Studio Legale Avv. Saverio Carone

Studio Legale Avv. Saverio Carone Lawyer - Founder Studio Legale Avv. Saverio Carone - Mediatore Civile e Commerciale - Responsabile di Sede Organismo di Mediazione Italia Concilia s.r.l.

Nell' ambito civile l'avvocato Carone opera a tutela dei clienti nel contenzioso giudiziale attinente al Diritto del Lavoro e Previdenza, Diritto dei consumatori e nell' assistenza contrattuale in favore di privati e società. Il professionista, inoltre, fornisce consulenza in materia di locazioni e condominio, infortunistica stradale e risarcimento danni oltre che servizi mirati nel settore del recupero dei crediti, pignoramenti immobiliari e presso terzi.

     Divorzio: ridotto il contributo al mantenimento dei figli per mutate condizioni economiche delle parti. Il Tribunal...
16/04/2026



Divorzio: ridotto il contributo al mantenimento dei figli per mutate condizioni economiche delle parti.

Il Tribunale di Milano, con una recente pronuncia, ha dichiarato la cessazione degli effetti civili del matrimonio tra i coniugi, riducendo il contributo paterno al mantenimento dei figli.

In accoglimento delle tesi portate a difesa del nostro assistito, il Tribunale ha ridotto il contributo al mantenimento del padre tenuto conto della nuova situazione patrimoniale - economica delle parti e dell’attuale assetto organizzativo familiare.

Il caso trattato evidenzia come, nel procedimento di divorzio, è possibile una modifica del contributo al mantenimento sulla base di una valutazione aggiornata delle condizioni economiche che tenga conto dell'effettivo assetto organizzativo familiare e delle situazioni economiche considerate all'attualità.

    Nel contenzioso esecutivo è fondamentale verificare con attenzione la sussistenza dei presupposti dell’azione propos...
16/04/2026



Nel contenzioso esecutivo è fondamentale verificare con attenzione la sussistenza dei presupposti dell’azione proposta dal creditore procedente.

In un recente procedimento, il Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Bari, accogliendo le tesi poste alle base dell'opposizione proposta dal nostro cliente, ha disposto:

– la sospensione della procedura esecutiva, ritenendo prima facie fondati i motivi di opposizione;

– successivamente, in assenza di introduzione del giudizio di merito nei termini, l’estinzione del processo esecutivo;

– la liberazione dei beni pignorati e la restituzione delle somme;

– la condanna della parte creditrice alle spese in favore del nostro cliente.

Il caso evidenzia come, anche nella fase esecutiva, la corretta gestione dei termini e delle prove sia decisiva per la tutela delle parti.

      📌 Errata ripartizione delle spese condominiali: annullata la delibera Condominiale. Il Tribunale di Matera, accogl...
10/02/2026



📌 Errata ripartizione delle spese condominiali: annullata la delibera Condominiale.

Il Tribunale di Matera, accogliendo un motivo del Ricorso proposto da un nostro cliente, ha annullato la delibera condomiale di approvazione di bilancio per violazione dei criteri di ripartizione delle spese.

La Sentenza ha confermato che il riparto delle spese condominiali deve seguire il criterio proporzionale secondo millesimi, salvo diversa convenzione.

Nel caso specifico la delibera di approvazione del bilancio è stata annullata per aver posto a carico dei condomini le spese secondo il sistema capitario e non proporzionalmente ai millesimi.

     📌  Opposizione all'esecuzione e sospensione  della Procedura Esecutiva.Il Giudice dell’Esecuzione, ritenuta fondata...
01/12/2025



📌 Opposizione all'esecuzione e sospensione della Procedura Esecutiva.

Il Giudice dell’Esecuzione, ritenuta fondata l’opposizione proposta da un nostro assistito, ha disposto la sospensione della procedura esecutiva avviata nei suoi confronti.

Sul piano processuale, è stata preliminarmente eccepita l’irregolarità dell’azione promossa ai sensi dell’art. 473-bis.37, 2° comma, c.p.c., poiché il creditore procedente non aveva adempiuto agli obblighi procedurali normativi introdotti con Riforma Cartabia.

Secondo tale disposizione, infatti, prima di procedere esecutivamente nei confronti del terzo debitor debitoris, il creditore deve:

1. Costituire in mora il terzo mediante apposita comunicazione;

2. Notificare al terzo il provvedimento (o l’accordo di negoziazione assistita) da cui emerge la misura dell’assegno, chiedendo contestualmente il versamento diretto delle somme dovute;

3. Comunicare al debitore principale l’avvenuta notificazione al terzo.

La mancata osservanza di tali adempimenti, oltre ai motivi di merito, ha determinato l’accoglimento della nostra tesi con la sospensione della procedura esecutiva.

