10/08/2022
Non ho mai espresso il mio pensiero su coloro che conosco personalmente e che si candidano, ma in questo momento non posso proprio evitarlo: ho appena letto che un soggetto con cui sono stata a stretto contatto, per qualche anno, si candida!
E’ un soggetto che, di certo, riceverà molti voti perché sa vendersi, sa come far parlare bene sé, sa parlare in pubblico e sa mentire.
E’ un soggetto che mi parlava di DIRITTI, di PRINCIPI e che mi raccontava delle ingiustizie subite in ambito lavorativo: l’ho difeso dando tutto ciò che potevo, con professionalità e dedizione, dedicandogli anche tanto tempo, spesso fino a tarda notte e spesso la domenica (mentre mi mandava le foto dei piatti che i suoi amici gli offrivano). Per aiutare questo soggetto ho tolto tempo ad altri Clienti e di ciò mi pento.
Quando ho chiesto un compenso minimo (davvero minimo, neppure contemplato dalle Tariffe Forensi), questo soggetto mi ha fatto causa, facendosi assistere da 2 avvocati che si trovano a 300 Km da Ancona: nell’atto di citazione leggo che “mancano le condizioni di legge necessarie e sufficienti” per richiedere un compenso per le 3 cause che ho patrocinato per questo soggetto in Tribunale. Ora devo difendermi in una causa in cui si discute del mio diritto ad essere remunerata per il lavoro che ho svolto, mentre questo soggetto si diletta a rilasciare interviste, pronunciando tante belle “parole”, in difesa di “diritti” e di “principi costituzionali”. Fosse solo questo.. non è il primo e non sarà l’ultimo cliente a non compensare il suo Avvocato per il LAVORO che svolge.
Questo soggetto il limite l’ha decisamente superato quando mi ha chiesto di COPIARE un ricorso di un Grande Avvocato, un Costituzionalista e Professore universitario, un Uomo che mi aveva dato fiducia pur conoscendomi appena: questo soggetto avrebbe fatto firmare il ricorso ad un suo amico “avvocato”; nel frattempo lui, con le stesse belle parole, avrebbe raccolto adesioni tra i suoi contatti (davvero tanti, per ragioni che non sto a spiegare..) e si sarebbe fatto pagare belle somme, promettendomi una quota.
E’ in questo momento che ho lasciato le chiavi dell’ufficio di questa persona sul tavolo e me ne sono andata senza voltarmi, portando con me soltanto una gran voglia di vomitare.
Mi pento di aver scritto la lettera che ha portato questo soggetto sulla cresta dell’onda perché così ha avuto la possibilità di incantare le persone con le sue belle “parole”, con lo scopo di acquisire consensi, solo e soltanto per un ritorno ECONOMICO personale.
Dopo tanto tempo, ci danno la possibilità di VOTARE: non votiamo le “belle parole”, di quelle ne abbiamo tutti la bocca piena; non sprechiamo questa occasione..!