaprono le discoteche - né all’aperto né al chiuso.

A CHI VIENE RILASCIATO?

Non solo a chi ha completato il ciclo vaccinale contro il Covid-19, ma anche a coloro che hanno ricevuto una sola dose o ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico o è guarita dal Covid.

QUANTO DURA?

9 mesi, per coloro che hanno completato il ciclo vaccinale.
6 mesi, per chi è guarito dal Covid-19 a far data dall'avvenuta guraigione.
48 ore, per chi ha eseguito tampone molecorale/antigenico dall'esecuzione del test.

La parola fine alla c.d. "Riforma Bonafede" non la urlano le forze politiche ma la pone una certa Corte Costituzionale, ...
09/07/2021

La parola fine alla c.d. "Riforma Bonafede" non la urlano le forze politiche ma la pone una certa Corte Costituzionale, la quale, con parole semplici, afferma come sia indispensabile "la predeterminazione per legge del termine entro il quale sarà possibile l'accertamento nel processo, con carattere di definitività, della responsabilità penale".

Vi invito a leggere il commento alla sentenza della Corte Costituzionale n. 140/2021 del Presidente dell'Unione delle Camere Panali Italiane Gian Domenico Caiazza che trovate qui sotto.

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https://www.facebook.com/1069808583064732/posts/4262250077153884/

PRESCRIZIONE, LA PATETICA OSSESSIONE DEL GIUSTIZIALISMO NOSTRANO

Oggi il forcaiolismo nostrano è listato a lutto. La riforma (sia detto senza offesa) della prescrizione firmata 5 stelle è deceduta. Piangono, i poveretti, la dipartita di una grande conquista di incompresa civiltà. Quella per la quale se uno Stato, per propria incapacità strutturale, non sa impiegare meno di una decina di anni per stabile se sei innocente o colpevole, beh chissenefrega. Devi rimanere prigioniero del tuo processo fino a quando ci aggrada. Stai lì e aspetta, quando stiamo comodi te lo diremo, se la tua presunzione di innocenza (che p***e con ‘sta storia, suvvia!) debba trovare conferma o smentita. Nel frattempo, la tua vita è maciullata, divorata dal pubblico discredito. Sei un presunto colpevole d’altronde, la prossima volta imparerai a non metterti in condizione di essere sospettato.
Sarei curioso di sapere cosa ne pensano gli alfieri di questa roba -i Caselli, i Davigo, i Travaglio e travaglini vari, nonché i sommi giuristi di comesichiama Appula- della recentissima sentenza della Corte Costituzionale, che in tema di prescrizione ha appena finito di ribadire i seguenti principi: >. Ed ancora, che il rispetto del principio di legalità esige >.
Sapete cosa significa questo, illustri signori? Che la vostra conquista di civiltà è, molto semplicemente, un obbrobrio fuori dalla Costituzione. Firmato: Corte costituzionale. Senonché il Paese è così malridotto, che da due mesi stiamo impazzendo per capire come non irritare gli artefici e i corifei di una simile porcheria. Invece di -come si diceva un tempo- mandarli a ripetizione di diritto costituzionale, tocca rispettarne “l’identità politica”, che si risolve ormai solo in quella robetta incostituzionale lì. E poiché questo non è più oltre possibile e tollerabile, è toccato dargli il contentino forcaiolo buono per tutte le stagioni. Inseriamo qualche reato “identitario” nel famoso catalogo (mafia, terrorismo, violenza sessuale eccetera) per i quali il giudice, a determinate condizioni, potrà prorogare di un annetto il nuovo termine di prescrizione processuale (due anni per l’appello, un anno per la cassazione). Quindi dentro corruzione, concussione, peculato. Per questi eroi del nostro tempo, la cosa riveste evidentemente una funzione analgesica, balsamica. Almeno questo! hanno frignato. Ed il Governo li ha dovuti accontentare, a quanto pare contro la volontà degli altri partners di maggioranza, ma quando devi quadrare un cerchio può accadere anche questo. Quindi ora un processo -per dire- a carico di un vigile urbano che ha preteso mille euro dal barista per chiudere un occhio sui tavolini messi fuori senza licenza, può finalmente durare un po' di più del processo al bancarottiere miliardario che ha depredato migliaia di risparmiatori. Sono soddisfazioni, diciamoci la verità. È confortante sapere che ci sono costoro – i Di Battista, i Crimi, quell’altra dello scatarro (mi sfugge il nome), gli Scanzi e i Barbacetto eccetera- a vegliare su ciò che resta della pubblica moralità. Certo, hanno dovuto arrendersi alla Corte costituzionale, ma almeno qui hanno tenuto il punto caspita.
Questo, amici miei, è il Paese nel quale, al momento, ci tocca vivere. Quale “riforma della giustizia” potevamo e possiamo seriamente attenderci da queste macerie del diritto, della ragione, e anche del senso del ridicolo? E infatti il prodotto di una simile “mission impossible” è una cosa mezza sì e mezza no, costellata da qualche buona idea, da tante altre abortite a svuotate, e da altre ancora contro le quali occorrerà che il Parlamento si impegni molto seriamente.
Oggi possiamo dire questo: la obbrobriosa riforma Bonafede della prescrizione è alle sp***e; il tentativo di stravolgere il processo di appello è stato in larga parte sventato; qualche altra buona idea, di schietta ispirazione costituzionale, è stata incartata dal Governo in una legge delega che, non dimentichiamolo, era da brividi.
È la riforma del processo che vorremmo, e che scriveremmo noi? Nemmeno lontanamente, ed il nostro impegno per migliorarla ora dovrà moltiplicarsi. Ma, questo essendo il Paese che abbiamo democraticamente scelto di darci, almeno salutiamo come merita la fine di una stagione che non avremmo mai voluto vivere, e che ora comincia davvero a scivolarci dietro le sp***e.