     📌 Decreto ingiuntivo e finanziamenti personali Il Giudice di Pace di Bari  ha revocato il decreto ingiuntivo oppost...
17/11/2025



📌 Decreto ingiuntivo e finanziamenti personali
Il Giudice di Pace di Bari ha revocato il decreto ingiuntivo opposto da un nostro cliente accogliendo l'eccezione preliminare di difetto di legittimazione attiva.

Nel Giudizio in opposizione è stato provato che :

📌 la cessionaria richiedente il decreto ingiuntivo non ha fornito prova documentale certa dell’inclusione del singolo credito nella cessione in blocco, onere che grava su chi agisce in qualità di cessionario.
Per questo mancava la legittimazione attiva della parte opposta a chiedere il pagamento.

Il decreto ingiuntivo notificato al nostro cliente, quindi, è stato revocato e controparte condannata alle spese di Giudizio.

È con piacere che condivido l’intervista che ho recentemente rilasciato in qualità di Mediatore Civile e Commerciale e R...
17/06/2025

È con piacere che condivido l’intervista che ho recentemente rilasciato in qualità di Mediatore Civile e Commerciale e Responsabile di Sede dell'Organismo Italia Concilia s.r.l. (Organismo di Mediazione iscritto al n. 492 del Registro del Ministero della Giustizia)

Nel corso del colloquio ho avuto modo di approfondire, unitamente al Collega Avv. Alfredo Rizzo, lo strumento giuridico della mediazione civile e commerciale, soffermandomi sull’importanza di un approccio orientato alla ricerca di soluzioni "win-win", nell’interesse di tutte le parti coinvolte.

Ringrazio la Redazione per l’attenzione rivolta a un tema che merita crescente attenzione, come valido strumento di risoluzione alternativa delle controversie.

      📌 Decreto ingiuntivo e TFR Il Tribunale di Bari, Sezione Lavoro, ha rigettato l’opposizione a decreto ingiuntivo p...
05/05/2025



📌 Decreto ingiuntivo e TFR

Il Tribunale di Bari, Sezione Lavoro, ha rigettato l’opposizione a decreto ingiuntivo proposta dal Datore di Lavoro , confermando il decreto ingiuntivo richiesto dal nostro cliente.

Il Tribunale, accogliendo la linea difensiva del Lavoratore, ha confermato la tesi secondo cui: .

📌 L'onere della prova del pagamento grava sul datore di lavoro che, per dimostrare l'avvenuto versamento del TFR, deve fornire una prova rigorosa attraverso documentazione liberatoria specifica.

📌 Un assegno emesso durante il rapporto di lavoro non può essere automaticamente imputato al pagamento del TFR, specialmente se:
- È stato emesso quando il rapporto era ancora in corso
- Non vi è prova di richieste di anticipazione del TFR.

Il decreto ingiuntivo, quindi, è stato confermato e la datrice di lavoro condannata a pagare anche le spese legali.

       📌 Opposizione a decreto ingiuntivo: onere della prova e imputazione dei pagamenti.Il Tribunale ha rigettato l’opp...
24/03/2025



📌 Opposizione a decreto ingiuntivo: onere della prova e imputazione dei pagamenti.

Il Tribunale ha rigettato l’opposizione di controparte, confermando il decreto ingiuntivo proposto dal nostro cliente.

Il Tribunale, accogliendo la linea difensiva del nostro cliente, ha ribadito alcuni principi in materia di:

🔹 Onere della prova: spetta al creditore dimostrare, secondo i criteri di distribuzione dell’onere della prova contenuti nell’art. 2697 c.c., il fatto costitutivo del credito e al debitore spetta di provare il fatto estintivo dello stesso.

🔹 Imputazione dei pagamenti: quando un debitore ha più debiti nei confronti dello stesso creditore, deve dichiarare espressamente a quale debito intenda destinare il pagamento effettuato. Se tale indicazione manca, il creditore ha la facoltà di decidere l’imputazione della somma ricevuta.

Nel caso specifico il decreto ingiuntivo è stato confermato non avendo, controparte, ottemperato all’onere probatorio relativo ai fatti costitutivi della propria pretesa, e stante la fondatezza della pretesa avanzata in sede monitoria.

   ̀civileAccolto l'Appello incidentale proposto dalla nostra cliente e confermata la responsabilità esclusiva dell'impr...
08/03/2025

̀civile

Accolto l'Appello incidentale proposto dalla nostra cliente e confermata la responsabilità esclusiva dell'impresa ausiliaria per i danni derivanti dalla revoca dell'aggiudicazione provvisoria di un appalto pubblico, causata da dichiarazioni mendaci sui requisiti generali.

Nel caso di specie, con l'accoglimento dell'appello incidentale, controparte è stata condannata al pagamento dell'intero importo della polizza escussa (€60.000 anziché €35.500,00), riconoscendo che il danno risarcibile comprende l'intera somma versata al fideiussore, indipendentemente dalle ragioni che hanno determinato l'importo della garanzia.

              🏠 Comodato di un immobile dei nonni e separazione dei coniugi: implicazioni giuridiche ⚖️Nel contesto ital...
25/02/2025



🏠 Comodato di un immobile dei nonni e separazione dei coniugi: implicazioni giuridiche ⚖️

Nel contesto italiano, è prassi frequente che i nonni concedano in comodato d’uso gratuito un immobile ai propri figli o nipoti, destinandolo a residenza familiare.
Tuttavia, in caso di separazione dei coniugi, sorgono questioni rilevanti riguardo al diritto di permanenza nell'immobile.

La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha delineato orientamenti chiave in materia:

📌 1️⃣ Diritto di abitazione del coniuge affidatario dei figli minori:
Quando l'immobile è concesso in comodato con la specifica finalità di fungere da residenza familiare, l'assegnazione della casa coniugale al coniuge affidatario dei figli minori non estingue il contratto di comodato.

In tal caso, il proprietario non può esigere la restituzione dell'immobile fino a quando persiste la destinazione d'uso come casa familiare.

Difatti, alla luce dell'orientamento giurisprudenziale dominante, qualora sia stato concesso in comodato, senza determinazione di durata, un immobile a due coniugi perché lo utilizzino come casa familiare, il comodante è tenuto a consentire la continuazione del godimento per l'uso previsto nel contratto, anche in ipotesi di crisi coniugale e di separazione dei coniugi, con assegnazione della casa coniugale al solo coniuge cui sono stati affidati i figli minori (cfr., ex multis, Cass. Cassazione civile , sez. III , 06/06/2006 , n. 13260).

24/02/2025



🏢 Revoca giudiziaria dell’amministratore di condominio per mancato rendiconto nei termini di legge.

La figura dell’amministratore di condominio è cruciale per il buon funzionamento della vita condominiale, ma questa responsabilità richiede il rispetto delle tempistiche imposte dalla legge circa taluni adempimenti.

Uno dei doveri principali è la presentazione del rendiconto annuale di gestione, come previsto dall’art. 1130, comma 1, n. 10 c.c., entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Il mancato rispetto di questa scadenza può comportare conseguenze gravi, tra cui la revoca giudiziaria dell’amministratore, anche senza la necessità di una preventiva delibera assembleare.

Per pacifico orientamento giurisprudenziale, difatti, integra grave irregolarità - e conseguentemente integra comportamento legittimante la revoca giudiziale ex art. 1129 c.c. - la condotta dell'amministratore condominiale che presenti il rendiconto della gestione oltre il termine di 180 giorni dalla data di chiusura dell'esercizio di riferimento previsto dall'art. 1130, ultimo comma, c.c., anche laddove l'assemblea lo approvi" (sul punto cfr. fra le numerose altre Tribunale Taranto, sez. II, 21/09/2015 – Tribunale di Palermo 14.10.2022 – Corte di Appello di Palermo del 17.05.2023).

📌 Perché è così importante il rendiconto tempestivo?
Tutela della trasparenza: I condomini hanno diritto a conoscere come vengono gestiti i fondi comuni.
Controllo della gestione: Il rendiconto permette di verificare la correttezza delle spese e la rispondenza alle decisioni assembleari.
Responsabilità dell’amministratore: La presentazione del rendiconto è una manifestazione di buona amministrazione e rispetto dei doveri di legge.

🔍 Cosa fare in caso di mancato rendiconto nei termini?

- Affidarsi a un Avvocato.
- Inviare una diffida formale all’amministratore.
- Richiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria.
- In assenza di riscontro, promuovere un’azione giudiziaria per la revoca.

Indirizzo

Via Gondar, 11
Altamura
70022

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 20:00
Martedì 16:00 - 20:00
Mercoledì 16:00 - 20:00
Giovedì 16:00 - 20:00
Venerdì 16:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 13:00

Telefono

+390803103991

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