⚠️News COVID-19⚠️Ordinanza Regione Marche n. 3 del 16.02.2021Dal 17.02.2021 al 20.02.2021 non sono consentiti gli sposta...
16/02/2021

⚠️News COVID-19⚠️
Ordinanza Regione Marche n. 3 del 16.02.2021

Dal 17.02.2021 al 20.02.2021 non sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio della provincia di Ancona.
Previa autocertificazione, sono consentiti gli spostamenti:
- necessari per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, là dove consentita;
- volti al rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione.
- volti a soddisfare motivi di salute, stato di necessità e compravete esigenze lavorative (così come disposto dalla normativa vigente).

Ecco cosa è possibile fare sul territorio marchigiano nella c.d. "Fase 2".Attenzione ai singoli Comuni!
01/05/2020

Ecco cosa è possibile fare sul territorio marchigiano nella c.d. "Fase 2".
Attenzione ai singoli Comuni!

Il Presidente della Regione Luca Ceriscioli ha firmato oggi pomeriggio un decreto esplicativo, con chiarimenti e disposizioni attuative in materia di attività sportiva, di spostamenti all’interno del territorio regionale, di raggiungimento delle seconde case, di taglio del verde e coltivazione de...

Nel Consiglio dei Ministri di mercoledì 29 aprile 2020, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della g...
30/04/2020

Nel Consiglio dei Ministri di mercoledì 29 aprile 2020, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, è stato approvato un decreto legge che introduce misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile, e disposizioni urgenti in materia di tutela dei dati personali nel tracciamento dei contatti e dei contagi da COVID-19.

Onorato di far parte dello Studio Legale Avv. Massimiliano Belli ricocosciuto tra i migliori Studi Legali Corporate nell...
23/04/2020

Onorato di far parte dello Studio Legale Avv. Massimiliano Belli ricocosciuto tra i migliori Studi Legali Corporate nella practice Penal Law.

Legal Award 2020 Best nella practice Penal Law, categorie Studi e Avvocati, allo Studio Legale Belli Massimiliano. Grazie a Class Editori e Milano Finanza...

Formazione continua - Modello organizzativo gestionale ex D. Lgs. n. 231/2001 24ORE Business SchoolPerché un impresa dov...
20/05/2019

Formazione continua - Modello organizzativo gestionale ex D. Lgs. n. 231/2001 24ORE Business School

Perché un impresa dovrebbe dotarsi di un modello organizzativo?
Per migliorare le procedure in ogni singolo processo aziendale, guadagnando in termini di produttività, efficienza e sicurezza.

Al fine di poter redigere un valido modello organizzativo è necessario porre in essere una buona attività di Risk Assessment, ovvero calarsi nella realtà aziendale e individuare i rischi che possono concretizzarsi.

Il Risk Assessement segue la logica della SWOT Analysis, per cui è necessario partire dalle criticità, per poi, attraverso l'applicazione di congrue misure di mitigazione, trasformarle in opportunità.

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Corte Cass., Sez I, ordinanza n. 7190/2019Ai sensi dell'art. 18 L. F.,  non solo il debitore ma qualunque interessato è ...
18/03/2019

Corte Cass., Sez I, ordinanza n. 7190/2019

Ai sensi dell'art. 18 L. F., non solo il debitore ma qualunque interessato è legittimato a proporre reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, allorquando da questa possano derivare effetti negativi, sia morali sia patrimoniali.

La Suprema Corte ha precistao che, ai sensi dell'art. 18 L. n. 267/1942, la legittimazione spetta iure proprio anche all'amministratore di una societa di capitali, al fine di rimuovere gli effetti riflessi negativi che possono derivare dalla dichiarazione di fallimento.

Inoltre, non è rilevante se al momento della dichiarazione di falllimento l'istante fosse ancora in carica o meno.

Corte. Cass., Sez. IV, n. 5029/2019La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5029 depositata in data 01.02.2019...
14/03/2019

Corte. Cass., Sez. IV, n. 5029/2019

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5029 depositata in data 01.02.2019, ha stabilito che l'eccessiva velocità di un veiocolo avente diritto di precedenza, pur rappresentando una violazione di una regola cautelare imposta da CdS a detto veicolo, non costituisce per gli altri utenti della strada, che devono rispettare il diritto di precedenza, un fattore atipico, imprevedibili ed eccezionale tanto da non interrompere il nesso di causalità tra la condotta inosservante di chi non rispetta il diritto di precedenza e le lesioni provocate al conducente del veicolo al quale tale diritto era spettante (lo stesso dicasi per il mancato uso della cintura di sicurezza da parte della persona offesa).
in conclusione, i Giudici evidenziano che, in tema di circolazione stradale, il principio di affidamento trova temperamento nell'opposto principio per il quale l'utente è responsabile anche del comportamento imprudente altrui purchè rientri nel limite della prevedibilità.

Corte Cass., Sez. II, Sent. n. 10222/2019La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10222 depositata in data 08....
13/03/2019

Corte Cass., Sez. II, Sent. n. 10222/2019

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10222 depositata in data 08.03.2019, ha ribadito un principio ormai consolidato per cui è configurabile il delitto di maltrattamenti in famiglia anche in danno di persona non convivente o non più convivente con l'agente, quando quest ultimo e la vittima siano legati da vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione.
In tema di maltrattamenti in famiglia l'art. 575 c.p. è applicabile non solo ai nuclei familiari fondati sul matrimonio, ma a qualunque relazione sentimentale che, per la consuetudine dei rapporti creati, implichi l'insorgenza di vincoli affettivi e aspettative di assistenza assimilabili a quelli tipici della famiglia o della convivenza abituale. In proposito, la giurisprudenza della Corte EDU ha da tempo accolto una nozione sostanziale e omnicomprensiva di famiglia, senz'altro ricomprendente anche i rapporti di fatto, privi di formalizzazione legale, ai quali si ritiene che l'art. 8 della Convenzione EDU assicuri tutela.
In conclusione, nel caso di esistenza di rapporto di coniugio, il reato di cui all'art. 572 c.p. sarà consumato anche nel caso in cui la convivenza sia cessata, ciò in quanto i vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione permangono anche a seguito del venir meno della convivenza; nel caso, invero, di mera convivenza more uxorio, il reato de quo può essere consumato soltanto finchè la convivenza non sia cessata (le azioni violente/persecutorie compiute successivamente al venir meno della convivenza integreranno, al più, il reato di cui all'art. 612-bis c.p.).

Indirizzo

Ancona
60124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

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